26 aprile 2018 • Notizia

Shuntaro Furukawa sarà il nuovo presidente di Nintendo dal 28 giugno

Termina l’era di transizione di Tatsumi Kimishima

In queste ore si sta tenendo il nuovo Consiglio di amministrazione in seguito alla chiusura dell’anno fiscale 2017. Lì Tatsumi Kimishima (68 anni), presidente di Nintendo dal 2015 (anno in cui prese il posto di Satoru Iwata, in seguito alla sua morte) ha annunciato che cederà il suo posto a Shuntaro Furukawa (46 anni).

Shuntaro Furukawa è una componente importante di Nintendo dal maggio 2012, anno in cui divenne anche Outside Director di The Pokémon Company. Nel luglio del 2015 venne promosso a General Manager of Corporate Plannint Department delle divisione giapponese della casa di Kyoto, per poi diventare nel giugno 2016 Managing Executive Officer, Supervisor of Corporate Analysis & Administration Division e direttore.

Shuntaro Furukawa sarà ufficialmente il nuovo presidente di Nintendo dal 28 giugno 2018 con il 78simo incontro annuale degli azionisti e il successivo Consiglio di amministrazione. È molto probabile quindi che la presidenza di Kimishima non fosse altro che di transazione, in modo da portare a compimento gli ultimi progetti di Iwata per poi lasciare le redini ad una nuova persona.


Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).