22 novembre 2018 • Notizia

Eiji Aonuma afferma che non verrà mai rivelata la posizione nella timeline per The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Fan di tutto il mondo si sono scervellati ormai per anni sulla timeline della serie The Legend of Zelda. Tuttavia, l’ultimo capitolo per Nintendo Switch e Wii U, Breath of the Wild, rimane però ancora un mistero. E, nonostante Nintendo ci abbia voluto dare un piccolo “contentino” sul sito ufficiale, la verità non la sapremo mai.

Eiji Aonuma, direttore del titolo, ha infatti reso chiaro che non è loro intenzione dare una risposta definitiva al quesito. Ce lo spiega nel libro The Legend of Zelda: Breath of the Wild – Creating a Champion:

Abbiamo creato questo gioco con l’intenzione di tornare alle origini, perciò la reazione dei giocatori che si sono sentiti come fossero tornati bambini è stata promettente. Essendo Nintendo Switch una console portatile, spero che possano ingaggiarsi profondamente col gioco in una maniera fresca e nuova.

In libri quali il recente The Legend of Zelda Encyclopedia, abbiamo rivelato dove ogni gioco di Zelda è posto nella timeline e come ogni storia è connessa con le altre ma non lo abbiamo fatto per Breath of the Wild. C’è una ragione per ciò. Con questo gioco abbiamo visto come ognuno lo stesse giocando e avesse avuto queste reazioni come appena detto.

Ci siamo resi conto che la gente stava apprezzando l’immaginare la storia con le immagini frammentate che abbiamo fornito. Se avessimo definito una timeline rigida, ci sarebbe stata una storia definitiva, avrebbe eliminato tutto lo spazio per l’immaginazione e non sarebbe stato altrettanto divertente.

Vogliamo che i giocatori possano continuare a divertirsi immaginando questo mondo anche dopo aver terminato il gioco, così, per questa volta, abbiamo deciso di evitare chiarificazioni. Spero che tutti possano trovare le proprie risposte a modo proprio.

Sembrerebbe proprio che questa volta Nintendo abbiamo deciso di lasciare più spazio all’immaginazione. Dopotutto, almeno a mio avviso, il fattore “mistero” era ciò che ha reso alcune vecchie perle videoludiche i classici che sono oggi. E voi cosa ne pensate? Scriveteci nei commenti!

Fonte: ResetEra


23 anni, studente universitario ma perditempo professionista nel cuore. Giocatore competitivo di Smash che ormai attende Ultimate più di ogni cosa al mondo. Amante di Nintendo e musicista. Lo trovate anche su Twitter.

Autore: Lorenzo "Dr Love" Aina

23 anni, studente universitario ma perditempo professionista nel cuore. Giocatore competitivo di Smash che ormai attende Ultimate più di ogni cosa al mondo. Amante di Nintendo e musicista. Lo trovate anche su Twitter.