Capcom Arcade Stadium: Street Fighter II toglie la bandiera di Hong Kong

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22.02.2021
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A brevissima distanza dall’ultima volta, torniamo a parlare delle modifiche fatte a Street Fighter II nella versione presente in Capcom Arcade Stadium. Se l’eliminazione del Sole Nascente poteva essere comprensibile, visto che è un simbolo associato a imperialismo, colonialismo, crimini di guerra eccetera, questa è un po’ più difficile da giustificare.

Dovete sapere che tra i personaggi di Street Fighter II c’è Fei Long, un lottatore sospettosamente simile a Bruce Lee e come lui proveniente da Hong Kong. A partire dalla versione apparsa in Street Fighter 30th Anniversary Collection, la bandiera di Hong Kong è stata sostituita da quella della Repubblica Popolare Cinese. Il cambiamento è stato mantenuto anche in Capcom Arcade Stadium.

Non è la prima volta che la bandiera di Fei Long subisce un redesign strategico: infatti nella versione originale del gioco, uscita nel 1991, era la bandiera di Hong Kong sotto il dominio britannico, terminato nel 1997. Nelle versioni del gioco uscite dopo il ’97, quindi, appariva la bandiera rossa con il fiore bianco.

La domanda scomoda è “perché?” Che Hong Kong faccia parte della Cina non ci sono dubbi, e la bandiera con il fiore non è controversa o bandita nella RPC come potrebbe esserlo, che so, quella di Taiwan. Ma in seguito ai disordini di Hong Kong del 2019, Pechino è diventata più attenta a quando e come viene usata quella bandiera. Possibilissimo, quindi, che Capcom abbia preferito rimuoverla per evitare rogne con la censura in Cina e rendere il processo di approvazione del loro gioco più facile.

La cosa ridicola in tutto questo è che in ogni release di Street Fighter II Zangief ha sempre avuto la vecchia bandiera dell’URSS con falce e martello e nessuno si è mai lamentato.

Fonte: Eurogamer