15 Febbraio 2015 • Domenica Musicale

#21 – Majora’s Mask

Maschere, coriandoli e feste… Parlo del carnevale! E cosa c’è di meglio di Majora’s Mask per celebrare questa simpatica tradizione?
Possiamo sfruttare l’uscita recente del remake in tre dimensioni come motivazione di questa domenica musicale, se la prima non vi sta bene.


Superata una prima parte tutorial per i nuovi poteri acquisiti da Link, ci si ritroverà nella Torre dell’Orologio, dove questo tema ne segnala la misticità. Si basa su un metallofono e sul coro.
Preferisco ben di più quello del commerciante di maschere, tema dal ritmo Allegro (ben più ritmato dell’Andante del tema posto in analisi), dove la cornamusa guida la melodia e delle percussioni marcate fanno da accompagnamento.
Non è male nemmeno la traccia della Melodia del Ristoro, fatta interamente al pianoforte e, sebbene le sue note siano irregolari, infonde tranquillità come pochi altri temi significativi in questo gioco.


Questo tema particolare comincia con le note usate per l’alba in Ocarina of Time, accompagnate da alcune note di cornamusa; subito dopo il tema vero e proprio comincia, introdotto dalle percussioni. Anche qui si può sentire la cornamusa (che mi pare lo strumento caratterizzante dell’intero gioco), fino a 0:39, dove viene rimpiazzata dall’armonica.
Da 0:56 fino a 1:14 v’è un periodo guidato dagli archi, che quasi sussurrano; prima di cominciare il tema daccapo, un tamburello e quattro note di flauto (quattro la, il primo e il terzo un’ottava sotto al secondo e al quarto) pongono fine alla parte guidata dagli archi.
Vorrei porre a confronto questo con gli altri due temi proposti per la stessa Cronopoli:

  • Quello del secondo giorno: il ritmo è diventato Moderato, la melodia principale è guidata da un’ocarina e l’armonica si trova già da subito come seconda melodia; infine, i tamburelli che fanno quel suono con i sonagli alla fine sono spariti e quelle quattro note sono fatte da un violino
  • Quello del terzo giorno che, con un ritmo ai limiti dell’Allegro e con quella che credo sia una viola in sottofondo, aumenta al massimo la pressione posta sul giocatore: “Ehi, ricordati che mancano solo ventiquattro ore!


Poco dopo essere entrati a Cronopoli, si viene indirizzati a questo osservatorio. Questo tema è breve e non presenta chissà che varietà: semplicemente piano, coro, metallofono e (credo) clavicembalo suonano assieme una melodia rapida per un posto in cui non ci si soffermerà più di tanto.


Il tema di un sindaco insicuro. Gli archi esordiscono sin da quando Link s’accinge ad aprire la porta dell’ufficio del primo cittadino, mutando l’atmosfera tranquilla in un’atmosfera ben più drammatica. Dalla prima melodia guidata da archi in un primo momento e da flauto in un secondo, si passa già da 0:18 alla seconda parte del tema, dove va costruendosi un’atmosfera ancora più grave grazie al violino come seconda melodia, che scala di ottava in ottava con il proseguire del tema; a 0:40, dopo le lunghe note della prima melodia, il tema riparte dall’inizio.


Un tema particolare: ben ritmato, introdotto da percussioni e mandolino. Mi piace il variare tra armonica, flauto e cornamusa con l’accompagnamento del mandolino. Con la parte a 0:47 sembra proprio di stare assistendo ad una cerimonia di una qualche tribù indiana-americana intorno ad un falò.


I giganti, intrappolati in… beh, do per scontato che lo sappiate, sono introdotti da un tema triste. Il violino suona velocissimo le stesse note, come per segnalare l’inquietudine dell’animo dei giganti (o per dare un tocco solenne all’area in cui ci si troverà) è completamente in contrasto con l’arpa, solita delle melodie tranquille. Inoltre, a 0:22 s’aggiunge anche il coro, rendendo ancora più confusa l’atmosfera. Questo contrasto rende il tema meraviglioso. Proseguendo di poco, si capisce come questo tema volesse fare da preludio per l’Ode alla Promessa.


Delle quattro varianti della Mappa, questa è la più lugubre e quella che più mi piace. Ottimo l’inizio con piano e coro a toni gravi, per poi stravolgere tutto e passare a un coro che canta su toni più alti.


Questo tema aggiunge piano piano dei nuovi strumenti: prima le percussioni, poi i fiati, poi la melodia principale con l’ocarina e infine un’altro strumento a guidare la prima melodia. Quando a 1:16 il solo flauto suona, accompagnato dal solo rumore del vento, ci si sente immersi nell’immensità di quel dungeon.
È particolare il tema inverso, dove, a parte il cambiamento di strumenti, v’è un suono rapido che mette paura, quando lo si sente per la prima volta.


Manca poco o niente, la Luna a breve distruggerà Termina. I suoni lunghi e intensi degli archi vengono contrapposti al pizzichio sfuggente delle note di quello che potrebbe essere un mandolino. Il volume del tema va, poco a poco, intensificandosi.
E come per il gioco, anche per questa domenica musicale questo è un indicatore mesto: difatti non ci rimane altro che il bonus.


Questo breve blues intonato dagli Indigo-Go mi mette sempre tristezza. Spero lo apprezziate, sebbene la sua brevità.
Inoltre, vorrei proporvi le pratiche degli strumenti dei musicisti Indigo-Go:
· Batteria
· Basso
· Piano

Dunque per oggi è finita, alla prossima domenica.

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« Ma hai visto quanto è brutto lo Skull Kid? Ci credo che si è messo la maschera! »
-SpikyGyro su Majora’s Mask.

 

Non sono una persona vera, quindi non ho nulla di spiritoso ed irriverente da scrivere qui 🙁

Autore: Staff

Non sono una persona vera, quindi non ho nulla di spiritoso ed irriverente da scrivere qui :(