29 Giugno 2019 • Recensione

Crash Team Racing Nitro-Fueled – Nintendo Switch (RECENSIONE)

È quasi assurdo pensare come nell’ultimo periodo ci sia stata una rinascita di Crash Bandicoot, peggio ancora poterne parlare qui in pagina.
Icona dell’innominabile (almeno su questi lidi) Sony Playstation nell’era 32-bit, il bandicoot arancione ha accompagnato l’infanzia di molti, me compreso, grazie una pentalogia di titoli divertenti e accattivanti prodotti con cura dall’allora novizia Naughty Dog (o Eurocom nel caso di Crash Bash).
Activision negli scorsi 2 anni con un’intelligentissima manovra di rilancio ci ha fatto riscoprire (nel bene e nel male) le avventure platform del paramele con l’ottima Crash Bandicoot N.Sane Trilogy (da noi recensita qui) . Dopo lo strabiliante successo ottenuto era solo questione di tempo prima che toccasse lo stesso fato allo spin-off automobilistico Crash Team Racing (abbreviato in CTR).

Voi non comprendete la mia felicità nel rivedere questa schermata.

Gareggia come se fosse il 1999 (e oltre)

Come ho raccontato tempo fa, CTR per me e altri è stato il primo gioco del genere, riuscendo ancora oggi a essere ricordato con affetto, merito la dedizione del team originale a non copiare blandamente il ben più famoso Mario Kart, ma piuttosto a espandere e modificare le idee originali creando un gameplay unico e distinto.
Per questa nuova remastered, al contrario della precedente collection non troviamo Vicarious Vision ai lavori, bensì Beenox. Lo studio canadese ha avuto un approccio ben diverso per svecchiare il pacchetto, non limitandosi esclusivamente a riproporre con una nuova veste grafica il gioco, ma rendendolo una vera e propria lettera d’amore al brand, piena di nuovo materiale e citazioni proveniente dalla storia 20ennale del bandicoot (da qui il sottotitolo “Nitro Fueled”). Questo nuovo approccio risulta evidente fin dal menù principale, dove la classica fantasia a scacchiera bianca e nera viene sostituita da più fresche e moderne tonalità di blu. Scorrendo le varie opzioni il tutto è più immediato e intuitivo, facendoci finalmente approcciare CTR in una nuova prospettiva moderna.

Non lo nascondo, il menù originale di CTR era un incubo

La Sopravvivenza del più veloce

E’ impossibile nominare Crash Team Racing senza associarlo all’Avventura, vero e proprio caposaldo dell’intera offerta.
Basata sull’omonima campagna ideata da Rare per il suo Diddy Kong Racing, l’Avventura ci vede gareggiare con Crash e i suoi compagni in 18 piste mozzafiato e 4 arene allo scopo di decretare il campione in grado di poter rivaleggiare il malvagio alieno Nitrous Oxide per evitare che trasformi il pianeta Terra in un parcheggio interplanetario di cemento (e probabilmente con sole strisce blu).

Cosa sarebbe potuto andare storto? Un attacco alieno ovviamente.

Dopo una simpaticissima cutscene che ci espone la ridicola storia da affrontare (assolutamente non scritta 10 minuti prima di mandare in stampa il gioco) veniamo accolti dalla maschera Aku Aku nella N.Sanity Beach, una delle 5 zone che caratterizzano l’hub principale dell’Avventura. Le varie aree, oltre a essere un ottimo modo per imparare a relazionarsi con le meccaniche di gioco, contengono al loro interno 4 piste e un’arena, ciascuna di esse accessibile presso l’apposito vortice di teletrasposto.  All’inizio si potrà solo concorrere per il trofeo, vincerlo consisterà nel raggiungere il primo posto in una gara. Dopo essere passati per il podio a ottenere la coppa (e sbeffeggiare gli altri contendenti) non rimane che compiere lo stesso procedimento per i restanti tracciati, per poi essere sfidati dal campione dell’area. La gara contro i boss sarà una prova di riflessi per il giocatore, richiedendogli di vincere contro il contendente, avvantaggiato da una maggiore velocità e l’uso infinito di un’arma. Una volta sconfitto, riceveremo una chiave come premio che aprirà la porta per la prossima zona.

Nuove nella remastered sono le cutscene per introdurre i folli nemici contro cui gareggeremo, un salto non da poco rispetto alle ben limitate scene del titolo PS1

Da questo momento nelle piste già percorse diventeranno disponibili la Sfida CTR e La Prova delle Reliquie, livelli secondari necessari per il completamento al 100% dell’Avventura.
La Sfida CTR consiste nel trovare le tre lettere C,T e R nascoste per il tracciato di gara, tentando nel frattempo di arrivare primo in classifica.
Completata la sfida il giocatore vincerà un Gettone CTR e dopo averli collezionati tutti si otterrà l’accesso a una delle quattro arene del gioco.
La Prova delle Reliquie è invece di sicuro la più impegnativa, richiedendo all’utente non solo di imparare il percorso alla perfezione,  ma nel frattempo di raccogliere le svariate casse tempo sparse per la pista. Ogni scatola avrà un valore da 1 a 3 e colpendola si otterrà un blocco del timer per il numero di secondi corrispondente. Nel caso in cui si sia riusciti a rompere tutte le casse, il gioco ci premierà con 10 secondi sottratti dal tempo totale, un bonus allettante che spingerà i giocatori a dare il meglio durante la prova. A seconda del tempo ottenuto vinceremo una reliquia di zaffiro, d’oro o di platino.

Scovare i collezionabili rende la sfida un ottimo modo per familiarizzare con le varie viuzze nascoste per il tracciato

L’unica pecca la si trova nelle arene, i peggiori livelli del gioco. Al loro interno ci verrà richiesto di raccogliere tutti i cristalli sparpagliati per la mappa entro un tempo limite. Il tutto consiste in una memorizzazione del percorso abbastanza insoddisfacente e ripetitiva, dovendo spesso muoversi molto lentamente per evitare possibili casse Nitro o TNT nelle vicinanze.
Insomma, la modalità Avventura offre un’ottima varietà al giocatore, insegnando ai novizi il gameplay tramite le normali gare e offrendo ai più esperti una maggiore sfida con le missioni secondarie, così da prepararsi alle future gare online.

 

Nitro-Fueled o Classica? Questo è il dilemma

Il cambiamento sostanziale della nuova remastered è la possibilità di intraprendere l’Avventura in due modi: Nitro-Fueled o Classica. Quest’ultima si ripromette come una riproposizione fedelissima del capitolo originale, offrendo la stessa identica esperienza di 20 anni fa, solo con un nuovo restyle grafico. Se invece siete più curiosi di rivisitare il gioco con qualcosa in più la modalità Nitro-Fueled è sicuramente la scelta migliore, offrendovi l’opportunità di sbloccare oggetti decorativi e nuovi personaggi col conseguimento delle varie gare, ma soprattutto di poterli cambiare come meglio desideriate in qualsiasi momento. Dopo aver provato entrambi gli approcci, i piccoli ed efficaci cambiamenti di Nitro-Fueled hanno reso quest’ultima secondo me la versione definitiva con cui intraprendere l’Avventura.

Sì, potete sfidare Oxide usando Oxide.

Le nuove aggiunte rendono ogni vittoria conseguita nelle piste più gratificante, nonché aumentano la rigiocabilità. Ben presto diventa abitudine cambiare personaggio e kart per sperimentare. Tengo a specificare che gli ornamenti delle automobili, seppur numerosi e di svariato tipo, non cambiano nulla oltre il valore estetico, ma comunque l’immediatezza, varietà e comodità offerta dalla personalizzazione (basta premere + e selezionare l’apposito comando) rende il tutto veloce e spassoso. I personaggi si suddividono in 3 grandi categorie, ciascuna con degli specifici valori per la velocità, accelerazione e sterzata. I Principianti sono i più lenti, ma facili da manovrare grazie a un maggior controllo del kart; gli Intermedi offrono il perfetto bilanciamento tra le tre statistiche; gli Avanzati, infine, sono i più difficili da gestire poiché puntano tutto esclusivamente sulla velocità. Dopo aver preso confidenza con il gioco diventerà abitudine provare le combinazioni più assurde, anche solo per approcciare le piste in maniera differente. Unica pecca della nuova modalità è la presenza in gara dei contendenti con delle skin casuali. So che è una lamentela personale più che altro, ma fa strano gareggiare durante la storia contro un Cortex rosso o un Crash blu.

Prendo molto seriamente la personalizzazione.

L’ABC della Guida

Ciò che rende Crash Team Racing più di una semplice copia di Mario Kart è il gameplay. Seppur le fondamenta siano le stesse, mantenendo (fino a un certo punto) il medesimo mix di adrenalina e follia grazie all’uso di turbo e oggetti con cui attaccare i nemici, CTR richiede al giocatore una maggior manualità e sapienza dei comandi, premiando coloro che sfruttano al meglio il proprio kart con una vittoria (quasi) sempre assicurata.

Gli oggetti permettono al giocatore di divertirsi senza mai essere frustrato dalla loro presenza

Rispetto al gioco originale, Crash Team Racing Nitro-Fueled aggiorna i controlli e le meccaniche, implementando nel mezzo alcune idee presenti in Crash Nitro Kart. Il risultato sono dei kart più precisi e soddisfacenti da guidare, sopratutto in curva dove diventa utile usare il freno quando necessario. La chiave dell’intera esperienza è il saper sfruttare la meccanica della nuova Super Derapata e dei salti. Premendo uno dei tasti laterali L/R il nostro personaggio, dopo aver compiuto un saltellino, inizierà a derapare riempiendo nel frattempo una barra in basso a destra. Schiacciando il tasto laterale (L/R) opposto poco prima che la barra raggiunga il suo termine, verremo premiati con una spinta. Si possono avere fino a 3 turbo con una Super Derapata: maggiore sarà la nostra precisione nei tempismi, maggiore turbo otterremo alla fine. Simile è il salto, il quale consiste nel compiere il comando poco prima di una rampa: più tempo si resterà in aria, più turbo riceveremo appena toccato l’asfalto. La comprensione e l’unione delle due meccaniche sarà necessaria durante le gare, richiedendoci di usarle per raggiungere le varie scorciatoie presenti nel tracciato, ma anche per superare gli agguerriti avversari.

Dopo aver preso confidenza con i comandi, tutto diventerà possibile durante le gare

Unito al level design delle piste, semplice ma al contempo profondo e articolato, Crash Team Racing diventa uno spassoso gioco di ritmi, dove la vera sfida è mantenere una velocità alta durante tutto il percorso. Dopo aver fatto provare il titolo a varie persone è innegabile però che queste meccaniche richiedano un primo momento di studio e comprensione, soprattutto per chi era abituato allo schema di comandi più semplice di Mario Kart (in particolare quelli usciti prima di MK7). Pertanto per i novizi sarà necessario avere un attimino di pazienza, magari riguardando più volte i tutorial presenti nella sezione “Guida”, accessibili in ogni momento tramite il menù di pausa.

Un bel ripasso non fa mai male.

Con una carica di Nitro

Dal lato grafico e dei contenuti il gioco offre quantità e qualità. Seppur non all’altezza del recente Mario Kart 8 Deluxe, i modelli dei personaggi e la dedizione dietro i numerosi dettagli e citazioni presenti nelle piste rendono la componente grafica ottima e svecchiano il gioco regalandogli delle visuali cartoonose e di impatto. Ciò che la fa veramente da padrone su CTR sono però le numerose animazioni e costumi che possiede ogni personaggio: la mole di lavoro dietro le quali rende Crash e compagnia delle vere e proprie creature che sembrano vivere all’interno della console.

Rivedere il drago dei livelli medievali di “Crash Bandicoot: L’ira di Cortex” è stato un colpo al cuoricino

Se non bastasse, Beenox ha provveduto a riempire il gioco di materiale extra proveniente da “Crash Nitro Kart”. Oltre le già citate skin e componenti per il veicolo, sarà possibile giocare a tutte le piste e arene del seguito e sbloccarne i personaggi nel Pit Stop. Un’aggiunta non da poco che aumenta la mole di contenuti presente, permettendo tanto a chi ha giocato il titolo originale, quanto a chi non l’ha mai provato ai tempi di mettersi alla prova con i nuovi tracciati, tutti all’altezza di quelli presenti nel capitolo PS1. Mi spiace solo che per mantenere intatta l’esperienza originale le nuove piste siano state escluse dall’Avventura, relegandole alle gare multiplayer o prove a tempo.

Beenox è riuscita a farmi piacere sia Crunch che Nitro Kart, incredibile.

Un mare di Monete Wumpa

L’aggiunta più moderna (e a tratti controversa) è sicuramente l’introduzione del Pit Stop, un negozio per acquistare personaggi, skin e componenti kart extra. Personalmente non nego che all’inizio la sua introduzione non mi avesse convinto, ma dopo aver constatato che non si trattava di microtransazioni in alcun modo e che vendevano solo materiale extra ho ingerito più volentieri la pillola.

Qualcuno ha detto Fortnite?

Se siamo collegati su internet, ogni gara ci premierà con delle Monete Wumpa; il numero ottenuto varierà in base alla modalità, alla pista a cui stiamo giocando e alla posizione in classifica. Online potremo vincere una maggior quantità di monete, incentivando il giocatore a sfidare i contendenti di tutto il globo per ottenere il costume tanto desiderato. Peccato che su Switch i server risultino carenti, sia per la qualità altalenante delle partite che per il numero di utenti disponibili a giocare. Durante la stesura di questa recensione più di una volta sono rimasto per minuti a cercare una lobby con dei giocatori disponibili e ben due volte la console è letteralmente crashata poco prima dell’avvio di una gara. Spero vivamente che Beenox si mobiliti a sistemare questi problemi, perché ora come ora non ci siamo.

Quando l’online funziona regala perle del genere

Un Tablet in quarta

Parlando del lato tecnico Nintendo Switch regge Crash Team Racing Nitro-Fueled abbastanza bene, mantenendo il titolo a 30fps quasi sempre fissi.  Qualche volta durante dei momenti casuali mi è successo che per più di un millisecondo il gioco rimanesse bloccato allo stesso frame, per poi riprendere ad andare perfettamente fluido. Graficamente il gioco non ha la stessa mole di dettagli presenti nelle altre versioni, ma comunque modelli e animazioni rimangono intatti perdendo alcune qualità nell’illuminazione e nel così detto “fur-effect”. La mancanza del pelo per Crash e gli altri bandicoot li rende a mio parere più belli, ottenendo dei personaggi angolosi, espressivi e con ombre chiare e coincise che ricordano vagamente i modelli Playstation originali.

Meno pelo è meglio!

Dal lato risoluzione il tablet offre 720p in modalità TV, mentre in portatile mi spiace avvisare che il gioco cala a picco fino a 480p. Una differenza non da poco, ma la (quasi) costanza del framerate e la natura veloce del gioco rendono passabili queste condizioni. Ciò che non è accettabile invece sono i caricamenti, il titolo ne è pieno e ciascuno occupa ben 40 secondi. Diventa soprattutto snervante durante l’Avventura, dove bisogna essere bloccati per quasi un minuto ogni volta che si passa da un’area a una pista o viceversa. Vi lascio un ottimo video di comparazione tra le versioni PS4 e Switch del gioco, così da farvi una migliore idea delle differenze tra le due console:

Nota di merito alla nuova colonna sonora, rimasterizzata dal compositore del titolo originale Josh Mancell, piena di nuovi strumenti che aiutano a rendere più “giungleschi” e moderni i brani originali. Nel caso siate nostalgici della musica originale, nelle opzioni si potrà cambiare selezionando l’apposito comando. Anche il doppiaggio italiano fa la sua buona figura, risultando nettamente migliore rispetto alla N.Sane Trilogy.

Alla fine della corsa

Arrivati a questo punto è facile intuire come Crash Team Racing Nitro-Fueled sia una fantastica remastered, se non un remake a tutti gli effetti, riproponendo al pubblico un titolo dal gameplay ancora oggi divertente aggiungendogli tutti quegli accorgimenti moderni che lo rendono più fresco e a tratti pure più competitivo, accompagnato da una veste grafica tutta nuova e tante cose in più con cui spendere ore di divertimento, con gli amici o da soli. Sicuramente uno dei migliori titoli di kart in circolazione.

DRIFT/10

  • Gameplay divertente e competitivo
  • Tantissime nuove aggiunte tra piste e personaggi
  • Graficamente spettacolare
  • Caricamenti su Switch troppo lunghi
  • Online altalenante
La migliore remastered di Activision fino a ora, una vera e propria lettera d’amore per il brand del paramele arancione all’interno di uno dei giochi di kart migliori in circolazione. Consigliato sia ai nostalgici che aspettavano il ritorno glorioso di CTR, sia a chi è alla ricerca di un titolo di kart diverso dalle solite gare di Mario e compagnia.

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RetroGamer incallito fin dall’infanzia, cresciuto sotto l’ala protettrice dei migliori platform dell’era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l’ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario.
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Autore: Salvatore "Sal" Salerno

RetroGamer incallito fin dall'infanzia, cresciuto sotto l'ala protettrice dei migliori platform dell'era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l'ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario. Lo trovate anche su Twitter e Instagram