22 Febbraio 2015 • Domenica Musicale

#22 – Mario e Luigi Dream Team Bros.

Questa volta la domenica musicale ve la offre il vostro SpikyGyro, e il tema è l’ultimo gioco della serie Mario e Luigi, uscito su 3DS. Tra l’altro, i brani di questo gioco sono composti da nientepopodimeno che Yoko Shimomura, compositrice dei brani di Kingdom Hearts. E il suo tocco si nota molto, dato che la sua caratteristica principale (cioè lo Scherzo) è presente in moltissimi brani dell’OST. Il che è adatto all’atmosfera del gioco, che riesce ad avere tonalità molto giocose anche durante brani tristi o epici, unendo archi con strumenti come metallofoni e compagnia. Ma bando alle ciance e partiamo col primo.

Iniziamo subito con un brano di impatto che si sente non poche volte in-game, ovvero il tema del boss. Comincia immediatamente con percussioni e tastiera, ai quali si vanno ad aggiungere due gruppi di ottoni: uno acuto in primo piano, che verrà prima interrotto e poi a 0:16 sostituito da altri due e un altro più grave in sottofondo, che rimarrà costante per quasi tutto il brano.  A 0:27 la melodia viene interrotta da dei veloci accordi gravi di pianoforte e poi a 0:30 da quello che sembra essere un basso elettrico. A questo e alle percussioni vengono sovrapposti degli archi, che creano un crescendo, poi sospeso dal ritorno della melodia iniziale, e continuato successivamente, culminando gloriosamente a 1:09.

Questo è il tema di una delle prime aree del gioco. Ciò si può comprendere anche dalla spensieratezza che trasmette il brano: archi e qualche flauto occasionale in primo piano e bonghi uniti a una tastiera. Il tono si fa più rilassato a 0:38 dove prevalgono i flauti, prima di tornare come prima una decina di secondi dopo, portando a termine la melodia.

Stessa area di prima, ma questa volta è la versione onirica. In-game infatti il passaggio tra il mondo reale e quello dei sogni avviene spesso, e con esso varia anche il tono della musica dell’area. Il riverbero è molto accentuato, anche nel tipo di strumenti che vengono usati, dove un vibrafono guida la melodia con degli accordi e come accompagnamento abbiamo un basso e un metallofono. Il tutto contribuisce a dare la giusta atmosfera adatta a un mondo criptico e indefinito.

Questo è il tema della battaglia nel mondo onirico. La melodia principale è suonata da una tastiera elettrica dall’evidente timbro che fa un piacevole contrasto con il metallofono che la accompagna, il tutto con un basso e delle percussioni che dettano il ritmo in sottofondo. A 0:42 comincia un breve crescendo accompagnato da un tamburello e dei bonghi, per poi culminare riprendendo gli strumenti precedenti.

Questo tema, che a qualcuno potrebbe ricordare quello del castello di Fagiolandia di Superstar Saga, porta con sé la stessa raffinatezza e nobiltà, conservando comunque una certa delicatezza. Se ne evince dal clavicembalo che porta avanti la melodia principale per tutto il brano, accompagnato prima da un gruppo di archi, a cui poi se ne aggiunge un altro insieme a un coro e a un leggero pizzicare che si sente in sottofondo. Il tutto si unisce infine in una perfetta armonia a 0:32.

Questo è il tema della battaglia contro Inkubak, che avviene nelle fasi finali del gioco dentro il mondo onirico. Si parte subito con delle veloci percussioni, ma non appena la viola comincia a suonare si capisce quanto questo brano trasudi dell’essenza della Shimomura. Il tema si sviluppa velocemente, cori e pianoforte in sottofondo, e a 0:32 passa in primo piano un organo accompagnato da dei solenni tamburi, che si alterneranno alla viola un’altra volta prima che la melodia raggiunga il suo culmine a 1:08, con gli archi che si moltiplicheranno e il pianoforte che si sentirà più nitidamente. Il tutto verrà interrotto bruscamente, per poi ricominciare con il loop. Non sembra proprio che questo brano sia uscito da un gioco di Mario e Luigi, vero?

Questo, invece, è il tema di Inkubak durante le cutscene. La melodia è la stessa di prima, ma ovviamente più “calma” (per quanto un brano così minaccioso possa sembrare calmo). La viola c’è sempre, ed è preceduta da due gruppi di archi. Ad accompagnarla, invece, c’è uno xilofono che sottolinea un senso di minaccia incombente. A 0:30 continua un singolo fagotto accompagnato dallo stesso xilofono di prima, ma un po’ più in secondo piano.

Ogni volta che in una cutscene accadrà qualcosa di buffo o confusionario (e non è raro), siate certi di sentire questo tema. La sensazione di agitazione è portata dalla tromba e i flauti, accompaganti dalle solite percussioni e da un trombone. A 0:19 si aggiunge anche uno xilofono che ripercorre le stesse note della tromba.

Questo si può definire come il tema principale dell’intera serie di Mario e Luigi. Ben diverso dal remix di Smash (che a mio parere perde molto rispetto all’originale), il brano comincia con un piccolo crescendo di archi, dopo il quale inizia la melodia vera e propria. Con una chitarra e gli archi di prima come accompagnamento, c’è una vivace alternanza tra vibrafono e metallofono, che suonano le stesse note. Un flauto in particolare prende un bel ruolo con il proseguire del brano, completando la melodia. Intorno a 0:50 comincia un altro crescendo dove oltre all’alternanza dei due strumenti di prima si aggiungono man mano un tamburello, poi una chitarra. Il crescendo culmina con gli strumenti a fiato che si ripresentano in primo piano come prima.

Questo è il tema che sentirete non appena arrivati sull’Isola Guanciale. I bonghi e la chitarra trasmettono una sensazione di spensieratezza, proprio adatta a un’isola tropicale. A questi si aggiungono degli archi dal tono altrettanto sereno, tamburelli e degli occasionali tocchi di metallofono.

Il tema del boss finale. Già, non è Inkubak. Il brano comincia in maniera molto solenne, con cori e un organo. Dopo dei veloci colpi di batteria esordiscono un pianoforte e un basso, con i cori che ben presto vengono amalgamati a degli archi in primo piano. Il pianoforte si muove agilmente, con diverse salite e discese, e il brano continua finché non subisce un improvviso rallentamento dopo circa un minuto, con un ritorno dell’organo. A un certo punto il tema riprende tutti gli strumenti ed esplode nella totale grandezza e gloriosità degna dell’ultima battaglia alla fine della propria avventura. Poco prima di due minuti il brano sembra interrompersi bruscamente, quando ecco che ripartono molto in sottofondo gli archi, riuscendo a riportare armoniosamente il loop.

La nostra domenica musicale si conclude con il tema della schermata finale. Le note dolci del carillon ci danno finalmente sollievo: gli incubi sono andati via, adesso non rimangono altro che un meritato riposo e dei sogni d’oro.

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.