2 luglio 2018 • Notizia

Reggie Fils-Aimé parla dell’ultimo E3 e del futuro di Nintendo Switch

GameInformer ha pubblicato l’ennesima intervista che Reggie Fils-Aimé di Nintendo of America ha concesso all’E3 2018. In questa occasione, sentiamo il buon Reggie fare il punto della situazione sul presente e il futuro di Nintendo Switch.
Vi traduciamo l’intera intervista, da immaginare con la voce di Reggie.

Mi parli un po’ della vostra filosofia per i Nintendo Direct. L’anno scorso abbiamo visto alcuni giochi lontani nel tempo, con la promessa del ritorno di una certa serie. Quest’anno sembra che, anche con i giochi in produzione, vi siate contenuti.

In genere, quello su cui ci concentriamo all’E3 è dato da una serie di fattori. Primo, vogliamo mostrare giochi che sono vicini e che i nostri fan possano pensare di acquistare presto. Secondo, guardiamo sempre l’intera gamma di contenuti, e decidiamo cos’è meglio fare – che sia una competizione come quest’anno, o qualcos’altro. Ogni anno è diverso, e ogni anno è basato sui contenuti a disposizione.

L’anno scorso è stato importante comunicare al fan di Metroid che c’era un nuovo Metroid Prime in sviluppo, e abbiamo mostrato Metroid: Samus Returns per 3DS. Non volevamo che quel fan dicesse: “Avete appena lanciato una nuova console, quando uscirà il nuovo Metroid?” Abbiamo detto che stava arrivando. Quest’anno, con così tanti titoli in arrivo tra adesso e la prima metà dell’anno prossimo, abbiamo voluto concentrarci su quelli. State tranquilli, Metroid Prime 4 è ancora in sviluppo e sta andando bene. Yoshi è ancora in sviluppo. Abbiamo detto che uscirà nel 2019. Quindi per noi era importante mostrare un nuovo Super Mario Party, Super Smash Bros. Ultimate, far provare Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee, ma anche assicurarci di prestare attenzione ai giochi third-party e agli indipendenti, per offrire un quadro completo di quello che uscirà prossimamente.

Una delle grandi storie per Nintendo sono i giochi third-party – ricevere giochi grossi come Fortnite su Switch, e Ubisoft che espande il suo supporto. Quella collaborazione sembra che stia avendo buoni risultati. Il DLC di Donkey Kong fa ora parte di Mario + Rabbids, e la grande sorpresa è che Star Fox farà parte di Starlink: Battle for Atlas. Può parlarmi un po’ di questo tipo di partnership, e del lasciare i vostri personaggi ad altre case?

Vi dirò questo, in quanto detentori di proprietà intellettuali, siamo molto attenti a come vengono usate le nostre IP. Che sia in altri giochi, film, o parchi divertimenti, siamo molto attenti e meticolosi. Spesso dobbiamo instaurare una relazione e la fiducia nel fatto che la nostra proprietà intellettuale verrà usata nel modo giusto.

Con Ubisoft siamo riusciti a creare quella relazione. Ci sono stati vari casi in cui abbiamo lavorato insieme ad altri con le nostre IP. Qualche anno fa abbiamo collaborato con Activision e i loro “toys-to-life” utilizzando le IP Nintendo [si riferisce ai personaggi di Donkey Kong e Bowser in Skylanders: SuperChargers, ndt]. Dipende dalla compagnia, dall’opportunità, ed è basato su un fondamento di fiducia e conoscenza della nostra proprietà intellettuale, e il fatto che il modo in cui verrà usata funzionerà. Per StarFox, con l’inclusione dell’Arwing e di Fox come personaggio, eravamo sicuri che sarebbe funzionato bene all’interno del gioco. Così si sviluppano le partnership.

Possiamo aspettarcene altre in futuro?

Dipende dall’opportunità. Dipende dall’azienda. La nostra visione è che vogliamo far sorridere i consumatori, e vogliamo farlo sorprendendoli e divertendoli con l’uso delle nostre IP. Quando ha senso, è un’opportunità che perseguiremo.

Ha parlato dei toys-to-life. È un mercato che inizia a restringersi. Abbiamo avuto un paio di giochi di scarso successo ultimamente. Ubisoft vuole entrare nel genere, e Nintendo ha avuto da annunciarne riguardo ai personaggi di Smash Bros. Nintendo crede ancora negli amiibo, o state facendo un passo indietro?

Continuiamo a crederci. Amiibo è sempre stato diverso dagli altri toys-to-life. C’è il messaggio che puoi usare gli amiibo su vari contenuti ed esperienze. Quando li usi, aggiunge del valore significativo. Per essere onesto, sono venuto qui all’E3 con otto dei miei amiibo di Zelda per ottenere strumenti extra mentre gioco a Breath of the Wild.

Usiamo gli amiibo per aggiungere valore alle esperienze, invece che usarli come un unico gioco o un’unica idea. Dà molto vantaggio alle statuette attraverso esperienze diverse.

Devo chiederle di Zelda. Dov’è nel gioco? A che punto dell’avventura?

Non ho guardato quante ore ci ho messo. Non voglio che mia moglie usi quest’informazione contro di me. Ma l’ho completato. L’ho completato con vari vestiti. Ho trovato circa 520 Korogu. Sto facendo il DLC.

Vuole completarlo al 100%?

Non voglio definirmi un “completionist”, perché non voglio trovare tutti i 900 Korogu, ma continuo a godermi il gioco. La mia fortuna è che posso spesso provare i giochi prima del lancio. Stavo giocando a Mario Tennis Aces e diventando esperto, ma torno sempre a Zelda. In parte perché è la mia serie preferita, e poi l’esperienza open world è così soddisfacente.

È il suo Zelda preferito?

Difficile a dirsi. A Link to the Past è il mio Zelda preferito. Ma non c’è dubbio che Breath of the Wild sia il titolo Switch a cui ho giocato più a lungo.

Switch continua ad ingrandirsi come una palla di neve. Vedo ancora negozi che l’hanno esaurito. Smash Bros. uscirà sotto Natale, al Direct vi siete concentrati sulle prossime uscite. Possiamo aspettarci altri annunci nei prossimi mesi, o quello che abbiamo visto all’E3 è il grosso?

Continueremo a fare annunci. L’E3 non è l’unica occasione per dare notizie. Le diamo anche nei Nintendo Direct quando vogliamo. In passato le abbiamo date anche al San Diego Comic Con, al PAX Prime, al Gamescom in Europa. Cerchiamo sempre le migliori opportunità per dare notizie su un gioco in particolare. Di certo per le feste la nostra lineup sarà Super Mario Party a ottobre, Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee a novembre subito prima del Black Friday, e Super Smash Bros. Ultimate il 7 dicembre. Crediamo che a questo ritmo avremo grande successo durante le feste.

Lei appare nei Nintendo Direct. Aiuta a produrli. Di solito vi riunite come azienda per guardarli quando vanno in onda? O è tipo “Non voglio più vederlo”?

Non è che non voglio vederlo, ma il mio ruolo è unico visto che appaio nel Direct, poi sono coinvolto nella scrittura, nel posizionamento… nell’approvazione. Quando il pubblico vede il Direct, io l’ho già visto molte, molte volte. Di solito, sono qui sul posto, pronto a presentare ai rivenditori o alla comunità. Mi piace guardarli e vedere i commenti e le reazioni. Per me è soddisfacente, e ci aiuta a capire se quello che abbiamo creato raggiunge il suo obiettivo.

Il bello di vederli all’E3 è che lo vediamo sul grande schermo. Sentivo le reazioni di centinaia di persone. Riceverle dal vivo è molto appagante.

Con Super Smash Bros. Ultimate in arrivo per le feste, parliamo di hardware. Switch vende ancora tantissimo. Ne produrrete altri durante le feste [per soddisfare la domanda]?

Assolutamente. Il nostro obiettivo come azienda è di condurre l’impulso e generare eccitazione per fare in modo che coloro che hanno sentito parlare dell’hardware, ma non l’hanno ancora comprato, facciano il salto. Il peggior fallimento è quando il cliente arriva allo scaffale, e il prodotto non c’è. Siamo concentrati nell’assicurarci che la fornitura sia robusta. Ora come ora, siamo abbastanza sicuri che riusciremo a soddisfare la domanda. Parte del nostro lavoro è alzare la domanda il più possibile, e fare di questo il successo del nostro business.

Questo include anche i controller GameCube? Ho sentito gente che ne vuole prendere otto.

I controller GameCube, gli adattatori, le Pokéball Plus – anche per quelli siamo sicuri che riusciremo a offrire abbastanza prodotti.

La durata del 3DS è notevole, più di otto anni. È ancora un punto importante per Nintendo?

Assolutamente. Nel mese di dicembre, le vendite negli Stati Uniti sono salite del 27% rispetto all’anno scorso.

Qui negli USA, le vendite salgono circa del 10% ogni anno. Continua ad essere una console di successo. Il motivo è che, per la nostra target audience – genitori e figli – lo vediamo come un’ottima prima console per bambini di cinque, sei, sette, otto anni. La portabilità, la resistenza dell’hardware agli urti, più di mille giochi disponibili e altri in arrivo, questo è il motivo del successo. Diventa un rito di passaggio perché quando i bambini compiono 10, 11, 12 anni poi passano a Nintendo Switch. La strategia funziona, e continueremo a supportare quella piattaforma. Abbiamo altri giochi in arrivo, e di certo nel corso del 2019 sarà una parte chiave del business.

In un’intervista precedente, ha detto che la speranza di Switch è che non sia solo uno per casa, ma uno per persona. Vi sembra che stia succedendo?

Sì, ed è per questo che qui in America vendiamo un secondo dock separato. L’idea è che qui negli Stati Uniti ci sono case più grandi con più televisori. Il primo passo è che il consumatore si dica “voglio collegarlo sia a questa che a questa TV, prendo un altro dock”. Poi quando l’hardware è in mano a un familiare, e qualcun altro vuole giocare, si diranno “meglio prenderne un altro”.

Personalmente, credo che durante le feste usciranno dei titoli che faranno funzionare questo schema. Prima Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee. Ce li vedo i familiari a portarselo dietro e giocarci sempre. L’altro è Super Smash Bros. Ultimate. La gente vorrà organizzare i propri eventi multiplayer in luoghi diversi, e quest’aspetto venderà più console.

Anche Super Mario Party sembra voler incoraggiare l’avere più di uno Switch. Fin dove ci si può spingere? Se una casa ha quattro Switch, si possono usare tutti e quattro nel gioco?

Bella domanda. Finora non abbiamo parlato di più di due giocatori. In ogni caso, anche quello incoraggerà la gente a riunirsi, ognuno con la propria console, per creare delle aree uniche [si riferisce al minigioco visto all’E3 in cui schermi di più Switch comunicano tra loro, che a proposito, avevamo previsto!, ndt].

Mi parli del futuro del gioco online su Switch.

Il servizio verrà lanciato a settembre, e su questo non ci piove. Crediamo che sia una grande offerta con il gameplay connesso, i salvataggi cloud, e l’accesso ai nostri giochi passati. Di questi titoli passati, molti sono stati migliorati con l’aggiunta di multiplayer online. Vi daremo più dettagli man mano che ci avviciniamo, ma con un prezzo annuale di 20$ [e 20€ da noi, ndt], crediamo che sarà un’acquisto facile per i consumatori, visto che darà loro tutte queste esperienze ricche e connesse.

Il NES e SNES Mini hanno avuto molto successo. Vedremo un Nintendo 64 Mini in futuro? Qual è il futuro di quella linea? Il NES e SNES continueranno a ritornare?

Abbiamo detto che, di certo per quest’anno, avremo NES e SNES Mini disponibili all’acquisto. Il NES Mini tornerà questo mese. Ci concentriamo su quello. Per quanto riguarda il futuro della serie Mini, dovremmo organizzare un’intervista diversa per parlarne. Sappiamo che i fan amano i nostri titoli passati. Quando sei nell’industria da 40 anni, sappiamo di avere molti contenuti con cui sorprendere i consumatori. Ne siamo al corrente, restate sintonizzati. Per ora l’interesse è assicurarsi che chi non ha ancora il NES Mini lo possa ritrovare. Credo che avremo anche un’ottima stagione festiva con lo SNES Mini.

A proposito dei giochi presenti nelle console Mini, molta gente vorrebbe giocarli su Switch. Ci sono piani per quello in futuro?

Abbiamo detto che il servizio online Nintendo sarà il posto dove trovare i giochi del passato. Abbiamo annunciato che inizieremo con 20 titoli, e il catalogo crescerà. È lì che vogliamo che vadano i consumatori per accedere ai nostri titoli passati.

Fonte: Game Informer


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.