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18 Marzo 2019 • A ruota libera

DECK ANALYSIS Pokémon TCG: Regigigas Control

Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare il control

Il presente: Team Up

Deck Regigigas alla finale dello SPE di Cannes
Cremascoli in finale contro Gustavo Wada allo SPE di Cannes

Purtroppo, a causa di alcuni problemi personali, non sono ancora riuscito ad andare a nessun torneo dopo la cup di Salerno, dedicando più tempo a far crescere la mia futura Lega che nel mentre ha anche cambiato location.
Nonostante tutto, ho avuto modo di testare molto e sono giunto a determinate conclusioni, ma prima di parlarvene voglio tirare di nuovo in ballo lui, il buon Alessandro Cremascoli, che nel mentre ha compiuto un’impresa straordinaria.
Non solo ha portato questo deck allo Special di Cannes, non solo ha battuto in diretta streaming il campione del mondo uscente Robin Schulz 2-0, non solo è arrivato in top, ma si è classificato secondo perdendo solo in finale contro il brasiliano Gustavo Wada.
Trovate la sua lista e la sua spiegazione in questo suo video, in inglese.

Come potrete notare, sono cambiate un po’ di cose dalla lista iniziale. Mancano Unown e Necrozma GX, togliendo così una delle win condition e rendendo più complicata un’altra. Il motivo è presto detto: per quanto sia meraviglioso vincere di Unown, quella carta ci obbliga, in determinate situazioni in cui vogliamo vincere usando la sua abilità, a calcolare meglio le nostre risorse. Perché è vero, possiamo recuperare all’infinito i nostri supporter, ma ovviamente non si può dire lo stesso degli item. Molto spesso, mi sono trovato a dover “rallentare” di un turno la mia strategia usando un’Acerola invece che una Max Potion, proprio per non rischiare di esaurire le risorse e le carte in mano e nel mazzo. È uno stile di gioco più conservativo, che porta a vittoria certa, ma che non sempre premia. Necrozma invece lo ha ritenuto superfluo, perché la Shrine da sola fa lo stesso lavoro, ma più lentamente.
Al posto dell’Unown, vediamo il Durant, che semplicemente velocizza il processo di deck-out scartando due carte dalla cima del mazzo dell’avversario.
Oltre questo, abbiamo l’arrivo di un nuovo supporter, Bill’s Analysis, che ci consente di vedere le prime 7 carte del nostro mazzo, scegliere due strumenti qualsiasi e prenderli in mano. In una parola, consistenza, che non fa mai male in nessun deck. Continuando, l’aggiunta del nuovo stadio prisma Wondrous Labyrinth, che obbliga tutti i Pokémon non folletto ad attaccare con un’energia in più, ovviamente ci aiuta molto considerando che non attacchiamo.  Mt. Lanakila, che aumenta il costo di ritirata dei Pokémon base di uno, fa sì che il nostro MU contro il neonato Zapdos – Jirachi migliori ulteriormente. Altre novità sono le Nest Ball, sempre per la maggiore consistenza dato che ovviamente abbiamo meno Pokémon di prima, e Tate and Liza, per poter sia switchare che pescare 5 in base alla necessità.

Scelte interessanti, ma che ammetto, non condivido appieno. Infatti, in fase di testing ho deciso di prendere alcune soluzioni diverse dalle sue, che fino ad ora mi hanno portato ad un buon risultato. Ecco quindi la mia personale lista di questo deck aggiornata a Team Up!

Come potete vedere, io ho preferito tenere il Necrozma, perché è vero che Shrine può fare lo stesso, ma come ho già scritto nell’articolo il tempo è il nostro nemico principale e Necrozma ci consente di accelerare i tempi. Ho eliminato la combo Mt. Coronet – Plumeria invece, per vari motivi. Il cambio del meta ha fatto sì che molti nuovi deck non soffrano troppo Plumeria: Pikakrom può assegnare 3 energie con un attacco e Ultra Necrozma invece le recupera all’infinito. Se oltre a questo aggiungiamo che contro molti mazzi preferisco avere Lanakila a terra invece che Mt. Coronet, e che non avendo più l’Unown posso permettermi di sprecare più risorse, il non poter più ciclare energie all’infinito mi pesa molto di meno.
Oltre questo, ho introdotto il Buzzwole Baby, per un solo semplice motivo: eliminare il Koko Prisma il prima possibile, dato che seppur non sia un attaccante, può attaccare e fare 120 danni, abbastanza per eliminarci gli Hoopa in un colpo. Per fare ciò, abbiamo due opzioni: o siamo fortunati e l’avversario si trova a 4 premi attivando l’effetto del primo attacco, e quindi la Rainbow Energy basterà per il nostro scopo, oppure usiamo la combo Counter Energy + Counter Gain. Oltre al Koko Prisma, può anche eliminare in un solo colpo Pikakrom, dandoci quindi 3 premi in un solo attacco e mettendo in difficoltà l’avversario. Per il resto, la lista funziona come al solito, con l’aggiunta di un paio di carte per dare maggiore stabilità e più risposte ai deck del momento.

Conclusioni finali

Ma quindi, dopo avervi illustrato il deck in ogni suo dettaglio, la domanda da porsi è “Vale la pena giocare control?”.
La mia risposta è “Ni“. La bellezza di questo deck è la sua versatilità. Abbiamo risposte a quasi tutto e oltre alle liste e alle carte che vi ho illustrato ci sono altre possibilità (come ad esempio Mars, o Articuno-GX, o ancora Vileplume), ma non è un deck da autoplay. Bisogna conoscere bene il proprio mazzo e quello dell’avversario che abbiamo di fronte, nonché sapere esattamente cosa ci serve in qualsiasi momento della partita, cosa ovviamente non facile. Per questo motivo non consiglio questo deck ai nuovi giocatori, ma solo a chi ha già un po’ di esperienza con il gioco. Un altro suo vantaggio è il fatto che sia un mazzo estremamente economico, con circa 50-70€ lo si completa facilmente. Gli svantaggi però sono principalmente due: la consistenza e il tempo.

Ho parlato spesso di consistenza nel corso dell’articolo, ma è meglio precisare cosa intendo. Un deck consistente è un deck che, anche se si è particolarmente sfortunati con le pescate, ha la possibilità di riprendersi facilmente e potersela cavare anche nella peggiore delle situazioni. Qui purtroppo questo fattore manca: abbiamo bisogno di vedere Steven per poter far funzionare il nostro mazzo, e basta un Judge o un Marhsadow per rovinarci la festa, cosa che come avete visto capita anche spesso. Il fattore tempo invece non è da sottovalutare, perché questo mazzo è estremamente lento, e nelle partite Bo3 non si arriverà mai alla terza partita, quindi l’obiettivo rimane quello di vincere la prima ad ogni costo.

Per questi motivi ritengo che giocare control sia sempre una scelta rischiosa, ma è una scelta che può portare grandi soddisfazioni, e può farci vedere questo meraviglioso gioco da un altro punto di vista.

Spero di essere stato abbastanza esaustivo, nel caso qualcosa non fosse chiaro vi invito a commentare e a chiedere maggiori spiegazioni. Al prossimo articolo!
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Appassionato di Pokémon sin dalla nascita, giocatore del TCG dal 2012 e Professore Pokémon. Quando non è impegnato nella creazione di deck anti-meta che funzionano esclusivamente nella sua testa, lo si può trovare ad ascoltare musica semi sconosciuta o a leggere fumetti cinesi scritti al contrario. Lo trovate anche su Facebook.

Autore: Andrea "Shu" Milano

Appassionato di Pokémon sin dalla nascita, giocatore del TCG dal 2012 e Professore Pokémon. Quando non è impegnato nella creazione di deck anti-meta che funzionano esclusivamente nella sua testa, lo si può trovare ad ascoltare musica semi sconosciuta o a leggere fumetti cinesi scritti al contrario. Lo trovate anche su Facebook.