28 maggio 2018 • Recensione

Night in the Woods (Nintendo eShop) – RECENSIONE

Un’avventura piena di mici, depressione e amici

La fase dopo la conclusione delle scuole superiori non è sempre una delle migliori. E questo lo sa bene Mae Borowski, la protagonista di Night in the Woods, l’avventura story-driven sviluppata dai ragazzi di Infinite Fall e pubblicata da Finji lo scorso fine febbraio su Nintendo Switch. Spesso e volentieri, infatti, la fine degli studi può comportare diverse sensazioni all’interno degli studenti: felicità, tristezza, malinconia, ma soprattutto dubbi.
Perchè se per anni abbiamo avuto, bene o male, una linea guida da seguire, ciò che viene dopo è incerto, ed è facile farsi prendere dall’ansia, dall’angoscia, dal forte desiderio di rinnegare tutto e sforzarsi di ritornare alla propria oasi perduta. Quello che fa la piccola gatta Mae è esattamente questo: mollare gli studi e tornarsene nella sua Possum Springs, senza considerare che il tempo va avanti per tutti, e non rimane ad aspettare. Tra vecchie amicizie da rinsaldare e una vita da ricominciare, inizia così la storia di Mae, mentre qualcosa sta succedendo nei boschi.

Casa dolce casa?

Al suo ritorno nella città natale, che riprende appieno lo stile delle cittadine dei fumetti americani più blasonati, come Archie o Scott Pilgrim, tutto non è ovviamente come l’aveva lasciato. Alcuni negozi sono stati chiusi e altri aperti, nuovi edifici sono in costruzione e i più vecchi vengono demoliti. Neppure gli amici a lei più cari, come il coccodrillo Bea, l’anarchico combinaguai Gregg e l’orso Angus hanno lo stesso tempo libero di una volta, intrappolati in un ciclo perpetuo di lavoro, famiglie a cui pensare e progetti per il futuro. Le azioni di Mae, alle quali noi daremo vita in base alle esigenze della trama, possono risultare spesso in contrasto con il pensiero del giocatore, in quanto la forte irresponsabilità della protagonista è alla base dell’intera storia. Giornalmente possiamo decidere di passare il nostro tempo in compagnia di uno dei tre sopracitati amici e cercare di migliorare il nostro rapporto con loro. Nel frattempo proseguirà la trama principale, che vedrà Mae combattere con alcuni sogni che la tormenteranno nelle notti successive al suo ritorno.

Mae passa quindi le sue giornate uscendo in compagnia con i suoi amici, andando a compiere qualche piccolo atto vandalico come rompere i vetri delle macchine, effettuando dei piccoli furti, o suonando all’interno di una band. Tutte attività senza alcun fine in termini di ludicità, ma che ci aiutano a comprendere meglio la psiche della protagonista e dei suoi amici, giorno dopo giorno. Quella di Nights in the Woods è una storia che affronta temi come la salute mentale, ma anche la crescita personale e il desiderio di uscire dal tunnel della post-adolescenza. Come dicevo prima, infatti, le azioni della protagonista spesso e volentieri risulteranno ai più ben lontane da ciò che potremmo pensare con un po’ di buonsenso, ma è proprio questo volere comportarsi da eterno Peter Pan la chiave per rompere una routine rassicurante ma limitata. Mae è la chiave di volta della trama e le sue azioni non faranno altro che, nel corso delle cinque ore in cui è possibile terminare il titolo, fare dubitare perfino i suoi amici su cosa sia più giusto fare a volte, e se è davvero il caso di dedicare la propria vita solo ed esclusivamente agli altri. Nella sua incoscienza, nel suo volere essere un personaggio schietto e senza peli sulla lingua (cosa strana per un gatto, ndr), Mae sbaglia in continuazione, portando anche a situazioni spiacevoli e ben lontane dal desiderio del giocatore.
La trama proposta riesce a reggersi perfettamente in piedi, ad eccezione forse di una parte conclusiva un po’ troppo affrettata e che potrebbe lasciare desiderosi di saperne ancora di più. Ottimo il cast di comprimari, i quali nella loro semplicità riescono a fare immergere il giocatore perfettamente all’interno della pittoresca città di Possum Springs, cosa fortemente agevolata anche dallo stile grafico adottato: semplice, delicato e pulito. Non è da meno la colonna sonora, perfetta per rappresentare uno stile di vita alquanto semplice e monotono, ma adatta anche ad enfatizzare i momenti importanti e i sogni della protagonista.

La vita tra i boschi

Ad accompagnare lo snodarsi della trama principale sono inoltre presenti diverse attività secondarie, le quali non comportano grosse novità per lo sviluppo della storia, ma aiutano a rendere la cittadina ancora più viva e realistica. Ascoltando ad esempio le discussioni giornaliere dei vari abitanti si impara giorno dopo giorno la storia di Possum Springs e dei problemi causati dal mercato finanziario al proletariato, così come possiamo passare le giornate osservando le costellazioni, esplorando nuove parti della città o, molto più semplicemente, facendo compagnia ai propri genitori. Ogni piccolo avvenimento significativo viene annotato da Mae nel suo blocco note giorno dopo giorno, portando con sé una continuità visiva degli eventi, in base alle scelte effettuate nel corso del gioco.

La versione per Nintendo Switch include oltre al gioco principale tutti i contenuti dell’aggiornamento Weird Autumn Edition rilasciato lo scorso dicembre sulle altre piattaforme. Ciò comporta l’inclusione di nuovi personaggi e dialoghi, nonché nuove aree e minigiochi nel menù degli Extra e la possibilità di utilizzare il basso di Mae per suonare le diverse canzoni che accompagnano la nostra storia. Ho avuto modo di provare il titolo sia in modalità TV che portatile, preferendo di gran lunga quest’ultima vista la natura del prodotto. Non ho riscontrato grossi problemi con il framerate, così come per la risoluzione del gioco.

In conclusione

Night in the Woods è uno di quei giochi che vale indubbiamente la pena recuperare su Nintendo Switch, a meno che, ovviamente, non vogliate saperne proprio nulla di avventure story-driven. Il mistero che gira intorno alla ridente cittadina di Possum Springs non è probabilmente uno dei migliori, ma è sviluppato ottimamente, riuscendo comunque ad intrattenere il giocatore fino alla fine, grazie anche alla sua suddivisione in capitoli. Anche il buonissimo cast di personaggi comprimari e secondari aiuta ad immergersi al meglio nelle vicende di Mae, nonché a farci ridere, ma anche riflettere. Da giocare soprattutto in modalità portatile, prima di dormire.

MIAO/10

  • Molto buona la trama proposta.
  • Stile grafico delizioso.
  • Perfetto per Nintendo Switch.
  • Peccato per una parte finale un po’ troppo sbrigativa.
Night in the Woods è una di quelle visual novel che non può assolutamente mancare su Nintendo Switch, se siete fan del genere. Inoltre, vi ho detto che la protagonista è un gatto? Noi li adoriamo!

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Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).