Il produttore di Atelier Ryza è sorpreso dalla reazione alla protagonista

1 min.
22.10.2019
Notizie


Se c’è un unico motivo per cui la gente gioca ai giochi giapponesi che fanno i giapponesi è per sbavare sulle protagoniste, e non fa eccezione Atelier Ryza: Ever Darkness & The Secret Hideout, uscito poco meno di un mese fa su Switch, PS4 e PC.

Nonostante questo il produttore Junzo Hosoi si è detto sorpreso della reazione del pubblico alla sua protagonista, in un’intervista con Nintendo Everything.

In questo caso, l’ambientazione del gioco vede lei che è la figlia di un contadino, ma poi abbiamo pensato: “L’agricoltura e le gonne non vanno d’accordo” e non volevamo neanche che si vedesse la sua biancheria. Quindi abbiamo optato per i pantaloncini. L’altro aspetto è l’ambientazione estiva. Così abbiamo deciso il suo design.

Sorprendentemente molte persone prestano attenzione alle sue cosce. Non l’abbiamo creata pensando che le sue cosce fossero un punto focale, ma… (ride)

Il nostro approccio è stato fare un personaggio carino senza la minima allusione sessuale. Tutti la vedono come sexy, e non è assolutamente il modo in cui la vediamo noi… quello ci ha davvero colto di sorpresa.

Ma, scherzi a parte, non è solo la perversione verso la sua amata figlioletta che l’ha sorpreso:

Il primo gioco che abbiamo portato su Switch è stato Atelier Lydie, poi anche Nelke e Lulua, e con ogni nuovo titolo il successo è aumentato, quindi la troviamo una buona piattaforma su cui esserci espansi. E il fatto che puoi giocare sdraiato in giro è ottimo. […] Vogliamo ringraziare i giocatori di Switch per il loro supporto alla nostra serie.

Prego, non c’è di che. E non preoccuparti, anche Toby Gard non amava la sessualizzazione di Lara Croft.

Fonte: Nintendo Life

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