7 motivi per giocare Xenoblade Chronicles Definitive Edition – #6 – Tra il Futuro e il Passato: due mondi, lo stesso destino

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23.05.2020
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Ed eccoci al penultimo motivo di #PerchéXenoblade, la rubrica nata dalla collaborazione del nostro portale con Xenoblade Universe “R-Alpha”, Ars Light – Lux PKK, Mario’s Castle, NintendOn, Nintendo Protagonist e Nintendo Player. Proprio quest’ultimi sono incaricati oggi di parlarci di Xenoblade Chronicles, più in particolare di ciò che lo lega con il suo seguito per Nintendo Switch.

Partiamo dalla premessa che molti di voi, possessori di Nintendo Switch, avranno probabilmente già giocato a Xenoblade Chronicles 2 e il suo DLC prequel “Torna – The Golden Country”. 

Nelle intenzioni di Tetsuya Takahashi, avrebbe dovuto essere un flashback giocabile a circa tre quarti dell’avventura, ma poi per questioni di tempo il team di sviluppo ha dovuto metterlo da parte. Fortunatamente, il successo del titolo ha convinto Nintendo ad autorizzare lo sviluppo di nuovi contenuti per un pass espansione. 

Quest’ultimo, dunque, sblocca una generosa quantità di missioni secondarie che lo sviluppatore nipponico ha pubblicato nel corso del 2018, più l’espansione vera e propria, una lunga campagna che racconta un momento fondamentale nella mitologia di Xenoblade Chronicles 2.

Tuttavia, oggi non siamo qui per narrarvi di Xenoblade Chronicles 2 e del suo legame con Torna – The Golden Country, ma bensì del legame che c’è tra Xenoblade Chronicles 2 e il capitolo rimasterizzato di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition.

La maggior parte dei giocatori pensa che Xenoblade 2 sia il seguito del primo capitolo originale del Wii. Ma questo non è proprio esatto perché, nonostante sia vero che il primo capitolo è uscito molti anni prima rispetto al secondo, essi rimangono intrinsecamente collegati nella trama per motivi che lasciamo scoprire al lettore. Ma possiamo assicurarvi che non si tratta né di sequel né di prequel.

Ovviamente per motivi di spoiler, eviteremo di scendere nei dettagli per i tanti che non hanno giocato uno dei due capitoli. Questo porta a vivere le storie di Shulk e Rex sotto un punto di vista veramente interessante. Inoltre, dimostra anche come nel team di Monolith Soft siano stati veramente formidabili nel realizzare un “sequel” del primo capitolo con un concetto completamente diverso da quello che il pubblico si aspetterebbe.

Sicuramente gli amanti delle trame che si sviluppano e si intersecano attraverso lo spazio-tempo troveranno una sorta di terra promessa nella serie di Xenoblade. In definitiva, la vicenda sembra guidata dall’idea di storie parallele che coesistono in mondi leggermente alterati, ma rimangono due realtà sotto lo stesso macrocosmo. Eppure, dal punto di vista del design hanno dei punti in comune.

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