Bloodstained: Curse of the Moon 2 è stato sviluppato in 5 mesi e mezzo

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12.10.2020
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Bloodstained: Curse of the Moon, nato inizialmente solo come bonus per il Kickstarter di Bloodstained: Ritual of the Night, ha avuto così tanto successo che Inti Creates, lo studio dietro i due giochi, ha voluto realizzare un sequel per il primo gioco in stile 16-bit. Bloodstained: Curse of the Moon 2 è uscito il 10 luglio, e due membri dello staff sono stati intervistati da Nintendo Everything: il presidente di Inti Takuya Aizu e il director dei due Curse of the Moon Hiroki Miyazawa. Nintendo Enthusiast ha raccolto alcuni punti salienti dell’intervista:

Aizu ha dichiarato che, con il fatto che le fondamenta del primo gioco erano già pronte, lo sviluppo del secondo Curse of the Moon ha richiesto solamente cinque mesi e mezzo. Ha poi commentato il design del personaggio di Hachi (uno shiba all’interno di una gigantesca tuta mecha-steampunk): gli autori volevano inserire un personaggio potente diverso dal solito (non un mostro di Frankenstein o un golem), quindi hanno deciso per qualcosa di carino che pilotasse un mecha. Prima di decidere per il cagnolino, erano stati proposti anche una bambina, un bebè e altri animali.

Altri personaggi giocabili considerati furono un ninja, un ladro e un paladino completamente nudo, coperto solo da uno scudo enorme. Robert ereditò l’abilità del salto a parete dal ninja e dal ladro, e Hachi la difesa del paladino.

Alla domanda su un possibile terzo capitolo (magari con grafica a 32-bit?) Inti Creates dichiarò che la storia di Curse of the Moon 2 è abbastanza autoconclusiva, e bisognerebbe inventarsi qualcosa di nuovo per un terzo capitolo. Inoltre, il passaggio a 32-bit aumenterebbe notevolmente il budget richiesto, ma potrebbe essere possibile se il secondo capitolo vende abbastanza.

Fonte: Nintendo Enthusiast