8 Luglio 2016 • Anteprima

ANTEPRIMA – Severed (Wii U)

Tra i vari giochi abbiamo avuto modo di provare erano presenti anche degli indie destinati al rilascio in esclusiva su Nintendo eShop. È stato così che ho provato Severed, videogioco di cui non avevo assolutamente sentito parlare, ma che è sembrato familiare sin dalla prima occhiata. È stato lo staff di Nintendo a risolvere i miei dubbi, nel momento in cui mi hanno detto qualcosa del gioco: Severed è stato sviluppato da DrinkBox Studios, le stesse persone che si sono occupate di Guacamelee!, videogioco che ho giocato un po’ di tempo fa ma che ricordo ancora per lo stile grafico particolarmente unico, che si rifà alla cultura messicana. Ecco, Severed prende tale stile e lo rielaborà in chiave inquietante e angosciosa.

Il gioco inizialmente è uscito soltanto su PS Vita pochi mesi fa, ma è stato poi annunciato un rilascio anche su Wii U, 3DS e iOS. Insomma, ancora una volta Vita è stata mutilata con la perdita di una sua esclusiva.

L'interfaccia a schermo è semplice: a sinistra la vita, a destra la minimappa.
L’interfaccia a schermo è semplice: a sinistra la vita, a destra la minimappa.

Queste piattaforme sono le più adatte a supportare i controlli particolari di Severed: un analogico per muoversi e il touch screen per tutto il resto. Gli ambienti del gioco sono suddivisi in “stanze” che il giocatore esplora in prima persona: possiamo interagire con esse attraverso il touch screen oppure usare l’analogico per girarci intorno ed esaminare ognuno dei lati. Questa meccanica viene assimilata dal giocatore sin dall’inizio: entrando in una casa ci giriamo a sinistra, trovando uno specchio, vedendo per la prima volta la donna che controlliamo… e subito dietro un mostro. La parte che ho trovato più interessante, però, è il combattimento. La nostra arma sarà una spada, che dobbiamo usare per attacare i nemici o parare i loro colpi attraverso il touch screen.

I mostri che combatteremo in Severed sembrano usciti da un incubo.
I mostri che combatteremo in Severed sembrano usciti da un incubo.

Poiché ci sono quattro facce in ogni stanza, spesso ci ritroveremo ad affrontare più nemici contemporaneamente e quindi dover stare sempre allerta per assicurarci di parare eventuali attacchi fuori dal nostro campo visivo. Sebbene i nostri movimenti siano molto ridotti, quindi, durante le lotte si riesce comunque ad avvertire una certa dinamicità, e al giocatore sarà frequentemente richiesta una certa prontezza di riflessi per poter agire in fretta e con poco tempo per pensare. A un certo punto del gioco sbloccheremo una nuova interessante meccanica: saremo in grado di amputare gli arti dei mostri che uccidiamo e… tenerli come souvenir. No, in realtà questi servono a potenziare il nostro personaggio attraverso una comoda schermata del menù. Potremo scegliere che cosa potenziare (il danno inflitto, la difesa…) al costo di una certa quantità di arti (cinque occhi e due braccia, per esempio).

severed screen 2
La schermata per potenziare il nostro personaggio. A sinistra le parti di mostro collezionate, a destra quello che possiamo rafforzare, insieme alla descrizione e i materiali requisiti.

Non c’è molto altro da dire in proposito: Severed è tanto semplice da capire quanto accattivante nella sua originalità, sia nell’estetica che nel gameplay. Anche se volendo potrei provare il gioco su PS Vita, penso che su Wii U sia molto più interessante da provare. Tra televisore e gamepad la schermata è la stessa, quindi il giocatore può tranquillamente usare solo uno dei due oppure, come ho fatto io, guardare il televisore per l’esplorazione e usare il gamepad per il combattimento. Certamente è un indie che vorrei poter recensire, chissà!

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.