5 Gennaio 2019 • Notizia

Il creatore di Harvest Moon ci racconta perché in Giappone stanno tornando le console

In un’intervista a GameInformer, il creatore della serie Harvest Moon Yasuhiro Wada ci parla dell’evoluzione del mercato videoludico in Giappone negli ultimi 10 anni.

Intorno al lancio del Wii, tra il 2007 e il 2008, il mercato giapponese tendeva verso giochi fatti chiaramente per gli otaku. Il Wii aveva assorbito tutti i giocatori più casual, quindi gli sviluppatori rimasti si sono concentrati su ciò che avrebbe fatto loro guadagnare più soldi. Molte compagnie hanno utilizzato cose che erano facili da vendere, per esempio famosi doppiatori, character designer ospiti, cose così. Quindi qualche anno dopo, quando il mercato del Wii è morto, quasi tutti i suoi fruitori hanno smesso di giocare ai videgiochi. E il mercato è colato a picco di conseguenza. Ci sarebbe un mercato di secondo livello, quello dei videogiocatori, dove la gente a cui piacciono i videogiochi compra titoli ma questi erano quasi spariti con l’avvento del Wii. Tutto ciò che era rimasto erano gli otaku accaniti, quindi anche i giocatori meno casual hanno abbandonato il mercato.

Dopo quel trend, il successivo furono i giochi per cellulari. Questi semplici giochi erano giocabili non solo sugli smartphone, ma anche sui cellulari di vecchio stampo, e diventavano popolari allontanando le persone dai giochi per console. Di conseguenza avevamo questi giocatori davvero appassionati e quelli meno interessati, e nel mezzo ci sarebbe dovuto essere un mercato per questi giocatori casual, i quali però andarono dritti sul settore mobile. Quando gli smartphone diventarono popolari, questo mercato di seconda fascia passò ai giochi free-to-play per cellulari.

Il mercato mobile giapponese è un po’ diverso da quello del resto del mondo, dove free-to-play è proprio free-to-play, ma il Giappone mette enfasi sul sistema gacha, una sorta di sistema d’azzardo. La gente che ha sviluppato una dipendenza dai gacha spenderebbe decine, centinaia o anche migliaia di dollari a volte. Su altra piattaforme tu pagheresti $50 o $60 per giocare la stessa quantità di contenuti. Ma non c’è modo in cui questo sistema possa durare a lungo. Si è espanso molto rapidamente e ha raggiunto un punto oltre il quale non può andare. Quel mercato intermedio ha capito che i loro giochi per cellulari free-to-play erano macchine mangiasoldi.

Switch è arrivato nel momento esatto in cui queste persone hanno realizzato tutto ciò. La PlayStation 4 è stata in grado di sostenere chi ha giocato sempre su console negli anni, ma quelli che si sono spostati su mobile e hanno realizzato che stavano buttando soldi nei gacha si sono detti “Ma questo non è un gioco”. Quindi hanno voluto giocare ai videogiochi veri e perciò sono tornati alle console. È tutta una mia opinione ovviamente.

Fonte: NintendoSoup


Giocatore “competitivo” di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.

Autore: Andrea "Andre4102" Diecidue

Giocatore "competitivo" di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.