25 ottobre 2017 • Recensione

RECENSIONE – Fire Emblem Warriors (Nintendo Switch)

Anche dietro le botte ignoranti può esserci strategia.

Ogni volta che si inizia a parlare o a discutere di qualcosa di correlato a Fire Emblem viene spontaneo ricordare la condizione in cui si trovava la serie prima del 2012, anno di uscita del suo tredicesimo capitolo, Awakening, e quella attuale. Un tempo, infatti, aspettarsi l’uscita di spin-off, giochi di carte e gacha per mobile sarebbe stato veramente poco realistico. Oggi invece siamo qui, in un mondo in cui perfino chi non possiede alcuna console ha modo di mandare il proprio Marth a combattere contro un (piccolo) esercito nemico.
È proprio vero che tutto può cambiare da un momento all’altro, ma quello che non è mai cambiato è invece stato il desiderio di vedere uno spin-off di Fire Emblem in chiave musou, speranza apparsa decisamente più realistica dopo l’uscita e il successo di Hyrule Warriors, crossover tra le serie “The Legend of Zelda” e, appunto, “Warriors”, che potremmo definire la “madre” del genere.

Per chi non ne fosse a conoscenza, un “musou” è un gioco nel quale ci si trova a dover combattere contro orde immense di nemici potendo contare solo su pochi potenti guerrieri, accompagnati dal proprio esercito personale, allo scopo di conquistare tutti i presidi e soddisfare le condizioni di vittoria che di volta in volta verranno assegnate alle varie mappe. Se la maggior parte degli avversari sarà facile da abbattere con uno o due semplici colpi, i vari comandanti richiederanno un po’ più di impegno, e sarà dunque importante utilizzare le varie combo e attacchi speciali, tutti particolari a seconda del personaggio utilizzato.

Fire Emblem Warriors rappresenta il secondo frutto della collaborazione tra la serie “Warriors” e le IP di Nintendo, dopo il sopracitato Hyrule Warriors, e probabilmente non sarà l’ultimo. Entrambe le parti sembrano infatti credere molto in questo progetto, e per fortuna. Fire Emblem Warriors è infatti un titolo molto interessante e divertente, in grado di coniugare abilmente la frenesia che contraddistingue il genere con le tattiche tipiche dello strategico di Intelligent Systems.

Fire Emblem Warriors

Nonostante la struttura alla base di tutto sia quella già descritta, ossia piuttosto semplice, all’atto pratico ci sarà molto di più di cui tener conto per poter trionfare, soprattutto ai livelli più avanzati del gioco. Per esempio, ogni personaggio è in grado di utilizzare un solo tipo di arma, che può essere una tra spada, ascia, lancia, arco, tomo e pietra drago. Questa non determinerà solo il tipo di moveset che potrà impiegare, però, ma lo renderà parte di una catena di vantaggi e svantaggi rispetto alle armi e classi nemiche. Prima di tutto, come da tradizione torna il triangolo delle armi, che vede le spade trionfare sulle asce, a loro volta forti sulle lance che sono invece efficaci sulle spade, chiudendo il giro. Tutte le armi fisiche faticano inoltre ad infliggere danni considerevoli a nemici in armatura, o anche ai mostri, contro i quali sarà invece molto utile usare la magia. Gli archi, infine, benché poco utili contro le unità più difensive, sono ottimi contro i maghi, ma soprattutto riescono ad abbattere in uno o due colpi qualsiasi cavaliere pegaso o viverna.
La vittoria dipenderà quindi di più dalle preparazioni eseguite prima dell’inizio della battaglia che dalle azioni eseguite in combattimento, ma ciò non significa che esso possa essere affrontato senza attenzione. Ogni personaggio schierato, infatti, oltre ad una barra dei PS, esauriti i quali andrà KO, disporrà di barre Risveglio e Guerriero, da riempire attaccando i nemici o tramite tonici appositi trovati sul campo di battaglia. La prima gli permetterà di entrare in una modalità detta appunto “Risveglio”, tramite la quale sarà avvantaggiato contro qualsiasi nemico, per poi scatenare un attacco conclusivo devastante. L’altra, invece, servirà ad attivare l’attacco Guerriero, speciale ed esclusivo per ognuno dei membri del roster.

Le possibilità offerte dal sistema di gioco di Fire Emblem Warriors non si fermano qui, però: colpendo un nemico con un’arma efficace potremo svuotare il suo indicatore Collasso, eseguendo così un colpo Triplo. Avvicinandoci ad un altro personaggio alleato, invece, potremo entrare in Duo con esso, migliorando le nostre statistiche e potendo accedere all’attacco combinato, la doppia guardia e addirittura un attacco speciale combinato. L’utilizzo di queste meccaniche servirà anche a rendere più forte il legame tra le due unità, facendo crescere il loro livello di sostegno, utile non solo per ottenere ricompense e conversazioni speciali, ma anche bonus in combattimento.

Fire Emblem Warriors

Come se tutto questo non bastasse, ognuna delle mappe in cui sarà possibile giocare ha delle sue particolarità, come dei passaggi accessibili solo ai personaggi in grado di volare, delle vene drago in grado di influire sull’ambiente molto variegato, dai vulcani, con sezioni ricoperte di lava dannosa per le unità, ai deserti, con tempeste di sabbia, all’interno delle quali sia alleati che nemici non potranno essere visti sulla mappa, né si potranno dare loro degli ordini. Anche le possibili condizioni di vittoria e sconfitta sono molteplici: ci troveremo infatti a dover proteggere delle unità neutrali dai nemici, o a cercare di sconfiggere più avversari possibili in un breve lasso di tempo. È perfino presente un’arena, in cui affrontare varie ondate di nemici, con la possibilità di ritirarci dopo ognuna di esse o continuare, rischiando però di perdere tutta la ricompensa accumulata, proprio come nella serie originale.

Sappiamo benissimo, infatti, che Fire Emblem Warriors è prima di tutto un prodotto che punta al “fanservice”. Non si tratta semplicemente di aver usato i nomi e l’aspetto dei vari personaggi e averli incollati su un gioco completamente scollegato. Il team di Koei-Tecmo ha fatto un ottimo lavoro, cercando di rendere quanto possibile la loro opera vicina alla serie d’ispirazione. I vari obiettivi, le situazioni in cui i personaggi vengono a trovarsi, tanto nella storia quanto nel gameplay, la possibilità di promuovere le unità a una classe avanzata, l’importanza dei legami, la strategia, il triangolo delle armi… sono tutti chiari rimandi che lasciano un sorriso su ogni fan, facendolo sentire subito “a casa”.

Vicina a quelle dei Fire Emblem classici è anche la storia di Warriors. I due Lord gemelli, Rowan e Lianna, si troveranno improvvisamente ad avere il destino del mondo nelle loro mani e dovranno dunque farsi strada tra numerose battaglie, ottenere la loro arma sacra e sconfiggere un drago cattivo. Tutto nella norma, senza infamia e senza lode. Come al solito, si tratta di un pretesto per farci combattere più e più volte, attraverso i circa 20 capitoli che la compongono, ma finita quella non saranno certo terminate le sfide. Oltre ad offrire quattro diversi livelli di difficoltà e alcune missioni secondarie, esiste infatti la modalità Epica, che permette di rivivere, con alcune variazioni, un capitolo di ognuno dei giochi rappresentati, compresi Blazing Blade e Gaiden/Echoes, nonostante abbiano un solo personaggio a testa. Riprendendo lo stile del capitolo in questione, perfino negli effetti sonori, il nostro protagonista potrà muoversi lungo la mappa scegliendo l’avversario da affrontare, dando così inizio ad uno scontro. Alla fine del combattimento, verrà assegnato anche un rango, fino a un massimo di S, in base alla rapidità, il numero di nemici sconfitti e i danni subiti. Questa modalità, oltre ad offrire molte più missioni, sarà ancora più variegata nelle condizioni di vittoria, presentando spesso anche delle “limitazioni” speciali. Potremmo ad esempio essere costretti a schierare solo gli eroi provenienti da Awakening, oppure solo personaggi armati di ascia.

Una menzione a parte si merita inoltre la modalità multigiocatore. Fire Emblem Warriors offre infatti la possibilità di giocare a quasi ogni capitolo di storia e di modalità Epica in compagnia di un amico, anche se solo localmente e non online. Molti capitoli beneficeranno parecchio di questa possibilità, rendendo possibile dare la stessa attenzione a ben due fronti e riducendo dunque gli eventi da tenere sott’occhio, oltre che la dipendenza dalla IA, non sempre affidabile. Tuttavia, ciò va pesantemente a incidere sulle capacità tecniche del gioco, causando uno spiacente effetto collaterale: il numero dei nemici che verranno caricati e mostrati a schermo infatti scenderà drasticamente, spesso facendo apparire come vuote aree della mappa che invece dovrebbero pullulare di nemici. Se questa può sembrare una semplificazione, da un lato, in realtà si rivela essere un grande intralcio, poiché sono numerosissime le missioni che richiedono, per soddisfare requisiti secondari o raggiungere il rango S, di eliminare 1000 o anche 2000 avversari, a volte anche entro un tempo limite. Ciò può non solo rendere particolarmente frustrante cercare di raggiungere tali obiettivi, ma anche costringere ad abbandonare il multiplayer nel tentativo di completare il gioco al 100%. Considerando quanto divertente sia giocare in due, tuttavia, questo è un problema tutt’altro che trascurabile, per quanto fortunatamente solo circostanziale.

Per il resto, da un punto di vista tecnico Fire Emblem Warriors sembra aver chiare le sue priorità. Se i movimenti sono particolarmente fluidi e godibili (specie impostando il gioco a 60 fps), purtroppo le texture e in generale tutto l’ambito grafico sono di qualità medio-bassa. Trattandosi però di un gioco frenetico, in realtà, ciò è facilmente trascurabile, specie quando altri campi, come il comparto sonoro, sono invece curatissimi. La musica infatti propone numerosi remix di tracce apprezzate, talvolta anche migliorandole, ma presenta anche alcuni pezzi originali, perfettamente in grado di mescolarsi agli altri e soddisfare anche gli orecchi più attenti. Per quanto riguarda il doppiaggio, invece, quello inglese è purtroppo davvero sottotono, specie nel caso di alcuni personaggi come Camilla, Hinoka o Xander. L’originale giapponese, disponibile come DLC gratuito dal giorno del lancio, è invece ottimo per la maggior parte ed è sicuramente quello che conviene scegliere, se possibile.

In linea generale, dunque, Fire Emblem Warriors si rivela un crossover ben riuscito e un ottimo esponente del genere, in grado di soddisfare le aspettative e soprattutto di divertire per moltissime ore. Il cast è davvero ampio, contando ben 23 personaggi diversi giocabili, e, nonostante molti si siano lamentati delle scelte fatte dal team di sviluppo riguardo a quelli da includere, si tratta per la maggior parte di eroi che era giusto e necessario che venissero rappresentati. Nonostante siano presenti diversi “cloni”, ossia personaggi con lo stesso moveset di base, essi sono comunque ampiamente differenziati nei vari attacchi speciali, senza contare inoltre le diverse statistiche, set di abilità, eventuali armi personali… bisognerebbe piuttosto lamentarsi del fatto che tutte le unità giocabili armate di lancia siano pegasi (DLC esclusi), rendendo di fatto complesso affrontare eserciti composti da spade e archi, o dell’aggiunta di Lyn e Celica senza gli altri protagonisti dei loro giochi. Nel complesso, comunque, ciò che abbiamo è un roster piuttosto variegato e interessante, complici anche le numerose conversazioni di supporto.

Fire Emblem Warriors non è dunque il crossover definitivo e perfetto, ma sicuramente ha capito la giusta direzione in cui andare. Se però continuerà ad essere supportato tramite DLC, magari anche gratuiti in futuro, come Hyrule Warriors, molto probabilmente diventerà sempre di più un titolo che gli appassionati di entrambe le serie non dovrebbero lasciarsi scappare, almeno fino all’uscita del seguito che gli sviluppatori già si sono dichiarati interessati a produrre.

RYOMA/10

  • Forte attenzione al fanservice, anche grazie ai numerosi personaggi.
  • Gameplay divertente e variegato, nonché molto longevo.
  • Quasi interamente giocabile con un amico.
  • Comparto sonoro ottimo, sia nei remix che nelle tracce originali.
  • Graficamente lascia un po’ a desiderare.
  • Il multiplayer causa diversi problemi tecnici con conseguenze anche pesanti.
  • Alcuni problemi col roster dei personaggi e le loro armi.
Che siate fan di Fire Emblem, dei musou o meglio ancora di entrambi, il connubio tra strategia e mazzate offerto da Fire Emblem Warriors sarà in grado di divertirvi ed accompagnarvi per ore di divertimento.

Nintendoomed partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it. Prova gratuitamente Amazon Prime per ricevere i tuoi acquisti in un giorno.

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.