4 Aprile 2019 • Recensione

Chocobo’s Mystery Dungeon EVERY BUDDY! (Nintendo Switch) – RECENSIONE

Un Mystery Dungeon in salsa Final Fantasy e persino portatile? Dove devo firmare?

Pur essendo stato pubblicizzato quasi come un titolo inedito, Chocobo’s Mystery Dungeon EVERY BUDDY! è in realtà un porting migliorato e rivisto di Final Fantasy Fables: Chocobo’s Mystery Dungeon per Wii (2008), ma non lasciatevi ingannare da questa frase, i cambiamenti e le aggiunte vanno ben oltre il semplice aspetto grafico.

Ma è come Pokémon Mystery Dungeon!

Beh… sì, in un certo senso. Attenzione però a non cadere nel tranello del “plagio a PMD”. Mystery Dungeon, infatti, esiste da ben prima dello spin-off Pokémon e Chocobo’s Mystery Dungeon è la riproposizione in tema Final Fantasy della serie contraddistinta dal gameplay roguelike abbastanza hardcore, che propone di volta in volta dungeon generati casualmente.
Chocobo’s Mystery Dungeon EVERY BUDDY! offre un’ampia gamma di labirinti da esplorare, nei quali il nostro movimento è scandito da un sistema di turni su griglia. Camminare, aspettare, attaccare, usare un oggetto o un’abilità sono tutte azioni che consumeranno un turno e le medesime regole varranno per i nemici predisposti sul piano, i quali vagheranno per le varie stanze fino a che non incontreranno il nostro Chocobo, cominciando così a muoversi verso di lui.
Per contestualizzare l’aggettivo “hardcore” affibbiato a questo tipo di gameplay apparentemente abbastanza semplice, basti pensare che nel caso sfortunato in cui la vita del nostro Chocobo scenda a zero, non solo andremo K.O., perdendo tutti i progressi nel dungeon che stavamo esplorando, ma ci saranno sottratti anche tutti gli strumenti che avevamo in borsa e tutti i soldi che avevamo deciso di portarci dietro.
Fortunatamente, per i novizi al genere il gioco permette alla creazione del salvataggio di scegliere tra due modalità, la “Normal“, che include nemici leggermente più deboli e mantiene lo svuotamento dell’inventario in caso di sconfitta, eccetto per le nostre armi e armature (rinominate “talons” e “saddles” per rimanere in tema con i pennuti gialli di Final Fantasy); e la “Hard“, che propone nemici più potenti e mantiene l’elemento ricorrente nei Mystery Dungeon dello svuotamento totale, equipaggiamento incluso. Personalmente, preferendo le modalità più fedeli agli elementi caratteristici delle serie che gioco, ho deciso di iniziare il gioco in Hard, scelta che è stata decisamente ripagata da un livello di sfida e una curva di progressione non banale, elemento che probabilmente mi ha fatto apprezzare di più il gioco.

Un mondo alternativo, amnesia collettiva e… bambini dal cielo?

I tre sopracitati sono gli elementi cardine della bizzarra trama del gioco. Superato il prologo e l’ottimo tutorial, partirà una cutscene FMV che vedrà Chocobo e il suo fido compagno Cid arrivare alla “Tower in the Sands“. I due cacciatori di tesori erano infatti stati attirati in quel posto da varie dicerie riguardanti un certo “Timeless Power“. Alla fine del dungeon, troveranno Irma e il suo compagno edgy Volg, i rivali di Cid e Chocobo introdotti nei capitoli passati della serie. Dopo qualche breve linea di dialogo, tutti i personaggi su schermo verranno trasportati in un apparente mondo alternativo e si ritroveranno nella città di “Lostime“, ambientazione peculiare dove tutti gli abitanti sembrano particolarmente inclini a dimenticare dettagli – anche importanti – delle loro vite. Presto ci verrà spiegato dal sindaco che la causa di questo fenomeno è la campana situata al centro della città, chiamata “Bell of Oblivion“. A ogni suo rintocco, chiunque sia abbastanza vicino da sentirla dimenticherà ciò a cui stava pensando. Seppur la situazione sembri abbastanza grave, la maniera in cui il sindaco di Lostime illustra questo procedimento a Cid e Chocobo lascia capire come, dopotutto, scordarsi qualsiasi cosa faccia dimenticare anche i propri problemi e come, sotto sotto, «Oblivion is a bliss», stando a lui.

Chocobo's Mystery Dungeon EVERY BUDDY!
Vi ho avvertiti, Volg, il Chocobo sulla destra, è davvero MOLTO edgy. Siamo quasi ai livelli di Shadow the Hedgehog.

Partendo da questa premessa simile a qualcosa che potremmo trovare in un gioco del Professor Layton, Cid e Chocobo verranno accolti nella fattoria di Stella, dove lei e Shirma, una giovane maga bianca, si sono ritirate per evitare i rintocchi della campana. Ben presto l’obiettivo del gioco e il modo per andare avanti nella trama saranno resi chiari al giocatore: bisognerà aiutare gli abitanti di Lostime a ricordare ciò che hanno dimenticato e per far ciò, servirà l’aiuto di un misterioso bambino chiamato Raffaello, caduto dal cielo al centro della piazza cittadina in un… uovo. Raffaello, infatti, è in grado di entrare nelle memorie delle persone, permettendo anche a Chocobo di seguirlo. L’inconscio dei cittadini è molto convenientemente organizzato in dungeon, ed ecco quindi la motivazione per la quale ci ritroveremo davanti a numerosissimi labirinti generati casualmente. Ovviamente, man mano che andremo avanti ci saranno anche dedali in luoghi fisicamente esistenti, sulla mappa del gioco, ma si tratterà di una minoranza rispetto a quelli situati nelle memorie dei cittadini.

Piano, dopo piano, dopo piano… non si rischia la ripetitività?

Fortunatamente, almeno per quanto mi riguarda, no. C’è da dire che in termini di ambientazioni, il lavoro fatto da Chocobo’s Mystery Dungeon EVERY BUDDY! non è esattamente ottimo, complice la scelta di collocare molti dungeon del gioco nei ricordi delle persone, i quali spesso risultano visivamente identici o molto simili l’uno all’altro. In compenso, la formula del gameplay è stata bilanciata e rivista dal capitolo su Wii e grazie alle migliorie apportate, almeno nella modalità Hard avremo un livello di sfida che ci obbligherà a riflettere e a ponderare le nostre mosse. Un turno sbagliato, specie contro un boss, potrebbe significare perdere quindici o venti piani di progressi, oltre che tutti i nostri strumenti e soldi, quindi meglio fare attenzione.
Ad aumentare ulteriormente le scelte tattiche possibili contribuiscono due sistemi chiave del gioco, quello delle classi e quello dei “buddy”. Il primo dei due è, molto semplicemente, il classico Job System di Final Fantasy applicato ad un roguelike. All’inizio di ogni dungeon potremo scegliere una classe con la quale esplorare il labirinto. La selezione presenta per lo più grandi classici come Knight, Black e White Mage, Dragoon, Ninja e Dark Knight, ma anche classi più atipiche come Dancer e Scholar. Oltre a queste, nella riedizione EVERY BUDDY! sono state introdotte anche Beastmaster, Red Mage, Machinist e Alpha, un cameo da Final Fantasy XIV.

Chocobo's Mystery Dungeon EVERY BUDDY!
Il Black Mage rimane una delle classi più carine del gioco, nonché una delle più forti.

L’aggiunta più grande e totalmente inedita del gioco è il Buddy System, un sistema di reclutamento di mostri che ci permetterà di poter usare ogni singolo nemico o gran parte degli NPC al nostro fianco nei vari dungeon, a patto di collezionare abbastanza Buddy Points sconfiggendo ripetutamente quella determinata razza di mostro o di aver completato determinate missioni secondarie per gli NPC. Inutile dire come le scelte siano numerosissime, specie se combinate con le quattordici classi a nostra disposizione. Purtroppo, però, non tutti i buddy sono di pari utilità. Ho trovato particolare difficoltà nel portare con me i non-morti, i quali, come da tradizione, prendono danno dagli oggettivi curativi, quindi è totalmente impossibile far loro recuperare vita, se non tramite la rigenerazione automatica degli HP, la quale è molto lenta, un singolo HP a turno.
Collegata al Buddy System è anche la modalità cooperativa locale del gioco. In caso avessimo un amico a casa, collegando i due Joy-Con singolarmente è possibile far prendere il controllo del buddy da noi selezionato a un secondo giocatore, andando così a tutti gli effetti a sostituire la CPU e a esplorare il dungeon in due. Purtroppo il gioco non sembra avere funzioni di rete che permettano lo stesso, il che è un vero peccato, ma posso capire come sarebbe stato complicato sincronizzare i progressi dei diversi giocatori.

Chocobo's Mystery Dungeon EVERY BUDDY!
Questo è il Buddy Registry, dove potremo selezionare il nostro buddy. Fortunatamente, i compagni avranno sempre statistiche sincronizzate alle nostre, così da poter cambiare senza dare alcun peso ai loro livelli.

Anche l’occhio e l’orecchio vogliono la loro parte

Come di consueto per qualsiasi gioco di Final Fantasy che si rispetti, la colonna sonora di Chocobo’s Mystery Dungeon non lascia affatto a desiderare. Pur essendo composta principalmente da arrangiamenti di tracce famose provenienti da vari giochi della serie principale, lo stile scelto per le composizioni completa molto adeguatamente le varie ambientazioni. A volte, però, sentire soundtrack così iconiche e famose come quella della fattoria di Final Fantasy VII usata per la fattoria di Stella potrebbe dare un leggero senso di straniamento ai fan di vecchia data, ormai abituati ad ascoltare e a collegare determinate tracce a situazioni e luoghi differenti.
Per quanto riguarda il comparto grafico, pur potendo notare diverse migliorie specialmente in ambito di risoluzione, è palese che si stia giocando a un gioco di qualche generazione fa. Personalmente, non la trovo una cosa particolarmente negativa. Preferisco di gran lunga un gioco più fedele al suo stile artistico originale che con un nuovo stile che non si adatta affatto, come nel caso di molti porting mobile dei grandi classici Square.
Per quanto riguarda le prestazioni sulla console Nintendo, il gioco rende molto bene sia in modalità TV che in portatile, ma suggerirei di giocare il più possibile in portatile, poiché i colori accesi del display di Switch e la risoluzione minore lavorano in favore del gioco, occultando diversi elementi graficamente datati che a risoluzioni più alte risultano molto più evidenti e potrebbero rendere la presentazione visiva del gioco meno pulita.

Chocobo's Mystery Dungeon EVERY BUDDY!
Tramite il jukebox potremo ascoltare le tracce del gioco a nostro piacimento, verificando anche se siano originali o rifacimenti di altre tracce della serie

Nonostante la notevole mole di cambiamenti e di aggiunte, Chocobo’s Mystery Dungeon EVERY BUDDY! presenta anche qualche elemento mancante se direttamente paragonato con l’originale per Wii. Prima tra tutte è la totale assenza del minigioco Pop-up Duel, gioco di carte introdotto originariamente in Final Fantasy Fables: Chocobo’s Tales per DS e presente anche in Final Fantasy Fables: Chocobo’s Dungeon per Wii. Il motivo per cui sia stato rimosso mi è tutt’ora totalmente ignoto, anche perché nell’originale non era parte integrante della storia principale, bensì puro contenuto secondario, totalmente facoltativo.
Un altro cambiamento percepito dalla versione per Wii è una modifica generale nello storytelling del gioco. La trama dell’originale, pur essendo concettualmente bambinesca come quella della riproposizione, presentava un tono e dei personaggi decisamente più maturi. Anche molte ambientazioni e numerosi dialoghi apparivano visivamente più “cupi” su Wii. Pur non essendo un cambiamento spiccatamente negativo, da ormai neo-ventenne ammetto che non mi sarebbe dispiaciuto un tono generale più misterioso e fosco, ma comprendo la direzione scelta da Square-Enix per definire i caratteri generali di questo porting, ben visibile a partire dal nuovo sottotitolo.
Chiunque avesse voglia di vedere con i propri occhi i cambiamenti visivi apportati a questa riedizione del gioco, può visionare il video sottostante pubblicato da Noisy Pixel che mette a confronto i primi minuti dell’originale per Wii con l’inizio della versione PS4, visivamente quasi identica a quella Switch.

Dopo diverse ore di fatica tra dungeon, potenziamenti, cambio di equipaggiamento e reclutamento di buddy, posso affermare con totale certezza che Chcocobo’s Mystery Dungeon EVERY BUDDY! sia un ottimo titolo per qualunque appassionato della serie roguelike. Anche i fan di Final Fantasy dovrebbero dargli una possibilità e, in generale, nessuno dovrebbe farsi ingannare dall’aspetto carino e fanciullesco che emana questo titolo. Vi posso assicurare che esiste un rapporto di proporzionalità diretta tra il numero di ore trascorse a giocare e la quantità di batoste ricevute, molte delle quali mi hanno portato a dover ricostruire sia equipaggiamento che inventario totalmente da zero: insomma, mi sento sfinito ma soddisfatto.

ERBA GHISAL/10

  • Ottimo tutorial, in grado di preparare anche i novellini alla curva di difficoltà.
  • Colonna sonora ricca di capolavori provenienti da tutta la serie.
  • Il gameplay può causare pericolose dipendenze.
  • I miglioramenti e le aggiunte dalla versione Wii sono palpabili…
  • …ma lo sono anche le mancanze, specie il Pop-up Duel.
  • Il cambio di mood non era strettamente necessario.
  • Alcune ambientazioni potevano essere aggiornate meglio a livello grafico.
Un ottimo roguelike da giocare in solitaria o in compagnia di un amico. Il gameplay risulta divertente e accattivante anche dopo molte ore di gioco, le nuove meccaniche sono ben integrate, peccato per la decisione di tagliare contenuti, elemento che impedisce al gioco di essere eletto a versione definitiva.

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Sono l’appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l’indomani a colazione. Ho il “vanto” di essere il più giovane membro di Nintendoomed.
P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.

Autore: Alessandro "Phoenny" Bugari

Sono l'appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l'indomani a colazione. Ho il "vanto" di essere il più giovane membro di Nintendoomed. P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.