17 agosto 2018 • A ruota libera

Super Smash Bros. Ultimate Direct 08/08/2018 – Recap e analisi

Lo scorso 8 Agosto è stato mostrato il nuovo Nintendo Direct esclusivamente dedicato al nuovo capitolo della saga di Super Smash Bros..

La quantità di novità presentate in questo video è stata decisamente apprezzata e ben ricevuta dai fan: sono stati annunciati ben cinque personaggi, di cui due completamente nuovi e tre “Echo Fighter”, un’incredibile quantità di scenari e tantissimi strumenti, trofei assistente e modalità nuove o rinnovate.

Dal castello di Dracula alla giungla

Sakurai e il team di sviluppo non si sono assolutamente trattenuti e son partiti col botto, iniziando il trailer con l’annuncio di un nuovo, ma da tanto voluto, arrivato: Simon Belmont. Il protagonista di Castlevania è stato riprodotto fedelmente negli attacchi e nelle movenze con la sua iconica frusta, e i suoi oggetti quali l’Ascia, la Croce e l’Acqua santa. Insieme a lui ovviamente non poteva mancare lo stage dedicato, Il Castello di Dracula, e, con sorpresa da parte di tutti, è stato pure annunciato il suo Echo Fighter nonché suo diretto discendente: Richter Belmont.

Ma i personaggi non finiscono qua, e subito dopo sono stati annunciati altri due Echo Fighter: Chrom e Dark Samus. Il primo è un personaggio di Fire Emblem Awakanening che fu scartato durante lo sviluppo di Super Smash Bros. per 3DS e Wii U, ed ora compare come Echo di Roy ma con attacchi ed elementi ripresi anche da altri lottatori dello stesso franchise. Il secondo è il celebre nemico apparso in Metroid Prime 2, che assume le sembianze della protagonista Samus Aran.

Ne hai fatta di strada.

Per concludere questo grandioso Direct, il team di sviluppo ci ha voluto presentare ancora un altro lottatore, probabilmente il più richiesto dai fan di Super Smash Bros: stiamo parlando ovviamente di King K. Rool, antagonista principale della saga di Donkey Kong Country. Era dai tempi di Brawl che il cast di Donkey Kong non vedeva delle aggiunte. Ancora non si sa molto sulle caratteristiche del suo gameplay ma sembrerebbe essere in linea con i personaggi “di grossa stazza” già visti nella saga di Smash.

Graditi ritorni e inaspettate novità per gli scenari

Altro punto focale della presentazione è stato l’annuncio degli scenari presenti in Ultimate. Il gioco conta ben centotré scenari, un numero che fa assolutamente impallidire i “soli” cinquantasei presenti nel capitolo su Wii U. Fanno il ritorno amati stage del passato quali Zafferanopoli e Yoshi’s Island (qui rinominato Grande Albero della Felicità) del capitolo originale per Nintendo 64, i famosissimi Fontana dei Sogni e Lo Stadio Pokémon di Melee, la Vetta Lancia di Brawl e innumerevoli altri. Purtroppo ci sono stati alcuni tagli qua e là, soprattutto per stage più “obsoleti”, ma in generale c’è sicuramente poco di cui lamentarsi. A questi scenari fa da colonna sonora una quantità a dir poco mastodontica di brani, ben novecento, che possono ora essere selezionati liberamente per serie e non per singolo scenario (esempio: tutti gli stage di Super Mario condividono tutte le musiche della serie proposte).

Novità assoluta della serie e richiestissima dai fan, soprattutto dalla scena competitiva, è la possibilità di rimuovere gli ostacoli, aumentando il numero di stage legali per i tornei dai cinque o sei stage dei vecchi capitoli a potenzialmente decine. Un grave problema dei capitoli precedenti era infatti la scarsa quantità di scenari adatti a un ambiente competitivo, ma ora con questa aggiunta possiamo avere tanti stage con forme differenti senza boss o altri tipi di hazard.

Una nuova modalità introdotta in questo capitolo è il cambio di scenario, modalità nella quale due stage, a scelta del giocatore o anche casualmente, cambieranno a dopo un certo periodo di tempo modificando radicalmente il gameplay e introducendo quel brio in più ai match. Non si sa ancora come questa feature verrà sfruttata competitivamente ma si stanno avanzando possibili proposte per utilizzarla all’inizio di un set di torneo per semplificare lo stage striking.

Per concludere, è stato inoltre annunciato che tutti gli scenari saranno disponibili per mischie fino a 8 giocatori, contrariamente al capitolo precedente in cui solo alcuni stage potevano essere selezionati per questa modalità.

Che Smash sarebbe senza le modalità extra?

Ultimo grande discorso portato in luce in questo Direct sono state le parti di gameplay riviste o completamente nuove.
Sono stati introdotti tantissimi nuovi trofei assistente: alcuni tra i più importanti sono Alucard, dal “nuovo arrivato” Castlevania, Zero da Mega Man X, Shovel Knight dal gioco omonimo e primo indie a comparire in Smash e Rathalos da Monster Hunter, che fa la sua apparizione anche come boss.

Vi sono novità particolarmente interessanti per la scena competititva, a dimostrazione di quanto questo capitolo punti ad accontentare i fan più hardcore. Finalmente è possibile personalizzare le proprie opzioni di gameplay di base senza il bisogno di cambiarle a ogni avvio della console, scelta a lungo richiesta dai giocatori. La scelta dello stage è ora posta prima della scelta del personaggio, cambiamento sicuramente curioso da parte del team di sviluppo ma consono alle regole usate nei tornei odierni. È stata introdotta la barra dello smash finale, che va a sostituire l’iconica sfera Smash, offrendo però al giocatore una versione più debole dell’attacco in modo da renderlo più bilanciato per il competitivo.

Abbiamo una modalità allenamento completamente rivista, con uno stage totalmente dedicato e indicatore di lancio. Non sappiamo ancora se questa modalità presenterà save-states o la possibilità di vedere parametri nascosti come accade nei vari picchiaduro moderni ma è di certo un grande passo avanti rispetto ai giochi precedenti.

Si vede anche il ritorno in tutta la sua gloria della modalità torneo, che permette ora di creare gironi sia offline che online, o giocare in Smash di gruppo. In questo modo è possibile avere le cosiddette crew battle, dove, solitamente, dieci giocatori si sfidano in squadre da cinque uno dopo l’altro e la modalità all-star dove, dopo che i giocatori hanno selezionato i propri personaggi, questi vengono cambiati a ogni vita persa.

*emoji che pensa*

Nonostante non sia stato accennato direttamente, i fan non han potuto fare a meno di notare parti del menù molto interessanti: si sta discutendo molto di un’opzione disattivabile chiamata “Custom Balance”. Giudicando dal logo, sembrerebbe avere delle connessioni con la controversa meccanica della Rage presente nel capitolo Wii U & 3DS e, se così fosse, potrebbe rappresentare un ottimo cambiamento ma c’è ancora da discutere sul fatto che venga implementata o meno.

Ci sono ancora tanti piccoli, o anche relativamente rilevanti, cambiamenti di cui si potrebbe parlare ma sicuramente una cosa che è saltata subito all’occhio è stata la nuova modalità “verde” ancora tenuta segreta dal Direct. Girano molte teorie a riguardo su internet, e alcuni sono anche riusciti a ricavarne la parola “Spirits” dal testo censurato. Cosa sono questi spiriti? Ancora nessuno lo sa per certo e per questo attendiamo con trepidazione le prossime novità per Super Smash Bros. Ultimate.


23 anni, studente universitario ma perditempo professionista nel cuore. Giocatore competitivo di Smash che ormai attende Ultimate più di ogni cosa al mondo. Amante di Nintendo e musicista. Lo trovate anche su Twitter.

Autore: Lorenzo "Dr Love" Aina

23 anni, studente universitario ma perditempo professionista nel cuore. Giocatore competitivo di Smash che ormai attende Ultimate più di ogni cosa al mondo. Amante di Nintendo e musicista. Lo trovate anche su Twitter.