8 Febbraio 2015 • Domenica Musicale

#20 – Bravely Default

Oggi tocca a Final Fantasy Bravely Default: where the fairy flies. Il gioco in sé non mi è piaciuto granché se non all’inizio, ma la colonna sonora è davvero ben fatta e sempre piacevole da sentire.


Iniziamo con un’energico squillo di fiati per introdurre il tema della pianura. Il tema è diviso in tre parti: quella del giorno, dove conduce il flauto la prima melodia, mentre ottoni, archi e percussioni fanno da accompagnamento; l’intermezzo che introduce la notte da 0:36 a 0:46, dove prende la guida l’insieme di fiati; infine quella della notte, dove la melodia passa da una marcia a una melodia più soave per mezzo delle campane tubolari (cosa che è molto frequente nelle tracce di questo gioco), che introducono il clarinetto e il pizzicare dell’arpa.


Florem, la città dove la voluttà ha rubato il palcoscenico alla religione. S’inizia con un mandolino, chitarra e tamburello basco, per poi aumentare l’atmosfera a 0:33 con gli archi. Attorno ai 0:57 gli archi si uniscono alla melodia principale, mentre il ritmo si vivacizza.


Il tema comincia con un brevissimo tratto di flauto, per presentare un altro breve tratto di cornamusa. A 0:14 il flauto ritorna, accompagnato da chitarra elettrica e acustica. Ogni tanto si può sentire anche una tastiera. Verso la conclusione della si aggiungono anche gli archi, per poi raggiungere il climax a 1:00, dove la complessità e l’atmosfera del brano raggiungeranno l’apice.


Questo brano è particolare: lo si capisce dal fatto che le campane tubolari introducono la traccia e non facilitano il passaggio da una parte del brano all’altra. A 0:17 s’aggiunge la melodia principale e la chitarra acustica in sottofondo; anche qui non mancano le campane tubolari. A 0:36 c’è un’altra evoluzione del tema: adesso si aggiungono la batteria assieme alla chitarra elettrica, che rimpiazzano la chitarra acustica. Il tema esplode a 1:22, quando il flauto guadagna intensità e tutti gli strumenti suonano contemporaneamente.


E a parlare del ducato di Eternia non si può altro che pensare ai possessori degli asterischi. Questo è il loro tema.
Si dà il massimo sin da subito: l’introduzione è fatta da chitarra acustica (e campane tubolari, ma quelle hanno rotto le scatole).
Subito dopo l’atmosfera è ravvivata da un violino, che suona implacabile la melodia principale da 0:12 accompagnato dalle chitarre elettriche e dalla batteria.
Da 0:47 a 0:52 il violino lascia lo spazio alla chitarra elettrica.
Il tema già molto movimentato di suo, raggiunge l’apice a 2:20 quando la chitarra si fa spazio per guidare la prima melodia assieme al violino.
Seppure questa traccia sia molto usata, non risulta mai fastidiosa, ma, al contrario, continua a piacere.


Questa traccia è usata anche nei templi, obiettivo principale della brigata della vestale. Si può suddividere in due parti: nella prima c’è una prevalenza di suoni echeggianti con qualche suono sordo in sottofondo; la seconda invece è caratterizzata da suoni solenni di maggiore intensità e si verifica a 1:22 per mezzo di quello che credo essere un clarinetto.
Della prima parte mi ha colpito l’uso dei sonagli, della seconda il ruolo dei violini.


Dopo la traversata per il tempio aspetta il cristallo, impaziente di essere risvegliato. Tuttavia si cela un mostro dietro di esso! Questo tema introdotto da chitarra elettrica e batteria infonde la carica necessaria per far fronte ad un’imboscata nemica. Anche la tastiera e, qualche volta, un rintocco di campana sono presenti, e creano un effetto niente male.
A 1:07, quello strumento introdurrà una variazione nel tema, dove compariranno metallofono e archi. A 1:37 metallofono, archi e chitarra elettrica si sovrappongono, trasmettendo una carica al giocatore.


Questo soave tema si sente dopo aver risvegliato il primo cristallo.
Mi piace un sacco il climax crescente, soprattutto quando arriva al suo massimo per estinguersi in un attimo.


Questo brano è il più complesso del gioco. Ed è giusto che sia così, visto e considerato che introduce la battaglia del boss finale.
Inizia con degli squilli d’ottoni. S’aggiungono subito dopo le chitarre elettriche a ricaricare d’adrenalina il giocatore, assieme ad un coro che lo ammonisce sulla serietà della battaglia con il suo canto solenne. Segue a ruota il piano, per dare una sfumatura ancora migliore.
A  1:10 c’è un pezzo dedicato interamente alla chitarra elettrica che, personalmente, mi ha fatto rabbrividire dall’emozione la prima volta che l’ho sentito.
Dopo che le due parti della traccia hanno avuto modo di ripetersi due volte, a 2:59 si può sentire il tema della mappa di giorno, per poi prendere enfasi a 3:08.
A 3:40 c’è una parte dedicata interamente alla tastiera, che si ravviva dopo con chitarra elettrica e coro. Questo sfocerà poi in un inno alla chitarra elettrica, per poi passare per ciascuno dei temi dei personaggi a 4:40 in medley. Il ritmo marcato e il clima teso che vengono trasmessi da questo tema rendono questo tema il mio preferito tra tutti quelli del gioco.


Squillino le trombe, suonino i flauti e le chitarre! Gli eroi portano a compimento la battaglia trionfando sul nemico.
E con questo vorrei concludere la domenica musicale. Spero abbiate gradito l’analisi che, seppure ripetitiva, mi ha portato via molto, molto tempo (ma devo ammettere che mi sono divertito a scriverla).

Bonus:

Il tema della mossa finale di Ringabel. Come al solito non farò un’analisi specifica; mi limiterò a elogiare quelle nacchere in sottofondo.

 

Non sono una persona vera, quindi non ho nulla di spiritoso ed irriverente da scrivere qui 🙁

Autore: Staff

Non sono una persona vera, quindi non ho nulla di spiritoso ed irriverente da scrivere qui :(