24 Maggio 2015 • Domenica Musicale

#28 – Le musiche di Super Mario Galaxy

Oggi la domenica musicale si focalizzerà sul primo platform di Mario nato su Wii: Super Mario Galaxy.

Ho scelto questo gioco per puro caso. Giocando a Sm4sh in stage random è saltato fuori lo scenario di Mario Galaxy, ed è arrivata la bellissima musica che lo caratterizza, e non capivo perché non l’avessi già fatta.

Oh beh, prima di cominciare, come prima osservazione sull’OST per intero voglio ricordare che non si tratta di soundfont sintetici come con diverse domeniche recenti, bensì brani interamente orchestrati. È anche per questo che viene spesso elogiata la musica di questo gioco.

Iniziamo con il celeberrimo tema principale. Il brano parte immediatamente in pompa magna, con archi e ottoni, rimanendo sospeso per un paio di secondi, prima che gli archi facciano la loro apparizione in primo piano. Le percussioni in sottofondo accompagnano gli archi e gli ottoni, come se fossero a loro complementari. Il tono allegro eppure maestoso dell’orchestra si fa sentire. A 0:53 un legno prende la parte in primo piano, accompagnato da forse un pizzicare di arpa. Come in ogni orchestra che si rispetti, il suono del flauto si amalgama perfettamente agli archi che vanno tornando, fondendosi in un’unica melodia. Dopo aver rapidamente ripreso la parte iniziale, il tema si fa un po’ più calmo a 1:45, questa volta con l’arpa che si sente più chiaramente. Il brano torna poco a poco al tempo originale grazie agli ottoni. Da notare come per l’intera durata del brano i violini non lasciano mai la scena.

BENVENUTO IN QUESTA GALASSIA! Questo è l’altrettanto conosciuto tema della Galassia Uovo, il primo livello del gioco. Anche questo comincia in quarta, ma qui gli ottoni si sentono molto di più degli archi, così come le forti percussioni, che non sono più un semplice accompagnamento, ma dettano il ritmo. Il brano è più allegro, con una vivacità adatta al primo livello. A 0:35 si uniscono dei legni, insieme anche a un arpa, dagli splendidi movimenti. La musica raggiunge il climax intorno a metà brano, e poi oltre all’arpa si è aggiunto anche uno xilofono. Come finisce il climax, si ripete il loop del brano.

Visto che prima c’è stata la musica del primo livello, ho deciso di mettere quella del primo boss. Essendo un avversario piuttosto facile e immediato, si tende a non ascoltare completamente questo brano. Il tono è un po’ diverso da quello di un’orchestra. Ci sono comunque gli archi che si sentono un po’ a singhiozzo, ma stranamente quelli in primo piano sembrano il basso e quella strana tastiera, che si vanno accentuando di più col passare del tempo. Sembra quasi di sentire il ruggito di Dino Piranha. Comunque, nella seconda metà del brano inizia quella che a mio avviso è la parte migliore, cioè il ponte, che cambia il tono della musica, anche solo per un po’.

Questa è la terza versione del tema dell’Osservatorio Cometa. È una melodia dai toni molto dolci e spensierati, che vi accompagnerà praticamente per tutto il gioco. Questa versione in particolare accompagna le ultime fasi del gioco. Mentre un’arpa fa da accompagnamento, abbiamo principalmente una serie di archi e qualche legno, con degli ottoni in secondo piano che dettano un tempo di valzer. Il brano si protrae così fino a 0:40, dove per un po’ prevalgono dei legni, con l’arpa si sente molto di più, finché inizia un crescendo che culmina con il ripetersi della melodia. È un brano studiato apposta per essere ascoltato per un tempo prolungato, senza che mai annoi.

Il tema della Galassia Polvere di Stelle. L’ho scelto perché è un tema che mi è piaciuto particolarmente, per la forte presenza del pianoforte. Lo rende un brano molto tranquillo, quasi rilassante da ascoltare. Piuttosto adatto a una galassia quasi vuota, formata interamente da detriti spaziali. Oltre al piano, ci sono altri suoni che sembrano artificiali, quasi alieni. Prevalgono particolarmente subito dopo un minuto di brano. Per il resto il pianoforte domina quasi tutto il brano splendidamente.

Questo tema è ben più conosciuto, ma l’ho voluto includere lo stesso. Qui siamo nella Galassia Giardin Ventoso. La musica è introdotta con magnificenza da ottoni. Subito dopo appaiono in sottofondo un’apparente chitarra e qualche arco, che accompagnano altri archi e soprattutto dei legni. Dopo un minuto di brano, tornano gli energici ottoni insieme a una dolce arpa. Questi eseguono un crescendo che culmina nel momento più memorabile del brano: gli archi stanno in primo piano, mentre in sottofondo la chitarra si fa molto più forte, insieme ai più ritmici ottoni.

Questo brano potreste sentirlo in qualche filmato, ma la sua funzione principale è fare da sottofondo alla storia del libro illustrato, che racconta il passato di Rosalinda. Le note leggere e dolci di un carillon instaurano un sentimento di leggera malinconia nell’ascoltatore. Potrebbe sembrare infatti una melodia triste, così come la storia. Però, ascoltandola ci si rende conto che ha un tono molto più simile a quello di una ninna nanna. Il tono è malinconico, ma anche rassicurante. Dopotutto, per quanto possa risultare triste, la storia di Rosalinda si conclude con un lieto fine.

Il tema della Galassia Spettro. Un altro titolo di questo brano è “Waltz of the Boos”, che rende anche meglio l’atmosfera complessiva della musica, dai toni simili a quella di Luigi’s Mansion. La melodia principale è dettata da un flauto, mentre in sottofondo abbiamo una strana percussione, come uno xilofono, e un leggero pizzicare. Dopo 30 secondi comincia a sentirsi il tipico effetto sonoro “spettrale”. Ma ecco che arriva un ponte, dove abbiamo in primo piano un arco, finché non ricomincia il loop. Piccola curiosità: le prime quattro note del brano, seguendo il nome inglese, formano la parola D E A D.

Siamo all’ultimo livello, il Regno Galattico di Bowser, artificio dell’ultima Mega Stella. La solennità del brano si sente chiaramente, adatta a questo momento del gioco. Dopo essere stato introdotto rapidamente da degli ottoni, in primo piano, come al solito, ci sono gli archi. Nell’accompagnamento abbiamo percussioni unite a un basso, a cui si aggiunge ogni tanto qualche accordo di pianoforte. Quest’ultimo si sente più presente dopo i 30 secondi, insieme a dei suoni artificiali. Quando gli archi riprendono appaiono maestosi, e sono seguiti da ottoni che si comportano allo stesso modo. Il brano continuerà a ripetersi, mentre voi vi apprestate a raggiungere il re dei Koopa.

La domenica si conclude qui, con un brano molto emotivo. È una versione un po’ rallentata della melodia dell’Osservatorio Cometa, e accompagna il filmato segreto che si sblocca completando il gioco al 100%. Il pianoforte, lento e dolce, caloroso, accompagna Rosalinda mentre si appresta ad andarsene. Lei, gli Sfavillotti e l’intero Osservatorio viaggiano via, su quella Cometa che li ha sempre accolti, come una casa accoglie la propria famiglia.
Spero che la domenica vi sia piaciuta. Possano le stelle vegliare su di voi.

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.