Comemichiamo prova Zumba Burn It Up! – una storia vera

5 min.
10.12.2019
A ruota libera


La nostra storia inizia in un bel pomeriggio d’autunno tedesco. Io sto tranquillo nel mio appartamento (o più verosimile, mi sto svenando alla mensa universitaria), quando arriva Flip e dice “Chi vuole fare un articolo su Zumba per Switch?”

I commilitoni dallo spirito debole non sono molto convinti. 102 aveva altre gatte molto più selvagge da pelare. Seemee ha affermato quanto segue:

Le ultime tre volte in cui ho fatto attività fisica:

  1. Sono finito all’ospedale per sospetto attacco cardiaco ma in realtà era solo troppa fatica;
  2. Mi sono rotto un piede;
  3. Ho preso una tachipirina alle 2 di notte perché non riuscivo a stare nemmeno sdraiato.

Strano, io avrei detto che fosse un tipo alquanto sportivo. Ebbene io ho uno sporco segreto: negli ultimi mesi, spinto dalla povertà e dalla voglia di esse figo, ho sperimentato alcuni giochi di fitness sulle console Nintendo, ad esempio la demo di Fitness Boxing per Switch.

Forte di questa magra esperienza ho deciso di provare. Come sarà andata?

Diario di viaggio

Mettiamo i puntini sulle i, il titolo esatto del gioco è Zumba Burn It Up!, sviluppato da Kuju (come i titoli della serie Art Academy) e pubblicato dagli italici 505 Games. È il primo titolo di Zumba per Nintendo Switch.

Sì, ho già provato alcuni titoli fitness, ma di Zumba avevo giocato solo brevemente quello per Wii. Com’è andata la mia esperienza? Iniziamo dicendo che la mia stanza ha un piccolissimo problema.

Zumba Room
Piccolissima. Ehm, issimo.

Ho deciso di prenderla come una sfida: se riesco a fare Zumba in questo minuscolo spazio vitale allora il gioco sarà veramente qualcosa di speciale, e nessuno avrà una scusa per non provarlo.

Ho anche i due grandi amici di Erasmus che già mi hanno aiutato nella recensione di The Stretchers, e grazie ai quali il voto di quella recensione non è “OSCENO/10”. Tutto è pronto per iniziare.

Giorno 1

Appena accendiamo il gioco veniamo accolti da una grafica estremamente vaporwave e da un menu minimalistico che ci chiede da cosa vogliamo iniziare. Rispetto ai giochi di fitness che ti obbligano a creare un profilo con età, altezza, peso e ti obbligano a continuare tutti i giorni altrimenti ti giudicano male peggio di tua mamma, questo è molto più sciallo. Molto più party. Vari aspetti nell’estetica mi ricorda la fortunata serie Just Dance, che tante feste del liceo rallegrò.

Il gameplay è effettivamente molto simile: dobbiamo seguire l’istruttore sullo schermo come fosse un’immagine riflessa e scatenarci con un Joy-Con in mano. Il Joy-Con può essere destro o sinistro, ma va sempre tenuto nella mano destra, e con il suo HD Rumble vibra a tempo di musica per aiutarci a seguire la canzone. La differenza è che i nostri maestri non sono delle entità astratte bianche con una mano colorata, ma dei veri istruttori di Zumba, con volti, nomi e (si presume) sogni e aspirazioni.

Zumba ballo 1
Altro che Death Stranding, va’ che grafica.

È possibile provare una canzone singola o una lezione: dei pacchetti preparati, di intensità variabile, contenenti un certo numero di canzoni. Esistono lezioni da 15, 30 o 60 minuti.

Notiamo subito che ci sono obiettivi giornalieri e settimanali: per il primo giorno è “giocare per 45 minuti”, e decidiamo di iniziare con una lezione da un quarto d’ora.

Ora, è ovvio che la musica di un gioco Zumba sarà latinoamericana, e quella è puramente questione di gusti personali. Se la odiate, buon per voi, ma non stressate i vostri amici commentando ogni singola canzone eh?

Altro punto di contatto con Just Dance è la valutazione a stelle: per ogni mossa fatta bene riceveremo dei punti, che vanno a riempire un indicatore e ci ricompensano con stelle. A fine routine ci vengono anche dati dei punti che vanno ad aumentare il livello di fitness.

Dopo due routine da 15 minuti, persona amica 1 se ne va… aspetta, ma mi mancano solo altri 15 minuti per completare l’obiettivo di oggi, e che vuoi lasciarlo in sospeso? Procedo quindi a richiudere le tende e farmi l’ultima routine. Intendiamoci, mica chiudo le tende perché mi vergogno eh. Solo che sto al piano terra, davanti a me passa sempre un sacco di gente e sono in mutande. Finirei arrestato.

Zumba ballo 2

La sera ho dormito male perché le braccia mi facevano male. Come conseguenza del poco spazio e delle mosse complicate ho mosso le braccia molto più delle gambe. Il giorno dopo però era stato tutto sostituito da un piacevole dolore da sport.

Giorno 2

Il secondo giorno tutti avevano lezione, ho quindi ritagliato un po’ di tempo per farmi una mezz’oretta da me. Stavo iniziando a diventare bravo con i passi, almeno delle canzoni che già conoscevo, e anche senza l’abbigliamento appropriato (vi giuro, nessuno qui in Germania, dove sto attualmente, vende dei calzoncini è una roba incredibile oh) si può fare progressi.

Una cosa di cui mi accorgo ogni volta che gioco a robe di fitness è che mi disidrato un sacco. È un lato positivo, ma non ho mai acqua a portata di mano e poi non è così positivo per chi mi sta intorno. Mi raccomando investite in una bottiglietta per l’acqua, amici zumbisti!

Giorno 3 e successivi

Il terzo giorno mi ha aiutato persona amica 2, che vanta un passato da atleta e ha più esperienza di me con il famoso “Zumba per Wii”. Non ha tuttavia esperienza con Switch o con una pista da ballo così piccola, ma è stato comunque divertente.

Abbiamo deciso di andare all-in e fare prima una lezione da 30 minuti e poi una da 15, giusto per eguagliare il primo giorno. Nel farlo ho anche raggiunto l’obiettivo settimanale. Vuol dire che ora smetterò? Be’, credo proprio di no, o non avrò un corpaccione invidiabile da mostrare agli amici quando torno a casa!

Il giorno 4 è quello in cui scrivo questo articolo, e non vedo l’ora di finire per poter fare la mia mezz-trequartid’ora e sentirmi un vero ballerino latino. Fero fers tuli latum ferre.

The Legend of Zumba

Lo zumba è stato creato alla fine degli anni ’90 in Colombia da Alberto “Beto” Perez, che tra le altre è uno degli istruttori FMV presenti nel gioco, e la sua ultima sortita su console Nintendo porta esattamente gli effetti sperati: un esercizio di fitness semplice, divertente in compagnia, divertente da soli e sorprendentemente tosto da seguire.

Mi dispiace averti chiamato “Jackie Chan”

[amazon_link asins=’B07VMRDZP3′ template=’MiniProductAd’ store=’nintendoomed-21′ marketplace=’IT’ link_id=’a2eb9873-f9ed-432b-a971-430ac49b5305′]Certo, se in questo momento irrompesse in camera mia uno della lobby di Just Dance e mi puntasse una pistola alla tempia obbligandomi a trovare due critiche a questo gioco, direi come prima cosa che, nonostante i testi a schermo tra una canzone e l’altra suggeriscano di fare stretching prima e dopo, nel gioco non è presente nessun esercizio di stretching a corredo delle lezioni. Certo, tutti sanno che lo stretching è la parte più barbosa della ginnastica, ma serve se non vogliamo finire come Seemee. Per sopperire è comunque possibile eseguire canzoni singole classificate come “warm up” e “cooldown”

Poi ho notato che la difficoltà delle lezioni non è molto omogenea: per esempio quelle brevi sono quasi tutte di difficoltà bassa, e quelle normali di difficoltà media. Se uno volesse variare un po’, per esempio facendo una lezione breve ma intensa, non avrebbe molta scelta e gli toccherebbero sempre le stesse 4 canzoni.

Finita la parte recensitoria di questa nonrecensione: andate subito a prendervi Zumba Burn It Up! (facoltativo: regalatelo a qualcuno) e tenetelo in caldo finché non dovrete smaltire la ciccia natalizia. Vi sarà utile senza dubbio.

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