Aeon Must Die: sciolto il team di sviluppo a causa di diverse accuse

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07.08.2020
Notizie


Aeon Must Die, il picchiaduro atipico che sarebbe dovuto uscire su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e PC non vedrà la luce per un bel po’ di tempo o forse mai più. Infatti, l’azienda produttrice Limestone Games è stata accusata dagli stessi sviluppatori di diverse nefandezze, tra cui crunch e furto di proprietà intellettuale:

Tutto ciò è stato svelato in una cartella Dropbox, la quale contiene diversi file con dettagli circa la vicenda. Il team di sviluppo sostiene di aver dovuto abbandonare il titolo a causa di “condizioni di lavoro insopportabili con crunch infinito, molestie, abusi, corruzione e manipolazione“.

Inoltre, Limestone e l’IP di Aeon Must Die sarebbero pure state rubate dal vero fondatore e che “il trailer mostrato ieri è una violazione dell’IP su cui molte persone hanno lavorato senza un contratto e non sono mai state pagate“.

Insomma, mica roba da scherzarci, anzi. Dopotutto, a loro stessa ammissione, il piano iniziale era quello di lavorare con un avvocato (cosa che stanno facendo) ma hanno sentito anche il bisogno di rilasciare queste informazioni al pubblico.

Come temporanea conclusione a questa vicenda, Focus Home Interactive ha rilasciato una dichiarazione riguardo Limestone, affermando di stare indagando sulla faccenda e di provvedere con le dovute misure:

Detto questo, restate con noi per maggiori risvolti in futuro.

Fonte: GamesIndustry.biz