2 Giugno 2018 • Notizia

Il creatore di Harvest Moon parla dei personaggi di Little Dragons Café

Siliconera ha recentemente intervistato Yasuhiro Wada, creatore di Harvest Moon (ora conosciuto come Story of Seasons) e attualmente al lavoro su Little Dragons Café, gioco che presenta dei protagonisti a sua detta disadattati.

Cosa vorrebbe fare nella creazione di Little Dragons Café che non è già stato fatto con i suoi giochi precedenti?

Yasuhiro Wada, creatore e producer: Solitamente costruisco la trama intorno ai personaggi. In questo gioco non c’è il combattimento. È un’avventura dove voli in giro in groppa a un drago, esplorando il mondo in cerca di ingredienti. Ci sono altri elementi d’azione, come lo spostare gli oggetti per raggiungere certi obiettivi. In un certo senso, è un gioco abbastanza normale.

Quello che lo rende veramente unico sono i personaggi e la trama. Ognuno di essi è un disadattato. [Risata] Tutti questi personaggi all’inizio sono degli incapaci e nel corso del gioco riescono a compiere varie imprese e aiutare gli altri. È un gioco dove per contrasto tu diventi molto più sicuro di te stesso. Se un tale perdente può riuscire a fare così tanto, allora io dovrei essere ancora più bravo! Mi piacciono un sacco questi disadattati. Sono così inutili che penso di non aver mai visto personaggi più incapaci di così. [Risata] Però, alla fine, riescono a sentirsi realizzati.

Come creatore, ha sempre guardato il lato positivo della vita nei giochi. Con Little Dragons Café, aveva l’intenzione di tirare fuori il meglio delle persone?

Penso che i giocatori avranno una migliore opinione di sé stessi confrontandosi ai protagonisti. Sono due personaggi graziosi, ma all’inizio sono incapaci di fare qualunque cosa. In seguito incontrano gli altri personaggi e insieme riescono a compiere una grande impresa. È normale che un protagonista potentissimo sfidi un nemico?

Sì, specialmente negli RPG.

Anche No More Heroes ha un perdente come protagonista, ma è un personaggio molto forte.

Perché ha voluto creare un gioco che non avesse il solito protagonista fortissimo?

Nei film e nelle serie TV, ci può essere il tema di un protagonista debole che cresce e diventa più forte. Avete visto il film Major League? Parla di una squadra di baseball 2A che si è impegnata tantissimo per raggiungere il top. Volevo creare una trama su un personaggio debole che cresce raggiungendo i suoi obiettivi.

Può dirci di più su come si evolve il drago?

La crescita del drago non funziona come in un simulatore, nel quale il giocatore stesso la provoca. Fa parte dell’avventura, dove la storia progredisce il drago cresce a sua volta. Puoi cucinare dei pasti per il drago e fargli cambiare gradualmente colore. Per esempio, se vuoi che abbia le squame nere allora dovrai nutrirlo con piatti particolari. Invece di allevare il drago, esso si occupa degli elementi d’azione nel gioco come volare o rompere oggetti. I giocatori potrebbero trovare delle buche troppo piccole per loro, ma non per il drago.

Inoltre, i protagonisti non hanno modo di combattere contro i mostri, i quali si metterebbero a inseguirli. Il drago può volare addosso ai nemici e colpirli, in modo tale da ottenere della carne da usare come ingrediente nelle ricette.

Può parlarci meglio del meraviglioso stile artistico del gioco?

Volevo che il mondo sembrasse un libro illustrato. Ho pensato a Okami come riferimento. Quel gioco mi piace molto per lo stile artistico, con tutte le sue pennellate nell’ambiente. Io però non volevo usare un pennello. Per esempio, la texture nel café è disegnata a mano. Abbiamo implementato direttamente i disegni a mano, fatti di proposito in maniera da dare un look da cartone animato.

Vi ricordiamo che Little Dragons Café uscirà su Nintendo Switch quest’estate.


Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.