In questi momenti di difficoltà per il Paese, la redazione di Nintendoomed si appella ai propri lettori. Anziché concludere l’articolo con il solito banner affiliato, vorremmo chiedervi un piccolo, grande gesto per aiutare chi in questo momento sta rischiando la vita per la nostra incolumità. Di seguito riporteremo le coordinate bancarie per effettuare una donazione al conto corrente dedicato della Protezione Civile. In caso, invece, preferiate donare agli ospedali, ci sentiamo di consigliarvi di consultare la seguente lista.

Banca Intesa Sanpaolo Spa
Filiale di Via del Corso, 226 – Roma
Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.
IBAN: IT84Z0306905020100000066387
BIC: BCITITMM
5 Marzo 2020 • A ruota libera

Animal Crossing e il multigiocatore: l’evolversi di un’icona Nintendo

Con la giusta compagnia ci si diverte di più e questo è quasi sempre un dato di fatto, qualsiasi sia l’ambito di interesse. Il mondo dei videogiochi conosce bene questa equazione. Fin dall’uscita delle prime console, la possibilità di avere un compagno al proprio fianco con cui condividere un match o una partita a qualsivoglia titolo portava sempre un carico di emozioni superiore, e se vogliamo anche differente, rispetto a quello dell’esperienza single player. Il multigiocatore era prima inevitabilmente accompagnato dalla sfida e dalla competizione, ma man mano che il videogioco si è evoluto anche l’interazione tra giocatori è cambiata. Animal Crossing, insieme ad altri titoli del genere “life simulator”, è una delle serie esponenti di questo concetto.

Nella ormai storica serie di Nintendo il multiplayer assume un ruolo piuttosto importante, soprattutto negli ultimi capitoli. La possibilità di poter visitare le città degli amici, scambiare oggetti e all’occorrenza prendere parte insieme alle più svariate attività aggiungeva quel tocco in più di socialità che mancava di tanto in tanto nel single player, arricchendolo a dismisura. Ma non è sempre stato così.

Le origini

Durante l’era GameCube, quando Animal Crossing fece la sua prima apparizione, non esisteva ancora un vero e proprio multigiocatore. Era presente la possibilità di poter creare più personaggi in un solo villaggio, ma non era possibile utilizzare entrambi in contemporanea, né tanto meno collegarsi online per giocare in compagnia, data l’assenza ai tempi di una connessione LAN/Wi-Fi compatibile. Si poteva però visitare con il proprio personaggio il villaggio di un proprio amico, inserendo una seconda memory card, ma anche in questo caso solo un giocatore alla volta poteva essere presente sullo schermo, lasciando nel vuoto tutto il lato social-interattivo.

Animal Crossing Online

Il passaggio da console fissa a Nintendo DS con l’uscita di Animal Crossing: Wild World, fu il passaggio chiave che pose le basi della modalità multigiocatore come la conosciamo oggi. Le nuove funzionalità wireless del DS permettevano finalmente di far giocare più persone contemporaneamente. Nella modalità LAN fino a 4 “villager” in possesso di una propria cartuccia e una propria console potevano incontrarsi all’interno della stessa città e intrattenersi con le solite attività cittadine, tra pesca, caccia agli insetti e all’occorrenza qualche partita improvvisata a nascondino. Inoltre ci si poteva scambiare oggetti lasciandoli al suolo, così come le stelline, cosa molto utile se si cercava di collezionare gli altri tipi di frutta e di completare la sezione “fossili” del museo. Insomma, interagire direttamente con gli altri abitanti e visitare altri luoghi del proprio villaggio non solo veniva incontro al desiderio di socialità tipico di chi gioca un simulatore di vita, ma dava soddisfazione anche ai maniaci del collezionismo. Così il multiplayer aveva tutto un altro sapore.

Animal Crossing Online

Se non c’era la possibilità di vedersi di persona, la allora attiva Nintendo Wi-Fi Connection permise il primo incontro con il collegamento via internet. Bastava avere il Codice Amico dell’altro giocatore e far aprire i cancelli della città dai suoi due guardiani, i simpatici Fido e Birro, così da mettere in diretto contatto i due giocatori. Questo sistema permetteva di aprire le porte in tutta sicurezza solo ai propri amici, evitando possibili incontri spiacevoli online. Nonostante ciò, il gioco permetteva di scrivere dei “messaggi in bottiglia” da poter condividere casualmente con tutta l’utenza connessa, lasciando l’oggetto in questione in mare e aspettando che arrivasse direttamente sulla spiaggia di uno sconosciuto. Quante volte aprendo un messaggio in bottiglia ci si è ritrovati tra le mani un testo in kanji dal dubbio significato?

Animal Crossing Online

Nonostante la saltuaria inaffidabilità del servizio Nintendo WFC, con Wild World si posero le basi di quella che sarebbe stata l’esperienza multigiocatore nei successivi titoli.

Gite in città

Con l’uscita del tanto discusso Nintendo Wii venne rilasciato il seguito ufficiale del capitolo per DS: Animal Crossing: Let’s Go to the City. La grande novità, se non si fosse già capito dal titolo, fu proprio l’introduzione di una piccola zona cittadina raggiungibile tramite il servizio bus di Remo il kappa, il nostro “traghettatore” di fiducia. Nonostante questa novità, il gioco in compagnia rimaneva più o meno sempre lo stesso dell’era DS, così come le modalità di collegamento: Codice Amico, cancelli aperti, Nintendo WFC. Ancora una volta il servizio online di Nintendo lasciava un po’ a desiderare, senza farsi mancare qualche critica dal pubblico, ma almeno la natura statica del Wii permetteva il collegamento via Ethernet (non senza previo adattatore USB), risolvendo almeno in minima parte le limitazioni del Wi-Fi.

Animal Crossing Online

Nintendo Wii portava con sé anche un’altra novità: il Wii Speak. Compatibile con Animal Crossing e altri titoli della console, si trattava di un dispositivo hardware che fungeva da microfono e permetteva ai giocatori online di poter interagire tramite chat vocale, così da poter parlare con gli amici durante le sessioni di gioco nella stessa città. Inutile però dire che la scomodità del dispositivo, unita al fatto che non fosse compreso con la console ma che andasse acquistato o in bundle con il gioco o da solo, lo destinò a vita breve. La chat testuale rimaneva comunque la scelta migliore per aggiungere un tocco più personale alla comunicazione in game.

Nuova console, nuovo gioco, “nuova foglia”

Il vero passo in avanti dall’era DS lo si raggiunse con l’uscita del Nintendo 3DS e di Animal Crossing: New Leaf. Il servizio Nintendo WFC venne chiuso per lasciare spazio a una più accessibile connessione diretta a internet, più semplice e veloce. Ma la vera novità fu la più ampia selezione di attività disponibili tramite connessione, che possiamo facilmente dividere in 4 modalità multigiocatore.

Lo stile classico

Visitare altre città o ospitare altri villager ora era possibile grazie a un comodo treno, ma sempre solo nel caso di giocatori aggiunti agli amici nel menu 3DS. La comunicazione tra giocatori venne migliorata, oltre che dalla chat testuale più semplice da utilizzare grazie al pennino, dalle variegate espressioni che il nostro personaggio poteva imparare al locale di Strizzo ogni giorno. Le attività si riducevano più o meno ai soliti scambi di oggetti e interazioni con abitanti, almeno all’interno del villaggio stesso, ma i luoghi da visitare aumentarono esponenzialmente se si contano le nuovissime opere pubbliche disponibili alla costruzione, come il cafè di Bartolo, la centrale di polizia o l’ufficio Resetti.

Animal Crossing Online

Questa volta però il viaggiare tra un luogo e l’altro portava altre sorprese con sé. Gli animali abitanti dei vari villaggi potevano infatti trasferirsi da un villaggio all’altro se lo volevano, stabilendosi da un nostro compagno di gioco a cui avevamo appena fatto visita o venendo a piantare casa nella nostra stessa città. Questa feature ampliava il mondo di Animal Crossing allargando i suoi confini, dando l’illusione che i villaggi fossero collegati, come facenti parte di uno stesso enorme mondo.

Una vacanza sull’isola

Se lo si voleva, pagando una cifra simbolica al nostro caro Remo (questa volta in vesti da marinaio) si poteva raggiungere, con un massimo di altri 3 amici, l’isola tropicale di Tortimer. Oltre che aggiungere un luogo dove prendere parte alle solite attività da villager, potendo pescare e catturare animali tropicali, andando a parlare con la famiglia di Remo si poteva partecipare tutti insieme a una variegata serie di minigiochi. Questi includevano gare di martellate al robot, esplosioni di palloncini, caccia al fossile e chi più ne ha più ne metta. Tutti, ovviamente, arbitrati dall’ormai pensionato Tortimer.

Animal Crossing Online

La componente di sfida era ovviamente solo un’aggiunta al vero scopo dei “minigame”. Tutti sono vincitori se si pensa che più punti si guadagnavano più medaglie si ottenevano. Questa valuta aggiuntiva serviva per l’acquisto di particolari oggetti disponibili solo sull’isola per un periodo limitato. Un motivo in più per prendere parte alle sfide dell’ex sindaco in pensione, soprattutto se in compagnia!

Sbirciare case, che passione

Il classico collegamento online e LAN tramite scambio di Codice Amico non era l’unico modo di connettersi nel nuovo titolo della serie. Grazie alla nuova funzionalità StreetPass del Nintendo 3DS le console interagivano tramite comunicazione wireless in maniera indipendente da qualsiasi azione del giocatore semplicemente stando a un certo range di distanza. Quando, andando a spasso con la nostra console in stand-by, incontravamo un altro giocatore avente con sé la propria, i due 3DS registravano su alcune applicazioni i dati dell’altro.

Animal Crossing

Su Animal Crossing questo si traduceva nella registrazione della casa del passante all’interno del nostro “Quartiere sbirciacase”, una zona al di fuori della città dove le abitazioni di chi è entrato in comunicazione StreetPass vengono conservate e possono essere visitate ogni volta che si vuole. Non solo permetteva di dare uno sguardo più ravvicinato all’operato degli altri giocatori, ma era possibile inoltre acquistare un numero limitato di articoli al giorno appartenenti alla casa in questione, così da poter completare una nostra personale collezione o semplicemente arricchire il nostro catalogo con qualche oggetto non ancora in nostro possesso.

Animal Crossing Online

In questo caso quindi non era necessaria un’azione da parte di nessuno dei giocatori, ma si realizzava tutto automaticamente come un grande e personale “mercatino dell’usato”.

Villaggi da sogno

Infine, se andando avanti nel gioco sbloccheremo la “Casa dei Sogni” all’interno della Via degli acquisti potremo usufruire dei suoi nuovi servizi online, andando a visitare villaggi provenienti da tutto il mondo. Le cosiddette “Dream Town” sono infatti versioni esplorabili dei villaggi di altri giocatori, raggiungibili tramite un apposito codice che un sindaco poteva decidere di condividere online. Una volta inserito tale codice diventava possibile visitare la suddetta città, ma l’interazione con essa era estremamente limitata. Si riduceva il tutto a una vetrinetta da cui ammirare l’operato di altri giocatori, così da prendere ispirazione o semplicemente per una boccata d’aria fresca.

Animal Crossing Online

Insomma, Animal Crossing: New Leaf puntò molto a una serie di novità nella connettività che arricchirono a dismisura il gioco. Non solo le interazioni tra giocatori non si riducevano più al “visita villaggio”/”ospita nel villaggio”, aumentando il numero di attività da poter compiere in compagnia; ora si era creato finalmente un vero e proprio mondo, di cui il sindaco di ogni paese aveva la propria fetta. E la cosa non si fermò di certo all’interno del gioco: con lo scambio di codici (Amico e non), di QR code, di oggetti e consigli tra utenti si ingrandì a dismisura la community online, che si manifestò come un mondo a parte dove poter condividere tutto questo con altri appassionati… e anche di più.

Il passaggio al mobile

New Leaf fu l’ultimo capitolo della serie principale di Animal Crossing. Dal 2013 in poi si fecero conoscere alcuni capitoli spin-off, di cui non tratteremo in questo articolo. Una menzione particolare va però ad Animal Crossing: Pocket Camp, il controverso capitolo free-to-play per telefono.

Animal Crossing Online

Nonostante le limitazioni che il titolo per smartphone porta con sé, come le ridondanti microtransazioni e i tempi di attesa estenuanti, il gioco raggiunse comunque un gran successo tra l’utenza, tanto da essersi guadagnato un piccolo posto anche nell’imminente uscita del nuovo attesissimo capitolo per Nintendo Switch. Animal Crossing: New Horizons potrà infatti collegarsi al gioco per smartphone, così che si possano ottenere oggetti aggiuntivi in entrambi i titoli man mano che nuovi aggiornamenti vengono rilasciati. Ma al di là di ciò, Pocket Camp ha avuto il grande merito di aver allargato ancora di più la già ampia utenza “animalcrossiana”, cosa che porterà di sicuro grandi benefici a Nintendo.

Nuovi orizzonti

Che cosa aspettarsi quindi dal multigiocatore del nuovo capitolo in uscita questo 20 marzo? Conosciamo già alcuni dettagli in merito, che sono inoltre stati ripresi nell’ultimo Nintendo Direct dedicato interamente all’anteprima del titolo. Innanzitutto la sola idea di poter ospitare fino a un massimo di 8 giocatori è sicuramente allettante, e considerando il genere di gioco difficilmente potrebbe risultare in un gameplay dispersivo. Per connettersi basterà segnalare gli amici che si ha intenzione di ospitare, o all’occorrenza condividere un particolare codice momentaneo a chi non si ha come amico sul proprio account Nintendo Switch. Rimangono però dubbi sulle conseguenze della possibile disconnessione accidentale di uno dei cittadini in gioco.

Animal Crossing Online

Per la modalità locale (ora possibile grazie al collegamento con più controller) invece sappiamo qualcosa in più. Fino a 8 giocatori possono avere casa sulla stessa isola, ma solo 4 di questi possono giocare in contemporanea sulla stessa console. Per venire incontro all’esigenza di una telecamera che inquadri tutti i giocatori contemporaneamente sarà possibile scegliere un leader che gli altri 3 giocatori dovranno seguire e che in gioco deciderà quindi i luoghi da esplorare e all’occorrenza le attività da svolgere.

Animal Crossing Online

Al di là che sia online o meno, i giocatori che verranno ospitati potranno fare tutto ciò che in passato era contemplato. Alcuni strumenti, come l’ascia e la pala, verranno però disabilitati per gli ospiti non appartenenti alla categoria “Migliori amici”, così da tutelare l’incolumità dell’isola. In aggiunta, nel caso in cui i giocatori volessero lasciare oggetti raccolti o animali catturati al proprietario dell’isola, questa volta sarà possibile farlo tramite un’apposita cassa riciclo, dove poter stipare gli oggetti che poi il leader recupererà una volta finita la sessione di gioco online. Questa feature sembra apportare grandi vantaggi soprattutto per quanto riguarda le esigenze di collezionismo, ma i dettagli sul preciso funzionamento devono ancora essere rivelati. Insomma un po’ tutto quello che aveva reso grande il multigiocatore nei vecchi capitoli qui viene riproposto in formato Switch con qualche aggiunta niente male. Per quanto riguarda le attività al di fuori dell’isola, pare che saranno disponibili isole esterne da raggiungere tramite un apposito servizio, ma non è ancora chiara la loro precisa funzione nell’online.

Animal Crossing Online

A proposito delle nuove funzionalità Switch. L’app per telefono ufficiale dell’online Nintendo sarà compatibile con Animal Crossing, permettendo in primis la comunicazione testuale e vocale tra i giocatori, e inoltre la possibilità di condividere i QR code delle proprie opere con altri, in retrocompatibilità anche con New Leaf e Pocket Camp. Chissà se questa volta risulterà effettivamente utile alla causa. In ogni caso le premesse sono piuttosto promettenti e sarà uno spasso scoprire quante nuove interazioni saranno disponibili con i continui aggiornamenti gratuiti già annunciati.

Conclusioni

Animal Crossing, prima ancora che la funzione multigiocatore venisse implementata, si prestava immensamente bene al gioco in compagnia. Negli anni abbiamo visto tante cose cambiare, c’è da dire, sempre nel verso giusto e anche oggi a distanza di poche settimane ci risulta difficile non esultare per le novità proposte da New Horizons. Di problemi ce ne sono stati. I cali di connessione più volte segnalati che rischiavano spesso di minare l’esperienza online non sono cosa da poco, ma si sa che il rapporto di Nintendo con i servizi di connessione internet è sempre stato un po’ conflittuale. Speriamo che con questo nuovo servizio a pagamento si venga almeno in parte incontro a questa causa, anche se le premesse non sono proprio delle migliori.

Animal Crossing Online

Nonostante tutto, Animal Crossing rimane comunque una serie molto legata all’esperienza multigiocatore per i motivi più disparati. Che sia per il collezionismo più sfrenato, per la voglia di socialità o per puro semplice “show off”, anche questa volta, state sicuri, ci divertiremo un mondo…esattamente come in passato.

Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.

Autore: Mattia "Mett" Mamber

Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.