18 Settembre 2019 • Recensione

Creature in the Well – Nintendo Switch (RECENSIONE)

Creature in the Well è un dungeon crawler, hack’n’slash, top-down, pinball-like uscito questo 6 settembre su Nintendo Switch. Sì lo so, dalla descrizione sembrerebbe una follia, qualcosa di così complesso e ricercato da far passare persino la voglia di leggerne una recensione. Eppure Fight School Studio è riuscita a combinare due generi completamente differenti, realizzando un gioco estremamente godibile e senza troppe pretese. In questo senso, sembrerebbe un esperimento ben riuscito. Per gli amanti dell’hack’n’slash e i fanatici dei flipper da sala giochi, ecco a voi qualcosa di puramente nuovo.

Sabbia, rovine e rane parlanti

Il mondo di Creature in the Well è un mondo ormai sommerso dalla sabbia, in cui imperversa una tempesta perenne che ha lasciato incolume, nel suo occhio, unicamente una montagna e il villaggio a cui fa ombra. Il nostro compito, nei panni di un BOT ingegnere, sarà quello di ridare energia a una vecchia centrale elettrica posta all’interno della montagna, nella speranza che possa dissipare una volta e per tutte la tempesta.

creature in the well

Ad aiutarci saranno due personaggi molto particolari: l’inserviente Roger T. Frog, una rana umanoide pronipote del vecchio costruttore della centrale, che al momento giusto ci indicherà come proseguire all’interno di quest’ultima, e Danielle, coccodrillo esperto di meccanica, che ci aiuterà a potenziarci grazie alla macchina presente nel suo negozio nel villaggio vicino. Grazie a loro ci faremo strada lungo gli otto dungeon predefiniti che rappresentano gli otto settori della centrale, ahimè ormai infestata da un’enorme creatura che ne detiene il controllo e che farà di tutto pur di dissuaderci dal restituirle nuova vita.

creature in the well

DING DING DING e ancora DING

I vari dungeon saranno percorribili man mano che riusciremo a ripristinare il nucleo centrale, posto alla fine del percorso di ognuno di essi. Per fare ciò avremo a disposizione un tipo di “arma” (inizialmente un tubo) capace di colpire le sfere poste nelle varie stanze, in modo da poter mandarle contro i vari dischi, bersagli e meccanismi che riceveranno energia dalla sfera stessa. L’energia verrà raccolta e potrà essere utilizzata come moneta di gioco per sbloccare porte e potenziare il nostro BOT-CORE da Danielle.

creature in the well

L’energia che i vari meccanismi acquisiranno dipenderà dalla carica della sfera che lo colpirà. Per nostra fortuna avremo a disposizione un secondo tipo di “arma” (che voglio dire, sarà anche una spada, ma in sostanza non faremo a fette qualcuno) in grado di poter bloccare sotto il nostro controllo fino a tre sfere, così da poterle caricare per renderle più potenti e direzionarle a nostro piacimento. In più potremo utilizzare un Dash in modo da raggiungere le sfere più velocemente o schivarle nel caso in cui ci vogliano colpire. Questo stile di gioco alterna stanze puzzle in cui saranno l’ingegno e l’abilità a farla da padrone e sezioni in cui il ritmo frenetico tipico del pinball prenderà il sopravvento, rendendo il tutto più dinamico e poco ripetitivo. D’altro canto, però, il gameplay intuitivo ed energico è accompagnato da un level design non perfetto, che rende il gioco in buona parte piuttosto facile, tranne per quanto riguarda determinate fasi e gli scontri diretti con la creatura. Il gioco inoltre dispone di una buona quantità di zone segrete che, per quanto siano piuttosto semplici da individuare, nascondono nuove armi (ognuna con la sua capacità particolare), i vari BOT-CORE, che potenzieranno la quantità di energia con cui potremo caricare le sfere, e alcune info sulla lore, piuttosto interessante.

creature in the well

Per quanto possa sembrare un gameplay piuttosto intricato, il gioco procede con una semplicità inaspettata e ore e ore di divertimento, con una media di 20 ore di gioco, pur considerando che, però, platinarlo richiede in media lo stesso tempo. I contenuti collezionabili nel gioco sono infatti piuttosto semplici da raccogliere e individuare (a parte pochissime eccezioni), tanto da poter essere completato al 100% addirittura in itinere, senza dover ritornare su livelli pregressi.

Creature in the Switch

Nintendo Switch ancora una volta si riconferma essere l’ideale per dei giochi con poche pretese ma con tanto da offrire. La modalità consigliata per Creature in the Well è sicuramente quella con Dock e televisore, ma il titolo è godibile, con qualche piccola difficoltà e meglio con i Joy-Con scollegati, anche in modalità portatile. Inutile dire che il comparto artistico si amalgama perfettamente col ritmo frenetico del gioco, soprattutto per quanto riguarda l’animazione, l’ambito grafico e la resa degli SFX. Un po’ meno per quanto riguarda la musica di gioco, non fondamentale per il genere ma comunque poco presente (diciamocelo, si fa sentire poco). Gli effetti sonori sono estremamente soddisfacenti, sia nel colpire le sfere che nel vederle rimbalzare, e a questa ottima resa di gioco collaborano anche gli effetti animati. Il layout dei livelli cerca in tutti i modi di essere il più vario possibile in ogni settore, anche se spesso le differenze risultano unicamente nella forma e nelle palette utilizzate, e poco nella sostanza.

Conclusione

Creature in the Well è più che un esperimento ben riuscito. È il coronamento di un lavoro ben fatto nel far collimare due generi in completa antitesi in un unico gioco che, ammettiamolo, sa il fatto suo. Lo stile artistico indie si sposa benissimo con un gioco dal gameplay innovativo ma che sa funzionare bene, senza però qualche difettuccio. Gli unici peli nell’uovo sono un level design migliorabile e una longevità deludente, due punti a sfavore piuttosto pesanti. Ciò nonostante risulta un titolo validissimo, che personalmente ho davvero bruciato nel giro di un paio di giorni. Di certo un titolo che tiene incollati allo schermo.

DING/10

  • Gameplay originale e divertente
  • Lo stile grafico è un bijou
  • Trama e personaggi ben congegnati
  • Completarlo al 100% è estremamente semplice
  • Level design migliorabile
Un gameplay che unisce due generi completamente diversi e che riesce comunque a intrattenere con la massima semplicità. Creature in the Well è il gioco che non ti aspetti.

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Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.

Autore: Mattia "Mett" Mamber

Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.