31 Maggio 2015 • Domenica Musicale

#29 – Le musiche di Rayman Legends

Questa domenica tratteremo la musica di Rayman Legends, il platform più recente del beniamino della Ubisoft, arrivato anche su Wii U (io però l’ho giocato su Steam).

Il gioco di per sé è caratterizzato generalmente da un’atmosfera tranquilla e spensierata, come se la stessa avventura per Rayman e gli altri eroi non fosse altro che una passeggiata nel parco. La particolarità della musica sta però nel fatto che, con 6 mondi a tema diverso, ogni mondo abbia un diverso stile musicale, per accompagnare queste variazioni.

Il primo brano che affronteremo è il tema principale del gioco. In quanto tema principale, il suo tono epico si riflette nella maggioranza degli altri brani importanti. L’introduzione è data da potenti percussioni e ottoni. Questi ultimi si moltiplicano e gli si aggiungono dei legni, formando la melodia in primo piano. Si sente anche qualche violino, ma il ruolo principale è degli ottoni. Sembra essere presente anche una cornamusa. Intorno a 2:17 si aggiungono anche dei cori solenni. Il brano complessivamente segue un tono tra l’epico e il folkloristico.

Questo brano si sente durante gli inseguimenti. La fretta posta dagli archi lo rende evidente. Oltre a essi, rimangono in secondo piano una chitarra, qualche voce e più avanti uno xilofono, che comunque seguono il ritmo del violino, a parte qualche breve istante dove la musica rimane sospesa. È decisamente frenetica come musica.

Ecco uno dei temi dei livelli invasione. Questi hanno tutti la stessa base, unita a quella del mondo di turno in cui appaiono. Il ritmo è movimentato e incalzante, come dimostrano le percussioni e gli archi, che appaiono in primo piano in continuo crescendo. Nel frattempo in sottofondo si sente un lieve pizzicare. Il violino diventa particolarmente frenetico a 0:19. A 0:40 c’è una pausa, dopo la quale una cornamusa si aggiunge al gruppo agitato di strumenti, che raggiunge presto il climax.

Ecco uno dei temi del mondo “Festa de Los Muertos”. Come suggerisce il nome, tutto qui ha un qualcosa di messicano. Il brano è introdotto da festose percussioni, tra cui inconfondibili maracas. Abbiamo anche un fischiettare che si alterna a dei cori, insieme a corde. A 2:54 il tempo si fa un po’ più movimentato, ma gli strumenti rimangono più o meno gli stessi.

Ecco il brano del primo livello del gioco. L’epicità dell’inizio è descritta dalla tromba e poi dalle percussioni. In primo piano rimangono tutto il tempo degli archi, mentre in sottofondo oltre alle già sopracitate percussioni c’è uno strano suono, quasi meccanico. Sebbene sia effettivamente movimentato data la parte in secondo piano, quella principale dà un maggiore senso di allegria. Verso la fine del brano gli archi vengono sostituiti da ottoni, e poi si raggiunge il loop.

Ecco uno dei temi del mondo “20,000 Lum Sotto i Mari” (sì, la citazione è quella). Essendo un mondo che si basa molto sullo stealth, la musica che ne condisce l’esperienza sembra uscita da un film di 007. Tra l’altro, la presenza occasionale del suono di un sottomarino in sottofondo porta nel brano un senso di claustrofobia, essendo il mondo ambientato in una base segreta negli abissi marini. Gli strumenti si orientano da archi e ottoni in primo piano a percussioni e altri in sottofondo.

Brano che difficilmente sentirete nel gioco, e remix del brano di Origins “Lost Beats”. Al contrario del solito “feeling” del gioco, questa musica è molto più calmante, risuona di armonia. Da lodare l’uso del legno in primo piano, forse un clarinetto, combinato all’arpa e agli archi in sottofondo.

Questo brano fa parte dei livelli bonus di fine mondo, dove per completarli bisogna cercare di agire a tempo di musica. Si sente benissimo il genere rock, e prende ispirazione dalla canzone “Black Betty” dei Ram Jam. La chitarra elettrica è lo strumento principale del brano, accompagnata da un basso, percussioni e qualche verso un po’ difficile da definire “voce”.

La domenica musicale termina con il tema dei titoli di coda. Inizia praticamente dal nulla, ma si vanno aggiungendo poco a poco suoni tutti diversi tra di loro, formando lentamente la melodia. Prima percussioni, poi ottoni, poi tastiera, poi ancora un legno, e poi… un grido? Oh beh, probabilmente sono i lamenti dei Teensies Oscuri mentre vengono malmenati.

Bene, spero come sempre che abbiate gradito. Alla prossima!

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.