28 ottobre 2018 • Notizia

Il creatore di Undertale è stato intervistato da Nintendo

Toby Fox, il creatore di Undertale, è stato recentemente intervistato da Nintendo sullo sviluppo del gioco e su cosa lo abbia influenzato. Eccovi dunque l’intervista completa:

  • Undertale è finalmente disponibile su Switch! Cosa pensi del lancio del titolo su questa console?

È fantastico avere finalmente un titolo sviluppato da me su di una console Nintendo, visto che sono stato praticamente cresciuto dal Super Nintendo! Sapete no? Tipo come quei bambini che vengono allevati dai lupi: all’epoca c’eravamo solo io e Mario, nella natura selvaggia, ed ululavamo alla luna. Nudi. Del tutto nudi.

  • Cosa ti ha portato a realizzare Undertale?

Cliccai sul pulsante “una voce a caso” di Wikipedia, e mi spuntò davanti agli occhi un articolo sugli array (praticamente una lista di variabili nella programmazione). Sapere della loro esistenza mi ha portato a pensare che potessi realizzarci attorno una sorta di sistema testuale, e dopo averlo fatto, ho iniziato a creare un videogioco. È stato un processo del tutto arbitrario.

  • Ho trovato i comandi “ACT” e “MERCY” davvero interessanti. Cosa ti ha portato ad includerli nel gioco?  Inoltre, qual è il tema del gioco?

I comandi ACT e MERCY sono ispirati alla saga di Shin Megami Tensei. Ci ho giocato giusto un po’ e ho adorato l’idea di poter parlare con i mostri. Mi è piaciuto così tanto da voler realizzare un gioco interamente basato su questa meccanica.

Penso si potrebbe dire che il tema del gioco è la “determinazione”, ma si potrebbe anche dire che sia “fatti un giro con i mostri e prova a non piangere”.

  • Non hai detto in precedenza di essere stato influenzato dai giochi giapponesi?

Sono influenzato da qualsiasi gioco mi piaccia, ad esempio Earthbound, Shin Megami Tensei, Mario&Luigi, Touhou Project e via discorrendo. Se dovessi fare un esempio specifico, mi piacque davvero tanto come Metal Gear Solid avesse dei momenti in cui si potessero aggirare del tutto le regole di gioco, durante la serie. È come se il gioco mi stesse dicendo “non seguire le regole, anzi, è più divertente non farlo!” e “il design di un titolo può essere anche parte della trama”. Quindi grazie Hideo Kojima, credo, anche se non penso tu stia leggendo quest’intervista.

  • A cosa stai giocando ultimamente?

Sull’aereo che ho preso per venire qui ho appena finito Celeste. È un gran bel platform 2D, davvero ben rifinito. Se vi piacciono anche solo un po’ i giochi difficili, vi consiglio caldamente questo titolo. Il direttore del gioco era tra l’altro parte della community di GameMaker parecchio tempo fa, e ha fatto gavetta realizzando un platform chiamato “Jumper”, che da bambino mi piacque davvero tanto. Mi sembra come se lo stesso creatore abbia sublimato i suoi anni di esperienza nel creare difficili platform a schermata singola creando qualcosa come il platform perfetto usando queste abilità. A causa di questo, credo che nessun’altro avrebbe potuto realizzare un gioco del genere.

Forse lo sto pompando un po’ troppo? Può darsi, ma è sicuramente stato un gran bel gioco.

  • Ti è piaciuto soggiornare a Kyoto? 

Mi sono divertito un sacco a Kyoto! Non so se sia corretto dirlo, ma Kyoto mi ricorda sempre Mystical Ninja Starring Goemon a causa dell’atmosfera da Giappone feudale di un sacco di edifici (c’è persino un McDonalds con il tetto in stile giapponese…). Perciò, quando cammino per le strade, ho sempre nella testa le musiche di quel gioco, soprattutto quelle delle città. Kyoto per me è questo.

Stavolta non ho mangiato molti piatti tipici, ma un mio amico mi ha offerto un Pochi House (un dolcetto che sembra un cane che entra in una casetta). Era troppo carino. Puoi perfino aprire la porticina della casa e vederci dentro il cane che sorride. Voglio avere una casa del genere, in futuro. Sarebbe bellissimo starsene là, immersi nella marmellata di fagioli.

  • Ci parleresti delle caratteristiche esclusive che hai aggiunto nella versione per Switch?

Bhe, non mi piace far sognare le persone per poi deluderle, quindi inizierò dicendo che non sarà più possibile donare al tempio dei cani. Aspetta, forse questa è una cosa negativa…

Ad ogni modo, credo che se tornerete lì dopo aver attraversato la Hotland, vi piacerà parecchio quello che ci troverete.

Miao miao.

  • Ci parleresti della tua prima esperienza videoludica, Earthbound?

Era un qualche tipo di regalo da parte di mio fratello. Credo per Natale, o il mio compleanno, o qualcosa del genere. Ricordo di aver imparato a leggere cosa ci fosse scritto nei dialoghi mentre giocavo al gioco… ma credo che il modo in cui ho scoperto Earthbound sia piuttosto normale. È  il resto ad essere interessante.

Un altro ricordo che ho della mia infanzia è di me, seduto in cantina, che leggo la guida di gioco al buio, e mia madre che mi dice che leggere al buio mi avrebbe danneggiato la vista. Tra l’altro, la guida di Nintendo per Earthbound è probabilmente la migliore di sempre. Oltre che avere ogni sorta di informazione sul gioco (tra l’altro non sempre corrette), è piena di foto dei modellini di argilla dei personaggi (che amavo guardare) e di aree di gioco. C’erano persino informazioni fittizie sulle varie aree, come la popolazione di Onett (3500 abitanti e 2 cani) e cose del genere. In realtà potete anche leggerla gratis sul sito ufficiale di Nintendo, lo consiglio vivamente.

Piuttosto, anch’io voglio fare una guida di gioco con immagini di modellini di argilla, un giorno. E spero che ci siano bambini che la leggeranno e che avranno ricordi completamente inutili dei loro genitori che li sgridano perché leggere al buio fa male. Tutto qui.

  • Quali sono stati i più grandi cambiamenti fatti durante lo sviluppo di Undertale?

Visto che svariate cose le ho create al momento, si potrebbe dire che gran parte del gioco non è venuta come sarebbe dovuta essere (o magari non c’era nessuna aspettativa a riguardo). A grandi linee, però, più sono andato avanti con lo sviluppo e più questo è stato schematico.

Parecchie cose che sono state cambiate… beh, uno dei cambiamenti più significativi è stato che, all’inizio, pensavo dovesse essere impossibile risparmiare Toriel. Sapete, avreste dovuto ucciderla… però, dopo averci riflettuto per un po’, ho pensato “aspé, così è troppo triste! Perché dovrebbe morire? Non ne vale affatto la pena!” ed è lì che ho avuto l’illuminazione: “e se nessuno dovesse morire?”. Prima di allora, pensavo che ci sarebbe dovuto essere un punto del gioco più crudele, in cui il giocatore sarebbe stato costretto ad uccidere qualcuno per proseguire.

Un gran bel cambiamento, eh? Sarebbe stato un gioco decisamente brutto se avessi lasciato le cose così! Quindi non preoccupatevi se la vostra prima idea fa un po’ schifo, gentili spettatori!

  • Che cosa ti piace dei giochi indie?

Dipende dal gioco, ma in genere ciò che mi fa impazzire di loro è che, essendo un’espressione artistica più “piccola” e dunque oculata, sono al di fuori del controllo di qualsivoglia grande azienda. Sono in grado di fare cose assurde, o cose che sarebbero possibili solo a grandi fan o persone del tutto esterne all’azienda. Possiamo osservare nuovi punti di vista che non sono supervisionati da nessuno, che derivano solo dalla passione e dalla curiosità. Anche i giochi tripla A possono avere aspetti del genere, ma in base all’azienda questo può essere più o meno difficile.

  • C’è qualcosa che fai nella tua vita quotidiana che ti aiuta a sviluppare giochi o comporre musica?

In genere ho ottime idee sotto la doccia, quindi faccio molte docce.

Tolto quello, non è che io sia questo grande sviluppatore, quindi non ho grossi consigli da dare, se non che è normalissimo sentirsi incompetenti, basta che però si completi il gioco che si sta sviluppando. Fate in modo che i vostri obiettivi siano realistici e siate voi stessi. La vita è più preziosa dello sviluppo di videogiochi.

  • In conclusione, daresti un messaggio ai nostri lettori?

Beh, se qualcuno qua fuori sta venendo allevato dallo Switch, spero che il mio gioco possa essere uno dei lupi che gli insegnerà a sopravvivere. Solo che, al posto di un lupo, ci sarà un piccolo cagnolino bianco, credo. Non so quanto imparerete di utile, ma sicuramente ulula in maniera carina!

In ultimo, grazie per aver comprato un Nintendo Switch e grazie a tutti quelli che sono interessati ad Undertale. E un grazie speciale a quelli che hanno già comprato Undertale e, per qualche strano motivo, pensano di ricomprarlo. Voi ragazzi siete i top player nello sport della sopravvivenza coi lupi.

Spunti interessanti, non trovate?

Fonte: NintendoEverything 


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.