29 Agosto 2019 • Notizia

Astral Chain: maggiori informazioni uscite da un’intervista di Famitsu

Nell’ultimo numero di Famitsu non poteva mancare un’intervista ai pezzi grossi dietro il nuovo gioco per Nintendo Switch, Astral Chain: il direttore Takahisa Taura, Hideki Kamiya e il produttore Eijiro Nishimura. Essendo un’intervista di ben sei pagine Nintendo Everything ha deciso di non tradurla tutta per intero (e devo dire che concordo con loro) ma ci ha fornito un riassunto delle cose più importanti.

Innanzitutto Astral Chain è in lavorazione da tantissimo tempo, da  quando Nintendo ha contattato Platinum Games per creare un gioco molto difficile. Per completare l’intero progetto ci sono voluti ben cinque anni, quindi lo sviluppo è iniziato prima di Nier: Automata.

Ovviamente in questo lungo lasso di tempo il gioco ha preso varie direzioni, inizialmente doveva essere ambientato nel medioevo, ma poi Nintendo ha detto di volere qualcosa di più impressionante, visto che si trattava di una nuova IP. Similmente si era pensato in primo luogo a tre fratelli, ma poi qualcuno, forse Kamiya (purtroppo non si ricordavano bene), aveva proposto per due gemelli.

Addirittura sembra dovessero essere moltissimi tipi di creature diverse da far combattere, ma Nintendo ha preferito mantenere l’attenzione sull’azione e sul gameplay, quindi hanno deciso di usare i cinque Legion che conosciamo.

Ci sono poi altre informazioni di secondaria importanza che vi riportiamo in questo (non troppo) breve elenco.

  • Taura dice che Platinum non può non mettere un bel culo nei suoi giochi.
  • Le due compagnie hanno ideato assieme la modalità Unchained/protetta in modo che tutti possano giocarci.
  • C’è moltissima roba da fare anche dopo aver finito la storia.
  • Kamiya è stato impressionato dall’ottimo lavoro di direttore di Taura.
  • Taura è molto contento di come questo gameplay sia unico, non si può trovare un’esperienza simile altrove.
  • Dicono che chiunque abbia potuto provare le demo ai vari eventi è stato impressionato da quanto è assuefacente il gameplay.

Insomma, sembra proprio un bel gioco e, guarda caso, il postino me l’ha appena consegnato, quindi ci vedremo tra qualche giorno.

Fonte: NintendoEverything


Giocatore “competitivo” di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.

Autore: Andrea "Andre4102" Diecidue

Giocatore "competitivo" di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.