3 ottobre 2018 • Recensione

Capcom Beat’ Em Up Bundle (Nintendo Switch) – RECENSIONE

È veramente ironico a pensarci che proprio Nintendo Switch, una console nata senza la Virtual Console in mente, sia diventata in meno di due anni un punto di riferimento per tutti i nostalgici. Ce l’ha dimostrato prima Hamster portando svariati giochi Neo Geo, dopo ancora SEGA con i suoi Sega Ages, e ovviamente non poteva mancare Capcom. Proprio lei infatti, dopo un inizio alquanto traumatico sulla piattaforma, ha provveduto a rilasciare svariate collection di Mega Man, seguite poi da una sulla serie di Street Fighter e una riedizione del classico Okami. Adesso la casa del Blue Bomber è tornata con una nuova raccolta, questa volta dedicata ai titoli che l’hanno resa celebre nelle sale giochi di tutto il mondo. Stiamo infatti parlando di Capcom Beat’ Em Up Bundle, da poco tempo uscito sul Nintendo eShop di Switch al modico prezzo di 19,99€. Come sarà andata anche questa volta? E inoltre, cosa stanno aspettando a portare (di nuovo) Resident Evil 4?

Insert Coin

Come gioco simbolico della collezione troviamo prima di tutto Final Fight, il quale è poi accompagnato (in ordine cronologico di pubblicazione) da The King of Dragons, Captain Commando, Knights of the Round, Warriors of Fate, Armored Warriors e Battle Circuit. Proprio questi ultimi due sono il punto forte della raccolta, non solo per via della loro qualità, ma anche per il fatto che si tratta delle loro prime riedizioni per una console casalinga. Rattrista vedere però che siano stati esclusi da questa operazione altri beat’em up storici della compagnia, come ad esempio Cadillacs & Dinosaurs o The Punisher, ma d’altra parte è forse meglio mettersi il cuore in pace, considerando i cavilli legali che ne sarebbero conseguiti.

Parlando invece dei giochi in sé, molti di questi ad una prima occhiata potrebbero sembrare lo stesso identico titolo sotto una pelle diversa. Si tratta però di un’impressione superficiale, in quanto dopo pochi minuti è facile rendersi conto delle differenze.
Cominciando proprio da Final Fight abbiamo il gioco più basilare dei sette proposti: lento, limitato ma in grado di tenere incollati allo schermo. Una formula comunque vincente, grazie alle qualità ludiche del titolo Capcom. Ciascuno dei tre personaggi presenti (Haggar, Cody e Guy) è infatti ben caratterizzato e offre stili di gioco diversi, i quali si alternano tra pesante, equilibrato e veloce. La formula di gioco presente nel classico per CPS1 è poi estesa in Captain Commando, che aggiunge un sistema di combo per i tre personaggi giocabili, non riuscendo però a ben amalgamarsi con il level design proposto. Il risultato è quindi un picchiaduro a scorrimento ricordato più per il suo essere folle che per tutto il resto. A risollevare la situazione è però Warriors of Fate, titolo ispirato al manga Tenchi wo Kurau, qui riadattato togliendo i riferimenti alla serie di provenienza. L’ambientazione si sposta dalle strade urbane alle zone medievali del Giappone e abbandona  il sistema di combo presente in Captain Commando a favore di un picchiaduro a scorrimento più vecchio stile. Non mancano però le novità, come l’aggiunta dei cavalli, grazie ai quali i giocatori possono usufruire di tutta una serie di attacchi a essi relegati.

Passando dal medioevo orientale a quello occidentale abbiamo poi la seconda parte della raccolta, la quale ci propone due giochi che uniscono meccaniche da picchiaduro a quelle provenienti dai giochi di ruolo. The King of Dragons ci presenta un’avventura lunga, probabilmente la più lunga di tutte le sette proposte, e in linea con il genere a cui cerca di rivolgersi. Ancora una volta i personaggi sono caratterizzati in base alle loro peculiarità, ma a queste si aggiunge un sistema di level up che intacca la salute, l’attacco e la difesa. Novità di suo intrigante, ma che non porta a grandi cambiamenti nel gioco vero e proprio, sembrando più un’aggiunta accessoria. Neanche il suo seguito spirituale, Knights of the Round, riesce però a fare di meglio, anzi. L’avventura ispirata alle vicende di Re Artù e dei suoi cavalieri aggiunge alla meccaniche del suo predecessore un sistema di parate da parte del giocatore e dei nemici, ma che non riesce a funzionare il più delle volte, rendendo il gioco un costante button smash e uno dei punti più bassi presenti nel pacchetto.

Dulcis in fundo, arriviamo alle due ultime presenze di Capcom Beat’ Em Up Bundle, nonché alcuni degli ultimi esponenti del genere sviluppati da Capcom per la piattaforma CPS2: trattasi degli splendidi Armored Warriors e Battle Circuit. Il primo ribalta completamente quanto visto dai precedenti beat’em up offrendo uno stile di gioco completamente nuovo, in cui ci ritroviamo alla guida di un robot in grado di evolversi e potenziarsi. Ciò è possibile ottenendo le armi appartenenti ai nemici presenti su schermo, grazie alle quali potremo alterare le nostre tipologie di attacchi. Il secondo, invece, guarda dritto al passato della compagnia, riprendendo lo splendore ludico di Final Fight e mescolandolo con lo stile grafico di Captain Commando e le sue meccaniche di gioco. Proprio quest’ultime sono state riviste per l’occasione, adottando un sistema di progressione in cui, in base al numero di monete ottenute nel corso dei livelli, è possibile acquistare nuove tipologie di attacchi. Proprio queste novità apportate, unite alla maturità di  Capcom con il genere, danno vita a due beat’em up indimenticabili, veri fiori all’occhiello della collection.

Uno sguardo al futuro

Se la qualità dei giochi proposti è comunque ancora oggi alta, lo stesso non si può dire per gli sforzi compiuti da Capcom sul fronte degli extra presenti. In Capcom Beat’ Em Up Bundle troviamo infatti alcune aggiunte decisamente gradite, come ad esempio il supporto a più Joy-Con, il gioco online, la possibilità di vedere concept art e bozzetti preparatori e la presenza delle versioni giapponesi dei vari giochi. Aggiunte che però vengono messe in secondo piano dall’assenza di filtri grafici e di ulteriori opzioni di visualizzazione.

Tutti i giochi sono infatti mostrati su schermo automaticamente in formato 4:3, senza alcun effetto in grado di replicare il feeling offerto dai monitor originali o di rendere l’immagine più pulita. In un primo momento credevo che fossi io incapace di trovare queste opzioni, ormai diventate una prassi in operazioni di questo tipo, eppure mi sono dovuto ricredere. Ed è davvero un peccato, in quanto si tratta di quelle piccole aggiunte che avrebbero permesso di fare la differenza ad una raccolta di suo ben riuscita. L’emulazione funziona alla grande, così come non ho notato grossi problemi al comparto sonoro, quindi perché non fare 31 dopo aver fatto 30?

Conclusioni

Capcom Beat’ Em Up Bundle è senza alcun dubbio un acquisto che vale assolutamente la pena fare su Nintendo Switch. I giochi presenti continuano ancora oggi a stupire, divertire e intrattenere, esattamente come facevano più di 20 anni fa. La selezione di giochi copre infatti diverse tipologie di utenze, dal giocatore medio a chi è alla ricerca di qualcosa di diverso a livello di meccaniche di gioco. L’unico vero peccato riguarda la poca cura riposta in tutte quelle aggiunte secondarie, le quali avrebbero elevato un prodotto di suo già valido. La sensazione che ho è infatti quella che Capcom abbia avuto forse troppa fiducia nelle sue vecchie glorie. Fiducia in buona parte ripagata, per carità, ma che non giustifica le varie assenze.

AGGIORNAMENTO DEL 7 NOVEMBRE 2018: Successivamente al rilascio di Capcom Beat’ em Up Bundle, Capcom ha aggiunto il supporto ai tanti agognati filtri video mancanti. Adesso è infatti possibile scegliere di giocare utilizzando con la risoluzione originale o riempendo tutto lo schermo, e sono stati inoltre aggiunte ben sei possibili tipologie di scanlines da attivare in qualsiasi momento. Per questo motivo, abbiamo aggiornato il nostro voto finale, in modo da dare giustizia alle nuove aggiunte.

TRY AGAIN/10

  • Ottima selezione di giochi.
  • L’aggiunta del gioco online è una novità più che gradita visto il genere di appartenenza.
  • Nulla da segnalare.
Capcom Beat’ Em Up Bundle è un acquisto imprescindibile per tutti i nostalgici in possesso di Nintendo Switch. Una raccolta in grado di divertire tutta la famiglia, esattamente come ai vecchi tempi.
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Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).