7 novembre 2017 • Recensione

RECENSIONE – Mario & Luigi: Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser

Bean there, done that!

Mario & Luigi: Superstar Saga per me non è propriamente un gioco nostalgico. L’ho recuperato solo dopo essermi appassionato alla serie di Mario, diciamo 2009/2010. Quando mesi fa era leakato il rumor di un remake di Superstar Saga la cosa mi ha incuriosito: come molti ero stufo della piega che avevano preso i Mario & Luigi, almeno dopo Paper Jam (Bros.) (qui trovate la nostra recensione); che intendiamoci, non mi ha fatto schifissimo come gioco, ma siamo anni luce dietro ai primi tre capitoli.

La filosofia di Nintendo nel realizzare i remake l’abbiamo vista con i numerosi capitoli di Zelda portati sulle console di nuova generazione: il gioco rimane identico, con le texture rifatte, giusto qualche bug riparato e una lucidatina alle meccaniche più datate (vedi l’Immaginografo in Wind Waker HD). Per il resto storia e dialoghi sono sempre gli stessi, salvo i riferimenti ai pulsanti da premere.

Il remake di Superstar Saga è il primo remake in quello stile di un gioco di ruolo di Mario. Naturalmente non sto dicendo che i remake fatti in quel modo siano brutti di per sé, anzi.

Accademia Crepapelle in M&L:SSDX
Paper Jam chi?

La storia è la stessa di 14 anni fa: la Strega Ghignarda dal Regno di Fagiolandia ha rubato la voce della Principessa Peach, con cui intende risvegliare il Fagiolo Stella e usarlo per… boh? Fare cose cattive immagino. Semplice, tranquilla, dritta al punto, eppure una trama esiste. Vedete che non è solo nostalgia quando si criticano i nuovi M&L?

Il motore grafico è lo stesso degli altri due capitoli per 3DS, niente da dire, tecnicamente ben fatto e piacevole alla vista, anche se vedere gli stessi sprite riutilizzati per la terza volta comincia a stufare. Tutti i personaggi e i nemici sono sprite bidimensionali, solo il boss finale è un vero modello 3D. Ah, ovviamente, come in quasi tutti i giochi 3DS moderni, qui il 3D non esiste. E non possiamo farci niente.

Per quanto riguarda la musica, uno degli elementi più amati della serie M&L, fa il suo lavoro ottimamente. Il tema di battaglia è scoppiettante come non mai, come lo era nel tutorial di Paper Jam; oltre a quello i miei temi preferiti sono stati Val Sorriso, il Tempio delle Battute e il Castello di Bowser, cioè quelli che sono cambiati di più rispetto alla loro controparte a 32-bit. Altri temi, seppur belli come sempre, ho fatto fatica a capire che erano stati rifatti. La musica della modalità Scagnozzi in Azione (della quale parleremo dopo, sigh) è completamente diversa, e ricorda tantissimo i temi belli ma anonimi dei M&L moderni.

Una battaglia in M&L:SSDX
La tipica schermata di battaglia.

Due console e uno schermo più tardi…

È il momento di passare al punto cruciale della recensione: il modo in cui questo nuovo Superstar Saga riflette e rimoderna lo spirito dell’originale. Questo gioco ritorna senza esitazione alle origini, e non perde tempo ad aggiustare quello che non era rotto per adattarlo agli standard moderni della serie. Insomma, non c’è il rischio di confondere questo per un Mario & Luigi moderno: gli Attacchi Fratelli ritornano ad essere semplici e “fisici”, senza l’ausilio di strumenti strani e comandi eccessivamente complicati, non ci sono sfide impossibili in cui eseguire questi Attacchi in modo perfetto. I nemici sono originali, le tecniche di schivata interessanti e impegnative, NON CI SONO PERSONAGGI TUTORIAL INUTILI ma i fratelli Mario comunicano tutto attraverso saltelli, versi insensati e fumetti con immagini. Senza dimenticare che Superstar Saga è l’unico gioco della serie ad avere un vero e proprio overworld (seppur semplice e di dimensioni ridotte) con segreti e passaggi da sbloccare. Questi, ovvio, sono tutti pregi che aveva già l’originale, e graziearca- direte voi; ma secondo me sono comunque da ammirare, perché vuol dire che AlphaDream ha capito che un gioco fatto così funziona e può funzionare anche oggi. Chissà che questo non li sproni a creare qualcosa di nuovo in futuro.

Della transizione da GBA a 3DS l’unica cosa che non mi ha fatto impazzire sono stati i comandi. E non quelli in battaglia, ma quelli nel mondo di gioco. Per chi non lo sapesse, faccio un breve riassunto. In Superstar Saga ci sono tre azioni che ognuno dei fratelli Mario può eseguire: Salto, Martello e Mano. La Mano non è quello che pensate voi, ma un potere elementale che si sblocca a un certo punto dell’avventura: Mario può creare una piccola palla di fuoco e Luigi una palla di elettricità.

I poteri hanno un effetto diverso a seconda se li usa il fratello che sta davanti o quello che sta dietro. E non ho scritto i nomi per un semplice motivo: a chi non giocò l’originale può sembrare pazzesco, ma in Superstar Saga i due fratelli potevano scambiarsi di posto, ovvero Luigi camminare davanti e Mario dietro. E addirittura (eresia!) Luigi poteva manovrarsi con A e Mario con B.

Va da sé che Salto Martello e Mano avevano effetti diversi se li usava Luigi su Mario o Mario su Luigi, e sul variare di queste diverse combinazioni si giocava tutto il platforming nel gioco originale: Start per cambiare di posto ai fratelli, e uno o due colpetti ai tasti dorsali per cambiare azione e andare. Qui no.

Ecco l’unico aspetto in cui questo remake imita i giochi successivi: tutta la semplicità di eseguire le azioni sparisce. Le azioni vanno selezionate tutte separatamente dal touch screen, ognuna con un’icona separata per un totale di Esagerato. Voi direte, be’, più comodo fare solo un tocco al touch screen piuttosto che scambiare e premere venti volte L e R. Sarà che sono così abituato al gioco originale, ma per me dover ogni volta aprire il menu, cercare l’azione e selezionarla senza prestare attenzione allo schermo superiore è molto scomodo, soprattutto quando non posso passare al Martello con un solo tasto per colpire qualche nemico spinoso nell’overworld.

A onor del vero, anche qui è possibile scorrere attraverso le mosse disponibili premendo L e R, ma questo è comodo solo finché le mosse sono due. Dopodiché premere cinquanta volte i tasti per trovare la mossa che si vuole è una croce. Che fosse un tabù far camminare Luigi davanti senza un motivo preciso? Chi lo sa.

Ma la questione delle azioni overworld è solo un pet peeve in un remake altrimenti di ottima qualità. E come ogni remake questo mette anche delle nuove carte in tavola: alcuni nemici e personaggi sono stati sostituiti da equivalenti provenienti da altri giochi della serie (ciao, Dottor Doat!) e io coi personaggi ricorrenti della serie M&L (a parte l’Innominabile) non ho mai avuto problemi: fanno sentire i vari giochi come parte di un unico mondo. La grafica è uno spettacolo per gli occhi e fonde il mondo di Superstar Saga con i personaggi dei giochi successivi (e devo confessare che gli sprite di Mario, Luigi, Peach e gli altri personaggi provenienti dalla serie principale in Superstar Saga originale erano un po’ bruttini), ma non temete: tutte le animazioni buffe dei fratelli Mario, dal bere il caffè di Luigi alle danze cartoonesche durante la battaglia sono ancora presenti e più belle che mai.

Mario gonfia Luigi
Il Luigi-tavola da surf era diventato l’esempio di qualcosa che non mi aspetterei mai di vedere in un M&L moderno

È anche stato aggiunto un personaggio con cui si può accedere a delle funzionalità amiibo… peccato che col mio 3DS non-New, non-XL, senza cilindretto amiibo, non abbia potuto vedere cosa fa. Peccato. Sono presenti anche il Biscotto Boo (rende inattaccabili per un po’) e la Modalità Facile (se si fa Game Over è possibile ricominciare la battaglia in modalità overpowered) come nei due capitoli precedenti, ma per salvaguardare la mia integrità morale non li ho mai usati.

Di certo questa non è una di quelle recensioni “hanno cambiato troppo”, al contrario, potrei dire che non hanno cambiato abbastanza! I dialoghi, anche e soprattutto quelli italiani, sono presi di peso dall’originale, e non saprei, hanno un feeling da “traduzione vecchia” che stona un po’ con il gameplay e la grafica. Alcuni degli orrori di traduzione, come i nomi di certi nemici, per fortuna sono stati cambiati, ma abbiamo anche alcune incongruenze. La più grave che ho notato è un personaggio che nel gioco principale parla normalmente, mentre in Scagnozzi in Azione ha un accento tedesco pure bello marcato. Anche gli stati “Pesante” e “Leggero” che possono affliggere i Mario durante le battaglie non mi aspettavo di ritrovarli, e sono odiosi come sempre. L’unica cosa dei Mario & Luigi nuovi che mi sarebbe piaciuto vedere qui è un qualche tipo di Boss Rush. Quella è la mia unica lamentela, ma immagino che “ne voglio di più” sia una buona lamentela da avere.

Un Canotto
Toglietemi totto, ma non il “Canotto”

Infatti le battaglie contro nemici e boss sono più divertenti che mai: alcuni hanno mosse modificate o aggiunte e in generale un tempismo diverso per gli attacchi. Questo aggiunge un piacevole strato di sfida per chi ha divorato l’originale e si aspetta a torto di trovare gli stessi identici nemici, sfida che però non risulta mai frustrante: gli attacchi nemici non tolgono mai così tanta vita da non poterti dare una seconda chance per evitarli.

Il remake di Superstar Saga, quindi, è promosso a pieni voti. Giusto qualche manchevolezza qui e lì, ma niente che giustifichi un rinvio a settembre (anche se è uscito in ottobre). Ora veniamo all’altro gioco presente in questa cartuccia: Scagnozzi in Azione.

L’altra modalità

Scagnozzi in Azione è un’avventura parallela a Superstar Saga, che segue le gesta di un Goomba che pian piano vaga per Fagiolandia reclutando altri soldati di Bowser per cercare il loro re disperso. Più di una volta la storia di Capitan Goomba si collega a quella dei Fratelli Mario, anche se i tre non si incontrano mai veramente. Gli altri scagnozzi di Bowser sono stati ipnotizzati con un gas creato da Sogghigno, l’assistente della Strega Ghignarda, in un ovvio rimando retconnoso al suo ruolo di antagonista principale in Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser. Tra di essi ci sono i miei personaggi ricorrenti preferiti: Tipo Tizio, Paracaio e Goombronio, e vanta pure un’apparizione di quello più odiato da tutti:

Dorastella in Scagnozzi in Azione
Ma dove

(La mia reazione)

Chiunque ha guardato i trailer del gioco sa che Scagnozzi in Azione segue un gameplay completamente diverso da Superstar Saga: da un gioco di ruolo a turni passiamo a uno strategico/militaresco in tempo reale. Bisogna gestire un’infinità di personaggi, di tipi diversi e con abilità distinte, e ognuno con le sue statistiche. Ora, sarò io che non sono pratico di giochi del genere (non ho mai giocato a nessun Fire Emblem, altra eresia), ma in questa modalità ho trovato tantissime cose che non funzionano, almeno dal mio punto di vista.

Anzitutto non vi si può accedere dal menu principale, ma solo tramite il menu di pausa di Superstar Saga. Non capisco perché, visto che nell’originale si poteva scegliere il gioco secondario direttamente dal menu (all’epoca era Mario Bros., by the way). Comunque, Scagnozzi è diviso in vari capitoli, ognuno dei quali ha una mappa con diversi livelli. Il problema è che ci sono così tante unità e formazioni diverse da gestire, che è inevitabile che qualcuno finisca sottolivellato e non faccia altro che abbassare il livello medio della formazione in cui lo si piazza.

Certo, nuove unità di livello decente si uniscono qualche volta all’esercito e il gioco incentiva il congedo dei personaggi inutili con in cambio dell’esperienza bonus: ma le prime sono rare e completamente casuali, e l’esperienza bonus data dal gioco non è neanche lontanamente sufficiente. Spesso non vale la pena darla alle unità più deboli perché non cambia nulla, e si rimane con quelle unità che non è consentito congedare (ovvero i boss dei vari capitoli) a livello infinitamente più basso.

Screenshot da Scagnozzi in Azione
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Ogni livello è inoltre diviso in varie “ondate” di nemici, ma le nostre truppe ricevono esperienza solo finendo un livello completo: se siamo sottolivellati quindi, siamo destinati a perdere all’infinito, a meno di ripetere livelli vecchi ad oltranza per grindare. E non è neanche così facile, visto che quasi ogni livello richiede una formazione diversa. E se troviamo quello giusto per far fare esperienza alla nostra formazione, spesso si tratta di un livello talmente indietro nella storia che l’esperienza guadagnata è minima.

Comunque, come funziona il combattimento? Come in molti strategici, le truppe si dividono in tre stili di combattimento, legati tra loro con un triangolo “morra cinese”. Le truppe da mischia (Goomba, Koopa, Koopistrici…) attaccano direttamente il nemico, sono deboli a chi vola e passano sotto ai proiettili di chi combatte a distanza; le truppe volanti (Lakitu, Boo, Paratroopa…) schiacciano la fanteria ma soccombono alle armi da lancio; e infine le truppe da lancio (Martelkoopa, Piante Piranha e Tipi Timidi…) colpiscono i volatili ma sono vulnerabili a chi attacca corpo a corpo. Inoltre alcuni tipi di unità hanno debolezze o resistenze specifiche (esempio, i Marghibruchi sono deboli ai Boomerang Bros., i Koopistrici ai Lakitu ecc.)

Screenshot da Scagnozzi in Azione
La tipica scena di battaglia in Scagnozzi in Azione.

Quando inizia uno scontro, vediamo i due schieramenti avversari che si gettano uno contro l’altro, ognuno per farsi strada verso il Capitano avversario, sconfitto il quale il turno è vinto e perso (da chi, spetta a noi). Certo, calibrare i vari tipi di soldati per far fronte ai nemici può essere interessante, ma noi sappiamo solo alcuni dei nemici che appariranno in un dato livello prima di iniziare, e non abbiamo idea della formazione in cui ci verranno incontro. E non sarebbe neanche male, se sapessimo in che formazione sono i NOSTRI soldati. No, anche noi possiamo decidere solo le unità da portare in battaglia, ma non sappiamo come saranno disposte, perché nella schermata di selezione delle truppe vediamo solo una lista, insufficiente come indicazione. I pochi suggerimenti in proposito sono dati di sfuggita all’inizio della storia.

E invece la trama di questa nuova modalità? Come posso definirla… ah già: manga. Scagnozzi in Azione è manga. Io non ne ho letti molti, ma… i titoli dei livelli/episodi sono da manga (Pletora di punti esclamativi! Spiegazioni troppo lunghe in azione! Troppe domande retoriche?), i dialoghi sono da manga, l’umorismo è da manga. Sapete quel senso dell’umorismo giapponese con quei tempi comici tutti sballati, la gente che sviene quando succede qualcosa di stupido, che a noi occidentali fa sempre rimanere un po’ perplessi? Quello. Anche gli errori di battitura e di traduzione sono tipici dei manga di serie B, tra cui il già citato accento che appare e scompare.

Scagnozzi in Azione, semplicemente, non fa per me. Ha l’aria troppo raffazzonata e un gameplay eccessivamente grezzo. Dico che AlphaDream deve arrendersi e non riprovarci mai più? Assolutamente no. Un gioco fatto in quel modo, se creato come gioco completo, ripulito e sistemato e fatto in stile Fire Emblem, può funzionare alla grande. Potrebbe anche diventare il favoleggiato “gioco con protagonista Bowser” che tutti i fan sognano da anni! E non ditemi che un gioco in stile Fire Emblem sarebbe copiato… vi ricordo che Superstar Saga ricicla a piene mani da Paper Mario (ed entrambi si rifanno a Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars).

E ovviamente la deludente performance di Scagnozzi in Azione non impedisce in alcun modo di godersi Superstar Saga: questa seconda modalità non è obbligatoria e non ha influssi sulla trama dell’avventura principale. È un minigioco mediocre che funge da optional per chi si è stufato di giocare a Superstar Saga.

Gracchio III in M&L:SSDX
Che abbiano ripensato a Tomato Adventure, arrivati a questo punto?

Per tirare le somme, Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser è un remake di tutto rispetto, che fa brillare gli occhi di nostalgia a chi l’ha giocato da piccolo e può stupire una generazione di giovani fan abituati agli spiegoni. Come dicevo, speriamo che AlphaDream nel realizzarlo si sia detta “ehi, vi ricordate di come li facevamo all’epoca? Chissà se…”. Insomma, un gioco che si rivolge al passato e dà speranza per il futuro.

E buttalo via, di ‘sti tempi.

CANOTTO/10

  • Rimette in lustro lo spirito dell’originale e lo rimoderna nei punti giusti.
  • Musiche e grafica impeccabili.
  • Battaglie favolose, soprattutto i boss.
  • Alcuni aspetti potevano essere modificati di più.
  • Scagnozzi in Azione è piuttosto raffazzonata.
Mario & Luigi: Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser è composto da un remake assolutamente pregevole, che fa quasi tutto nel modo giusto; e una modalità secondaria che invece lascia molto a desiderare.

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Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di scrivere la tesi ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di scrivere la tesi ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.