DECK ANALYSIS Pokémon TCG: Regigigas Control

15 min.
18.03.2019
A ruota libera


Salve cari lettori di Nintendoomed, oggi voglio parlarvi del deck per il formato Standard che più ho giocato e testato negli ultimi 3 mesi: Regigigas Control.
Trovo che questo mazzo al momento sia uno dei più interessanti e versatili del meta, grazie alla possibilità di cavarsela contro ogni deck del formato.
Ma andiamo con ordine, e iniziamo mostrandovi la lista che ho portato alla League Cup di Aversa del 13 Gennaio.

Deck Regigigas
Courtesy of TrainerChip

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La lista, per cui mi ha aiutato il carissimo Alessandro Cremascoli, che ho intervistato qualche tempo fa,  è strutturata in modo da avere risposte a praticamente tutti i deck del formato. L’obiettivo del mazzo è quello di vincere controllando l’avversario impossibilitandolo a giocare e vincendo di deck out,  grazie all’Unown o ancora prendendo 6 premi in un colpo con Necrozma.
Ma andiamo ad analizzarla carta per carta!

Carte Pokémon:

• Tra i Pokémon, troviamo subito i 4 Regigigas, il cuore del mazzo. Pokémon base con 180HP, e questo è fondamentalmente tutto ciò che ci interessa. È un muro difficilissimo da buttare giù, che grazie ad Ancient Crystal diventa ancora più complicato da far fuori, e difficilmente andrà KO in un colpo, il tempo necessario per curarsi con Max Potion o Acerola.
• Subito dopo, i 2 Hoopa: l’abilità ci consente di non subire danni ed effetti dagli attacchi dei Pokémon GX avversari. Contro determinati deck, questo può significare autowin, o comunque un gran fastidio per gli avversari che dovranno trovare un modo per giocarci attorno.
• Abbiamo poi Lugia-GX, di cui ci interessa solo l’attacco GX: con tre energie incolore, manda il Pokémon attivo dell’avversario e tutte le carte a lui assegnate nella Lost Zone. Ciò significa che, avvalendoci di Counter Gain e della DCE, possiamo usare questa GX per esiliare Pokémon avversari scomodi, come ad esempio il Muk di Alola.
Noibat, invece, è una tech che con una DCE ci consente di vedere la mano dell’avversario e fargli scartare tutti gli Item che ha in mano. Utile contro alcuni MU per dare fastidio in early, e utile anche contro i mirror match per sfoltire la mano dell’avversario rallentandogli l’Unown.
Oranguru: un’energia incolore e prende 3 carte qualsiasi dalla pila degli scarti e le rimette in fondo al mazzo. Utile per non finire mai il mazzo o per riciclare strumenti ed energie.
Shuckle-GX, la sua abilità gli consente di non subire danno da Pokémon con meno di 3 energie assegnate. Considerando il gran numero di Pokémon in formato che attaccano con 1 o 2 energie, risulta essere un wall molto fastidioso.
Girafarig: con un’energia mette due carte dalla pila degli scarti dell’avversario nella Lost Zone, utile in caso di mirror match per rimuovere Lusamine o Steven dagli scarti dell’avversario e bloccargli la combo, o comunque per rimuovere carte “fastidiose”.
Necrozma-GX, di cui ci interessa solo l’attacco GX: con 3 energie incolore fa 100 danni a tutti i Pokémon GX dell’avversario. Come per Lugia, ci avvaliamo della combo Counter Gain + DCE per usarla, ma l’effetto può risultare ancora più devastante. Infatti, se precedentemente abbiamo già indebolito abbastanza 3 Pokémon GX dell’avversario grazie allo Shrine of Punishment, con un singolo attacco possiamo prendere 6 premi in un colpo solo e vincere la partita.
• Arriviamo infine all’ultimo Pokémon, Unown (HAND). Una delle condizioni di vittoria del mazzo, infatti la sua abilità dice “Se questo Pokémon è il tuo Pokémon attivo ed hai 35 carte in mano, vinci la partita”. Ma riusciamo ad avere 35 carte in mano? Si, ci riusciamo.

Carte Allenatore Aiuto:

Lusamine è uno dei “motori” del nostro deck. Se giocata, può prendere due carte aiuto o stadio dalla pila degli scarti e rimetterle in mano. La cosa interessante è che può riprendere in mano anche un’altra Lusamine, creando quindi un loop che ci consentirà di riciclare supporti e stadi all’infinito. Carta che per la sua forza è stata bannata dal formato esteso, ma che è ancora usabile in Standard.
Team Skull Grunt ci consente di vedere la mano dell’avversario e scartare fino a due energie presenti nella sua mano. Utile sia per poterci rendere conto di cosa ha in mano l’avversario sia per eliminare preziose energie.
Gladion invece può farci prendere una qualsiasi carta dai nostri premi. Considerando l’alto numero di carte in monocopia situazionali del nostro deck, unito al fatto che tendenzialmente non prenderemo mai premi, la duplice copia ci salverà spesso e volentieri da situazioni spiacevoli.
Acerola: scegli un Pokémon danneggiato e riprendilo in mano con tutte le carte assegnate a esso. L’avversario contava di mettere KO il tuo Pokémon in due attacchi? Si sbagliava.
Faba: scegli una carta energia speciale, uno stadio o uno strumento assegnato del tuo avversario e mettilo nella Lost Zone. Utilissimo per evitare qualsiasi metodo di riciclo dell’avversario, come ad esempio un Oranguru.
Cynthia invece non ha bisogno di presentazioni, 4x obbligatorio in quasi tutti i deck esistenti. Rimischia la tua mano, pesca 6 carte.
Guzma: anche questa carta non ha bisogno di presentazioni, ma come mai la monocopia? Semplicemente, non attaccando non avremo così spesso il bisogno di chiamare avanti un Pokémon dell’avversario, se non per mettergli un “chiodo” difficile da ritirare, ma per quello abbiamo già i Counter Catcher. Questo, unito al fatto che possiamo usare i nostri supporter all’infinito, ci consente di giocare una monocopia senza troppi problemi.
Steven’s Resolve è un altra componente del “motore” del deck. Cerca 3 carte qualsiasi dal tuo mazzo, una volta fatto ciò il tuo turno termina. Considerando che non attacchiamo praticamente mai, ci importa poco della sua limitazione. Quello che ci importa però è che ci consente di avere sempre quello che ci servirà in base alla situazione in cui ci troviamo. Se a questo poi aggiungiamo che possiamo poi giocarla all’infinito, “ciaone”.
Plumeria, scarta due carte dalla tua mano e scarta un’energia assegnata ai Pokémon avversari. Carta utilissima, che diventa ancora più interessante con una combo particolare: se abbiamo Mt. Coronet a terra e due energie metallo in mano, infatti, possiamo scartare le due energie e riprenderle subito in mano, senza aver quindi scartato nulla.

Carte Allenatore Oggetto:

Rescue Stretcher: nell’eventualità in cui uno dei nostri Pokémon vada KO abbiamo sempre il modo di riprenderlo in mano o rimischiarlo.
Mt. Coronet l’ho spiegata prima, ci consente di riprendere in mano le due energie metallo dalla pila degli scarti e andare in combo con Plumeria.
Enhanced Hammer ci fa scartare un’energia speciale assegnata a un Pokémon dell’avversario.
Counter Catcher: se abbiamo più premi dell’avversario, possiamo scegliere uno dei suoi Pokémon in panchina e renderlo attivo. Ottimo modo per chiamare davanti Pokémon difficili da ritirare in modo da prendere tempo o costringerlo a usare risorse come energie, item o supporti per levarlo da lì.
Shrine of Punishment insieme a Necrozma diventa una delle nostre condizioni di vittoria contro i mazzi GX. Monocopia perché contro altri deck non serve a granché e perché possiamo tranquillamente riciclarla all’infinito.
Counter Gain ci consente invece di usare la GX di Lugia e Necrozma solo con una DCE se abbiamo più premi dell’avversario.
Ancient Crystal fa subire 30 danni in meno dagli attacchi se assegnata a Regigigas. Come rendere un muro di 180HP ancora più ostico da buttare giù, insomma.
Max Potion, scarta tutte le energie assegnate a un tuo Pokémon e curalo di tutti i danni subiti. Considerando che non assegneremo quasi mai energie, non subiamo praticamente nessun malus e non avremo mai danno sui nostri Pokémon.

Carte Energia:

Rainbow Energy: utile non tanto per attaccare, ma perché ci consente di infliggere danno ai nostri stessi Pokémon, in modo da poter successivamente utilizzare Acerola.
Metal Energy per via della combo Mt. Coronet – Plumeria.
Double Colorless Energy (DCE) per le GX di Lugia e Necrozma.

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League Cup di Aversa – 13 Gennaio 2019

Deck Regigigas ad Aversa
Foto del torneo, in prima fila ci sono io impegnato a perdere contro Emanuele

Iniziamo col dire perché reputo questo torneo un evento storico.
Gioco al TCG oramai da 8 anni anche se non continui, e logicamente conosco abbastanza bene la mia zona locale (la Campania).
La media di giocatori per le Cup (o come si chiamavano un po’ di anni fa, Cittadini) è sempre stata di 20-30 persone. Questa Cup invece contava ben 48 giocatori solo fra i Master, più 4 Senior. Questo ovviamente grazie all’impegno del carissimo Michelangelo Giacquinto, Judge e TO della Lega Blackstar, e tutto lo staff del Cerberus, che hanno fatto si che tutti i giocatori del sud Italia e anche del centro si riunissero per questo evento. Giocatori venuti da Cosenza con 6 ore di auto alle spalle solo per giocare a Pokémon, altri da Bari, noi bloccati per 2 ore in autostrada (potrei scrivere un articolo a parte solo per questa storia), insomma, le premesse per qualcosa di indimenticabile c’erano tutte.

Ma senza dilungarci troppo con le chiacchiere, parliamo dei miei risultati!

1° Round – Blacephalon GX di Gennaro Iervolino
Appena ho letto il pairing ho sorriso, perché fra 48 giocatori ho iniziato giocando in casa contro il mio carissimo capolega.
Il MU contro Blacephalon non è troppo negativo, ma ha un paio di carte che possono darci fastidio, come ad esempio Marshadow, la cui abilità fa rimischiare la mano a entrambi i giocatori e pescare 4 carte quando viene giocato dalla mano, e Muk di Alola, che blocca l’abilità dei Pokémon base.
Sono fortunato, e il mio avversario inizia con il Marshadow davanti, non potendo quindi sfruttare la sua abilità.
La partita va avanti, riesce a piazzarmi il Muk di Alola, che in un paio di turni va via grazie a Lugia GX. Continua la partita e a poco tempo dai turni piazzo l’Unown e vinco. La reazione di Gennaro è stata “Ma veramente hai 35 carte in mano?”. Si, veramente.
E si inizia andando 1-0-0

2° Round – Blacephalon GX di Emanuele del Sorbo
Io ed Emanuele ci conoscevamo da un po’, giocatore di Aversa molto bravo e simpatico. Purtroppo qui non sono stato abbastanza fortunato, ed inizio di Lugia. Vedo lo Steven di primo turno, lo uso, Marshadow nei denti. Non ho più recuperato e l’ha vinta senza troppi problemi, essendo il torneo alla meglio di 1 non ho avuto modo di rifarmi. Peccato. 1-1-0

3° Round – Zoroark GX – Glaceon GX
Purtroppo non ricordo il nome del mio avversario, ricordo soltanto che era un siciliano espatriato nelle nostre zone, molto simpatico e alla mano. Il MU contro Zoroark è uno dei più semplici da affrontare: hanno poche energie, quasi tutte speciali e pochissimi modi di riprenderle. Purtroppo, data la mia immensa fortuna, inizio di Unown e non vedo nulla, perdendo così al T2. A malincuore, vado 1-2-0

4° Round – Lost March
Anche qui non ricordo il nome del giocatore, mi sembra fosse un ragazzo di Aversa. Lost March è un MU contro cui non possiamo perdere se non per sfortuna. Meno energie dello Zoroark, nessun modo per riprenderle, pochi modi per ritirare l’Oranguru, Shuckle praticamente impossibile da buttare giù.
E così è stato, la partita è andata liscia come l’olio, Shuckle davanti e rotazione di Plumeria ed Enhanced Hammer. Porto a casa la vittoria, e vado 2-2-0

5° Round – Blacephalon GX
Sto contro un ragazzo barese, la partita è stata praticamente la fotocopia di quella contro Gennaro, ma più combattuta grazie anche a un Reshiram-GX che mi ha dato abbastanza pressione all’inizio. Si arriva quasi ai turni, ma riesco a chiudere la partita di Unown anche qui. Andiamo a 3-2-0

6° Round – Ultra Necrozma GX di Mattia Gianattasio
Mattia è un bravo giocatore di Salerno, molto giovane ma assolutamente da non sottovalutare per questo. Ultra Necrozma purtroppo è un brutto MU per noi, perché ha sempre modo di recuperare le energie dagli scarti. Usare Plumeria contro di lui è completamente inutile, quindi la tattica giusta è cercare di bloccarlo tirandogli Pokémon pesanti davanti e farli rimanere lì. La partita è molto giocata, si arriva ai turni, ma riesce a mettermi KO. Si chiude così il torneo con 3-3-0, con un 22° posto da metà classifica perfetta.

Insomma, nonostante la sfortuna, sono riuscito a dimostrare che il mazzo sapeva farsi valere, ma ovviamente non era abbastanza!

League Cup di Salerno del 3 Febbraio 2019

Deck Regigigas a Salerno
Foto dell’evento

Qualche settimana dopo, ecco che arriva anche la cup di Salerno!
Torno, anche questa volta, con Regigigas, ma con una lista leggermente modificata.
Avendo avuto ben poco tempo per testare alcune modifiche, mi affido totalmente al netdecking seguendo la lista pubblicata poco dopo la Cup di Aversa, sempre del buon Cremascoli aka iCaterpie (potete trovare un suo video su quella lista qui).
Le differenze sono minime: -1 Noibat, -1 Oranguru, -1 Plumeria, dentro 1 Faba, 1 Team Skull Grunt e 1 Rescue Stretcher. I motivi di questi cambiamenti sono i seguenti: Noibat si è rivelato essere fin troppo situazionale dando difficilmente un grande impatto alla partita, Oranguru anche in caso di mirror serve a poco (avendo Lusamine non finiremo mai il nostro deck, continuando a riciclare Cynthia) e si vive tranquillamente anche con una Plumeria in meno. I secondi Faba e Team Skull sono invece per “l’effetto sorpresa”: chi conosce il deck difficilmente pensa di trovarsi più di una copia di quelle carte nel mazzo, e può cogliere impreparato l’avversario. La Stretcher invece aggiunge consistenza, cosa che ovviamente non fa mai male.

Ma andiamo adesso a vedere cosa è successo nel torneo!

Round 1 – White Kyurem di Salvatore Polverino
Salvatore è un nuovo giocatore, al suo primo torneo. Nonostante ciò, si è dimostrato un valido avversario. Il MU di per se è buono, il suo deck non ha modi per shottarmi Regigigas, e ha pochi modi di recuperare energie dagli scarti. La partita è intensa, verso la fine riesco ad avere il vantaggio e sono vicino alla vittoria, ma purtroppo arriva il nemico principale dei deck control: il tempo. Finiscono i turni, nessuno di noi due ha modo di concludere la partita, è patta. 0-0-1

Round 2 – Buzzwole GX – Ninetales GX di Carmine Lazazzera aka “Zaziello”
Zaziello è uno dei giocatori della mia lega, abbiamo testato molto insieme e conosciamo bene i nostri mazzi. Il MU con Buzzwole non mi spaventa, nonostante la debolezza che può darci qualche problema, ma non ha alcun modo di recuperare energie. Purtroppo però, il suo mazzo non collabora e parte male, mentre io riesco a vedere tutto quello che mi serve da subito. Dopo pochi turni concede, non avendo effettivo modo di recuperare il gap che si era creato e con poca voglia di giocare una partita persa. Consiglio personale: se sapete che le vostre chance di vittoria sono estremamente basse e siete nei turni di svizzera, invece di stressarvi nel cercare di ribaltare partite concedete e passate alla prossima, meglio perderne una e avere tempo per rilassarsi e concentrarsi piuttosto che perderne una e sprecare energie. 1-0-1

Round 3 – Naganadel – Quagsire – Onix
Non ricordo il nome del mio avversario purtroppo, era un ragazzo di Aversa. So solo una cosa: contro questo MU non posso vincere. Ha tutto ciò che gli serve per counterarmi: recupera energie all’infinito, le sposta dalla panchina all’attivo, ha un Pokémon che mena 240 a turno e non monta GX. Giochiamo per un po’, ma non c’è davvero nulla che possa fare e se la porta a casa senza sforzi. 1-1-1

Round 4 – Regigigas control (mirror) di Mattia Gianattasio
Non solo non mi aspettavo un mirror match con la stessa identica lista, ma non mi aspettavo questo “twist” da Mattia, storico giocatore di Ultra Necrozma. I mirror sono partite complicate, noiose e davvero lunghe. Sostanzialmente, vince chi riesce a vedere prima lo Steven e a levare roba dagli scarti con Girafarig per chiudere poi di Unown. Cosa che, fortunatamente, riesco a fare pur arrivando ai turni. Partita sudatissima, ed estremamente stancante, ma riesco a strappare la vittoria. Sono 2-1-1.

Round 5 – Zoroark GX – Glaceon GX di Elpidio Vendemia
Elpidio è il capolega di Aversa, ragazzo d’oro. Il MU come ho già detto prima di per sé è semplice, ma qui c’è un twist: il buon Elpidio gioca ben 3 Judge (supporter, entrambi i giocatori rimischiano la propria mano e pescano 4 carte). Una delle partite più tirate che abbia mai giocato in vita mia, la tensione mi porta a fare degli errori molto gravi, ad esempio l’usare tutte le mie Lusamine senza modo di riprenderle. Nonostante ciò, anche grazie a miracolosi colpi di fortuna, sopravvivo a tutti e 3 i Judge e riesco a vincere di deckout. Sono 3-1-1, se il Tournament Organizer Manager (Software che gestisce l’abbinamento e la classifica) mi grazia, sono in top.

E così è stato, entro in top per un soffio, e devo giocarmi il primo turno di nuovo contro Salvatore.

Top 8 – White Kyurem di Salvatore Polverino
Senza parlarvi nuovamente del MU, vi spiegherò un po’ il ruling dei tornei. I gironi di svizzera erano Best of One (Bo1), quindi una sola partita secca. La Top era Best of Three (Bo3), quindi il primo ad ottenere 2 vittorie vince il match. Nei gironi di svizzera esiste il pareggio, che concede 1 punto ad entrambi i giocatori (una vittoria ne dà 3, una sconfitta 0), ma nella top no, deve obbligatoriamente esserci un vincitore, quindi le situazioni che in una partita di svizzera sarebbero da pareggio vengono trattate diversamente. Senza spiegarvi nel dettaglio il ruling per ogni eventualità, vi basta sapere che la partita è stata molto simile a quella del primo round, con la differenza che una volta chiamati i turni, non ci sarebbe stato il pareggio. Siccome eravamo ancora alla prima partita dopo 45 minuti di tempo, il vincitore si sarebbe deciso in base al numero di premi presi. Ovviamente, il mio deck non ha modo di prendere premi, e quindi il vincitore della partita è Salvatore, che aveva un solo premio rimanente. Torno a casa con un 7° posto e un po’ di amarezza, riscontrando nuovamente che il MU più difficile da gestire di tutti è proprio il tempo a disposizione.

Ma adesso, con l’uscita di Team Up, com’è cambiato il mazzo? Scopritelo nella prossima pagina!
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Il presente: Team Up

Deck Regigigas alla finale dello SPE di Cannes
Cremascoli in finale contro Gustavo Wada allo SPE di Cannes

Purtroppo, a causa di alcuni problemi personali, non sono ancora riuscito ad andare a nessun torneo dopo la cup di Salerno, dedicando più tempo a far crescere la mia futura Lega che nel mentre ha anche cambiato location.
Nonostante tutto, ho avuto modo di testare molto e sono giunto a determinate conclusioni, ma prima di parlarvene voglio tirare di nuovo in ballo lui, il buon Alessandro Cremascoli, che nel mentre ha compiuto un’impresa straordinaria.
Non solo ha portato questo deck allo Special di Cannes, non solo ha battuto in diretta streaming il campione del mondo uscente Robin Schulz 2-0, non solo è arrivato in top, ma si è classificato secondo perdendo solo in finale contro il brasiliano Gustavo Wada.
Trovate la sua lista e la sua spiegazione in questo suo video, in inglese.

Come potrete notare, sono cambiate un po’ di cose dalla lista iniziale. Mancano Unown e Necrozma GX, togliendo così una delle win condition e rendendo più complicata un’altra. Il motivo è presto detto: per quanto sia meraviglioso vincere di Unown, quella carta ci obbliga, in determinate situazioni in cui vogliamo vincere usando la sua abilità, a calcolare meglio le nostre risorse. Perché è vero, possiamo recuperare all’infinito i nostri supporter, ma ovviamente non si può dire lo stesso degli item. Molto spesso, mi sono trovato a dover “rallentare” di un turno la mia strategia usando un’Acerola invece che una Max Potion, proprio per non rischiare di esaurire le risorse e le carte in mano e nel mazzo. È uno stile di gioco più conservativo, che porta a vittoria certa, ma che non sempre premia. Necrozma invece lo ha ritenuto superfluo, perché la Shrine da sola fa lo stesso lavoro, ma più lentamente.
Al posto dell’Unown, vediamo il Durant, che semplicemente velocizza il processo di deck-out scartando due carte dalla cima del mazzo dell’avversario.
Oltre questo, abbiamo l’arrivo di un nuovo supporter, Bill’s Analysis, che ci consente di vedere le prime 7 carte del nostro mazzo, scegliere due strumenti qualsiasi e prenderli in mano. In una parola, consistenza, che non fa mai male in nessun deck. Continuando, l’aggiunta del nuovo stadio prisma Wondrous Labyrinth, che obbliga tutti i Pokémon non folletto ad attaccare con un’energia in più, ovviamente ci aiuta molto considerando che non attacchiamo.  Mt. Lanakila, che aumenta il costo di ritirata dei Pokémon base di uno, fa sì che il nostro MU contro il neonato Zapdos – Jirachi migliori ulteriormente. Altre novità sono le Nest Ball, sempre per la maggiore consistenza dato che ovviamente abbiamo meno Pokémon di prima, e Tate and Liza, per poter sia switchare che pescare 5 in base alla necessità.

Scelte interessanti, ma che ammetto, non condivido appieno. Infatti, in fase di testing ho deciso di prendere alcune soluzioni diverse dalle sue, che fino ad ora mi hanno portato ad un buon risultato. Ecco quindi la mia personale lista di questo deck aggiornata a Team Up!

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Come potete vedere, io ho preferito tenere il Necrozma, perché è vero che Shrine può fare lo stesso, ma come ho già scritto nell’articolo il tempo è il nostro nemico principale e Necrozma ci consente di accelerare i tempi. Ho eliminato la combo Mt. Coronet – Plumeria invece, per vari motivi. Il cambio del meta ha fatto sì che molti nuovi deck non soffrano troppo Plumeria: Pikakrom può assegnare 3 energie con un attacco e Ultra Necrozma invece le recupera all’infinito. Se oltre a questo aggiungiamo che contro molti mazzi preferisco avere Lanakila a terra invece che Mt. Coronet, e che non avendo più l’Unown posso permettermi di sprecare più risorse, il non poter più ciclare energie all’infinito mi pesa molto di meno.
Oltre questo, ho introdotto il Buzzwole Baby, per un solo semplice motivo: eliminare il Koko Prisma il prima possibile, dato che seppur non sia un attaccante, può attaccare e fare 120 danni, abbastanza per eliminarci gli Hoopa in un colpo. Per fare ciò, abbiamo due opzioni: o siamo fortunati e l’avversario si trova a 4 premi attivando l’effetto del primo attacco, e quindi la Rainbow Energy basterà per il nostro scopo, oppure usiamo la combo Counter Energy + Counter Gain. Oltre al Koko Prisma, può anche eliminare in un solo colpo Pikakrom, dandoci quindi 3 premi in un solo attacco e mettendo in difficoltà l’avversario. Per il resto, la lista funziona come al solito, con l’aggiunta di un paio di carte per dare maggiore stabilità e più risposte ai deck del momento.

Conclusioni finali

Ma quindi, dopo avervi illustrato il deck in ogni suo dettaglio, la domanda da porsi è “Vale la pena giocare control?”.
La mia risposta è “Ni“. La bellezza di questo deck è la sua versatilità. Abbiamo risposte a quasi tutto e oltre alle liste e alle carte che vi ho illustrato ci sono altre possibilità (come ad esempio Mars, o Articuno-GX, o ancora Vileplume), ma non è un deck da autoplay. Bisogna conoscere bene il proprio mazzo e quello dell’avversario che abbiamo di fronte, nonché sapere esattamente cosa ci serve in qualsiasi momento della partita, cosa ovviamente non facile. Per questo motivo non consiglio questo deck ai nuovi giocatori, ma solo a chi ha già un po’ di esperienza con il gioco. Un altro suo vantaggio è il fatto che sia un mazzo estremamente economico, con circa 50-70€ lo si completa facilmente. Gli svantaggi però sono principalmente due: la consistenza e il tempo.

Ho parlato spesso di consistenza nel corso dell’articolo, ma è meglio precisare cosa intendo. Un deck consistente è un deck che, anche se si è particolarmente sfortunati con le pescate, ha la possibilità di riprendersi facilmente e potersela cavare anche nella peggiore delle situazioni. Qui purtroppo questo fattore manca: abbiamo bisogno di vedere Steven per poter far funzionare il nostro mazzo, e basta un Judge o un Marhsadow per rovinarci la festa, cosa che come avete visto capita anche spesso. Il fattore tempo invece non è da sottovalutare, perché questo mazzo è estremamente lento, e nelle partite Bo3 non si arriverà mai alla terza partita, quindi l’obiettivo rimane quello di vincere la prima ad ogni costo.

Per questi motivi ritengo che giocare control sia sempre una scelta rischiosa, ma è una scelta che può portare grandi soddisfazioni, e può farci vedere questo meraviglioso gioco da un altro punto di vista.

Spero di essere stato abbastanza esaustivo, nel caso qualcosa non fosse chiaro vi invito a commentare e a chiedere maggiori spiegazioni. Al prossimo articolo!
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