25 Ottobre 2015 • Domenica Musicale

#42 – Le musiche di Luigi’s Mansion: Dark Moon

Questa domenica ho colto l’occasione di Halloween, e vi porto un appuntamento inevitabile con uno dei titoli Nintendo più adatto alla situazione: Luigi’s Mansion 2, sequel del ben meno recente titolo per Gamecube.

Non fatevi fuorviare dal fatto che il gioco è ambientato nell’universo di Mario. La sua colonna sonora sa comunque come portare un senso di inquietitudine nel giocatore, nonostante sia inevitabile che per certe parti possa avere dei toni un po’ meno da vero horror e più da caricatura di tale genere.

Per cominciare, ho inserito il tema dello schermo del titolo. Già dall’inizio la musica appare proprio come ve l’avevo descritta sopra. Il clarinetto sarà probabilmente uno degli strumenti più frequenti nella musica di questo gioco, e a esso si aggiungeranno inevitabilmente strumenti come archi e organo, necessari perché si porti un certo tono adatto all’atmosfera pseudo-horror. Da menzionare assolutamente inoltre è l’eterofono, cioè lo strumento particolarmente acuto che sentiamo durante l’intero brano e che dà proprio una sensazione spettrale al brano.

Un rombo di tuono. Ci aggiriamo per le sale della prima villa. La melodia del clarinetto e del relativo accompagnamento risulta orecchiabile. Il sottofondo in particolare la fa sembrare quasi un valzer. Insomma, non è né troppo movimentata né troppo tranquilla. Giusto adatta alle fasi iniziali del gioco: prenditela comoda, non è troppo pericoloso. Forse.

Questo è uno dei numerosi temi dei fantasmi. Degli archi che rimangono invariati per tutto il brano. Ogni tanto sentiamo degli ottoni distanti, ogni tanto un pianoforte. …Inquietante, vero? È proprio questo il solo e l’unico scopo di questo tipo di brano. Dà una bella suspense. Quei violini si potrebbero fermare in qualunque momento. E quando lo faranno, potrebbe saltar fuori uno spettro, o peggio. Chissà.

Questa variante del tema principale appartiene alla terza area del gioco. Lo stile antico, quasi egiziano non è messo a caso, data l’ambientazione e i nemici che ci ritroveremo ad affrontare. Gli strumenti si adattano progressivamente all’area che devono descrivere. Inoltre c’è anche quel ronzio continuo… sembra di essere in un deserto, per qualche motivo. Qualcuno dice che se si presta attenzione si potrà sentire una voce familiare nel brano…

Ehi, è l’ora di un boss! Scommetto che questi saranno molto amichevoli e non cose spaventose come ragni giganti o armature possedute… Già, certo. Comunque, qui gli strumenti principali sono degli archi, accompagnati da continue e profonde percussioni e poi da un secondo gruppo di archi. Più che rendersi inquietante, qui la musica si fa semplicemente minacciosa dato il pericolo chiaro e imminente.

Il titolo dice tutto. Un cimitero infestato, classico e abbastanza cliché. …Tuttavia, questo sottofondo non è esattamente quello che ci si aspetta di sentire. Chiedo scusa in quanto non è musica, ma un insieme di effetti sonori: il vento che soffia, strane risate e altri rumori sconosciuti, ma sicuramente di natura sovrannaturale. Credo comunque che fosse necessario inserirlo.

Questa musica molto movimentata è uno dei temi che accompagnano gli scontri con i fantasmi, mentre Luigi cerca di risucchiarli con il Poltergeist 5000. È con un tono completamente opposto al brano precedente. L’organo, il trombone, tutti gli strumenti sono frenetici. L’unicità dello stile della colonna sonora sta proprio nella sua doppia natura.

Questo è il tema della seconda area del gioco. È un altro esempio simile a quello più sopra: il tema principale viene adattato al livello sia per gli strumenti sia per l’andamento. I tamburi frequenti danno un che di tribale, proprio perché sembra di essere in una giungla. E anche qui, come sopra, QUALCUNO si mette a canticchiare la musica rompendo un po’ la quarta parete.

Il tema del boss finale completamente inaspettato, Re Boo. Simile al tema dei boss precedente, ma ovviamente più opprimente e aggressivo. Molto significativo il pianoforte, con le sue note molto basse e che fanno contrasto con quelle più acute e spettrali in sottofondo. Nel frattempo gli archi completano la melodia dandole un’andamento più veloce. Il brano rimane nel complesso più o meno costante. Costantemente angosciante, certo.

BONUS

Come ultimo brano della serata, gustatevi il tema del Professor Strambic, che non è altri che una rivisitazione del tema principale del primo Luigi’s Mansion. Come dovreste sapere, spero.

Finisce qui questa domenica particolarmente spettrale. Spero l’abbiate gradita, ci sentiremo alla prossima! Se sarete ancora vivi.

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.