29 settembre 2016 • Recensione

RECENSIONE – Severed (Nintendo eShop)

Qualche mese fa scrivevo un’anteprima di Severed, dicendo che mi sarebbe piaciuto recensire il gioco completo. Ebbene, Drinkbox Studios ha concesso a me e a Jun di farlo. Io ho giocato alla versione per Nintendo 3DS, mentre il mio collega a quella per Wii U. Voi, però, nel caso decideste di acquistare il gioco, non vi ritroverete a dover scegliere tra queste due versioni: Severed offre un servizio di “cross-buy”, comprandolo su Wii U lo avrete anche su Nintendo 3DS e viceversa!
Ma insomma, questo gioco com’è? Scopriamolo insieme in questa recensione scritta a quattro mani.

Come avevo già accennato nell’anteprima, uno dei motivi per cui Severed risalta è per il suo stile grafico. Il mondo di gioco è caratterizzato da colori sgargianti, da figure quasi astratte e in generale da un’ambientazione al limite dell’inverosimile. Questo stile, quasi diventato un marchio di fabbrica di Drinkbox Studios (già autori dell’acclamato Guacamelee), proietterà il giocatore in un vero e proprio mondo da incubo.

severed_screenshot_10
I paesaggi di Severed sono caratterizzati da colori accesi e un’atmosfera ultraterrena.

Il gioco in sè a prima vista può essere scambiato per un gioco di ruolo, stile quelli vecchi in prima persona per PC. Ci si muove in ambienti tridimensionali, ma non per davvero. La navigazione del personaggio nel mondo di gioco, infatti, la potremmo definire “a caselle”. Ci si sposta di casella in casella, di stanza in stanza, e mentre si esplora si possono fare due cose: guardarsi attorno (solo a destra e a sinistra, non in alto o in basso), oppure premere avanti sulla levetta analogica o il d-pad per spostarsi verso la “casella” successiva, ma solo se la visuale inquadra più o meno perfettamente un corridoio. Il sistema di controllo al quale è legata la navigazione, insomma, è a dir poco obsoleto e scomodo e contribuisce a rendere l’esplorazione nient’altro che una scocciante seccatura.

A peggiorare ulteriormente questa porzione del gioco è il fatto che gli ambienti, pur essendo belli esteticamente, appaiono ripetitivi, causando un certo disorientamento nel giocatore. Sia io che Jun, infatti, per riuscire a trovare la strada siamo spesso stati costretti a distogliere per lunghi periodi lo sguardo dal gioco vero e proprio per fissare, invece, la mappa. Il guaio è che su Nintendo 3DS appare sullo schermo superiore, mentre su Wii U è addirittura relegata ad un angolino in alto a destra del touch screen (a meno che non si voglia tenere la TV accesa apposta per quello). È un vero e proprio spreco che va a svalutare il lavoro svolto dagli artisti su questo gioco.

Severed consiste in una serie di dungeon che hanno una struttura piuttosto lineare, ma che comprendono pure alcuni segreti: i giocatori più curiosi ed intrepidi vengono premiati con collezionabili, ma anche con strumenti ben più utili. Per la progressione, però, è necessario risolvere degli enigmi ambientali piuttosto elementari, ma che sono resi molto frustranti dai problemi sopra elencati legati al sistema di controllo e alla navigazione del personaggio.

Alcuni nemici possono potenziarsi in una o più statistiche. Bisognerà tenerne conto con la propria strategia.
Alcuni nemici possono potenziarsi in una o più statistiche. Bisognerà tenerne conto con la propria strategia.

Storia completamente diversa per il battle system, però, che rappresenta il punto forte di questa produzione, riuscendola a salvare.
Quando comincia una battaglia, Severed diventa un hack ‘n’ slash dove il proprio dito controlla i fendenti di una spada tramite il touch screen. I nemici sono sempre mostrati frontalmente e al giocatore è richiesto di disegnare delle linee su di essi al fine di attaccarli.

Il concetto di partenza sta tutto qui, ma è reso più di spessore ed interessante da una straordinaria, seppure consistente, varietà di nemici che si comportano in modo ben distinto tra di loro. Principalmente ci sono due tipologie di nemici, quelli che attaccano ad intervalli regolari di tempo e quelli che attaccano solo quando il giocatore gli ignora troppo a lungo (ad esempio, c’è questo mostro composto da vari occhi chiusi, quando un certo numero di questi occhi si apre si subisce danno, ma il giocatore può fargli chiudere gli occhi toccandoli). Queste varie tipologie si intrecciano armoniosamente tra di loro per proporre al giocatore situazioni nelle quali si deve capire il prima possibile in che modo è meglio approcciarsi al combattimento.

Infatti, il giocatore dovrà spesso affrontare più nemici allo stesso tempo (fino a quattro). Durante le battaglie, premendo sinistra o destra sul d-pad o sulla levetta analogica si inquadra un diverso nemico. Il bello di queste situazioni sta nel riuscire a gestire così tanti nemici contemporaneamente: chi attacco per primo? Mi conviene eliminare questo mostro prima di quest’altro? È meglio usare ora una magia o aspettare?

Ebbene sì, perché ad arricchire il sistema di combattimento ci sono pure le magie. Solo due al dire il vero, una che “congela” l’obiettivo selezionato per qualche istante, permettendoci di attaccarlo a iosa mentre è inoffensivo, e l’altra che “ruba” al nemico un potenziamento. Alcuni dei mostri, infatti, avranno anche dei power-up che aggiungeranno ulteriore varietà ai nemici: alcuni fanno più danni, alcuni subiscono meno danni e alcuni altri sono più veloci. Alcuni nemici hanno addirittura dei potenziamenti che li rendono completamente immuni ad ogni magia. Questi incatesimi sono anche utilizzabili durante l’esplorazione per far aprire dei passaggi segreti.

severed_screenshot_12
Il giocatore ha a disposizione pochi attimi per recidere le parti dei mostri sconfitti.

Una volta sconfitto un mostro, si avranno pochi attimi a disposizione per potergli tranciare alcune parti del corpo, in modo da poterle raccogliere dopo da terra, ed è qui che si fa viva la particolare componente RPG di Severed. Il gioco non ha punti esperienza o avanzamenti di livello, solo parti del corpo dei mostri uccisi che possono essere convertiti in potenziamenti o nuove abilità per il proprio personaggio. La progressione del personaggio consiste solo in questo e nella sua semplicità si è rivelato essere soddisfacente.
Le parti del corpo possono pure essere trovate in giro, insieme a dei generici “resti”, i quali fungono da valuta grazie ai quali è possibile acquistare determinate parti del corpo che potrebbero servirci.

Dopo solo sei ore di gameplay abbiamo entrambi portato a termine la nostra avventura. E detto così Severed può sembrare un gioco molto breve, ma è così inteso, ben ritmato ed adrenalinico che comunque non ce se ne rende nemmeno conto.

TAGLIENTE/10

  • Battaglie entusiasmanti e piene di strategia.
  • Ambientazioni dallo stile unico.
  • Progressione del personaggio ben implementata.
  • Il sistema di controllo rende scocciante l’esplorazione.
  • Si dipende troppo dalla mappa per la navigazione.
Breve, ma intenso, anche se certamente non perfetto.
Severed è un gioco originale che vi lascerà senza fiato. Consigliatissimo.

 

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.