Akihiko Hino di Level-5 parla della nascita di Professor Layton

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08.03.2021
Notizie


Aah, Professor Layton. Esiste una serie più sinonimo di Nintendo DS di quella? Be’, forse sì, ma la popolarità anche in occidente dell’investigatore di Level-5 ha venduto un sacco di piccole console a doppio schermo, e rende ancora più dura la notizia che la compagnia potrebbe aver chiuso le sue divisioni occidentali.

In ogni caso, il presidente di Level-5, Akihiko Hino è stato intervistato da Yahoo Japan sugli inizi dello studio e sulla scelta di autopubblicare i giochi, in particolare la serie di Layton. Grazie a Nintendo Everything, vediamo cosa si sono detti:

Era già nei piani l’autopubblicazione?

Non proprio. Ho annunciato quest’intenzione alla nostra riunione annuale e un po’ di membri dello staff hanno alzato la mano per entrare nel team di Layton. All’epoca, sembrava davvero che stessimo sviluppando Layton in pochi. C’erano molti rischi legati al progetto, ma volevo tenere alto il morale della squadra, quindi li assicuravo di continuo che il progetto era “solo un esperimento.”

Risolvere enigmi come nella serie di libri di successo degli anni ’70 Atama no Taisou in un’ambientazione poliziesca – è stata quella l’origine di Layton?

Mi è sempre piaciuta Atama no Taisou, e siccome quel tipo di giochi enigmistici erano popolari all’epoca ho deciso di fare qualcosa con enigmi simili. La serie sarebbe stata una trilogia chiamata Layton che seguiva una storia con personaggi come Sherlock Holmes e il suo amico Watson. Avevo in mente quelle cose da subito.

Una bella visione.

Vero, ma autopubblicarci era un rischio, e il fallimento non era un’opzione. Era importante per l’azienda fare un profitto. Ho reclutato il professor Akira Tago, autore della serie Atama no Taisou, oltre a Yo Oizumi per doppiare Layton e Maki Horikita per doppiare Luke. La cosa che ho capito alla fine, però, era che contava meno come creavamo Layton e più come lo pubblicizzavamo.

Che cosa intende?

All’epoca era normale spendere circa 300 milioni di yen in pubblicità [circa 2 milioni di euro al cambio odierno, ndt], ma il nostro budget iniziale per Layton era intorno ai 150 milioni. Praticamente nulla, in confronto. Il gioco ha decollato grazie ai nostri investimenti a lungo termine in pubblicità. Ci è costato circa 700 milioni di yen alla fine, ma quello che ho imparato è che un gioco non vende se il pubblico non sa che esiste. Era ingenuo da parte mia pensare che tutti l’avrebbero comprato solo perché era un gioco interessante.

Il primo capitolo della serie, Il professor Layton e il paese dei misteri, uscì a inizio 2007 in Giappone. Nintendo vide il potenziale e decise di pubblicarlo anche all’estero, e il resto è storia.

Fonte: Nintendo Everything