23 novembre 2016 • Recensione

RECENSIONE – Corpse Party (Nintendo 3DS eShop)

Era una notte buia e tempestosa all’accademia Kisaragi. Un gruppetto di otto studenti e un’insegnante si riuniscono per salutare una ragazza che avrebbe cambiato scuola il giorno dopo, e si decide di eseguire in suo onore un rituale trovato su internet. Tuttavia, qualcosa va storto, e i ragazzi vengono intrappolati nella tetra scuola elementare Heavenly Host. …un incipit adatto a un survival horror giapponese.

Corpse Party ricorda molto quegli indie horror vecchio stile sviluppati con RPG Maker (si pensi a Ao Oni o Yume Nikki, per dirne un paio). E in effetti si può dire che questo gioco nasca proprio così: la primissima versione, CORPSE-PARTY, è stata creata nel 1996 per PC-98 con il primo RPG Maker. In seguito è stato fatto un remake per PSP (2011) e iOS (2014) con grafica migliorata, doppiaggio (solo giapponese), cg, trama rivista e altre aggiunte. Il Corpse Party che oggi recensisco su 3DS è una sorta di remaster di quest’ultima versione, con sprite e sonoro migliorati nonché piccoli extra inediti.

Non tutti gli spiriti sono maligni. Alcuni possono aiutarci a sopravvivere.
Non tutti gli spiriti sono maligni. Alcuni possono aiutarci a sopravvivere.

In ogni caso, il nucleo del gameplay rimane lo stesso. In Corpse Party il giocatore dovrà esplorare la scuola elementare Heavenly Host, piena zeppa di trappole, cadaveri e spettri, in cerca di indizi per riuscire a svelare il mistero che vi si cela dietro e tornare a casa. I protagonisti, tuttavia, sono separati su più “piani di esistenza” della scuola: questo significa che anche se la pianta generale della Heavenly Host è la stessa, non sempre le aree esplorate con personaggi diversi saranno uguali tra loro o accessibili. Infatti, i primi capitoli sono piuttosto brevi e si svolgono in una porzione relativamente piccola della scuola. Andando avanti vedremo sempre più ambienti fino al quinto capitolo, nel quale avremo a disposizione quasi tutti i luoghi. Con un gameplay basato così tanto sull’esplorazione è importante imparare a orientarsi a dovere per trovare tutti gli indizi possibili per proseguire: spesso ci ritroveremo a tornare in posti già visitati per cercare quel qualcosa che ci permetta di proseguire nel capitolo, e dovremo anche fare attenzione a non commettere errori. Il gioco infatti prevede nei suoi capitoli una serie di Wrong End, dei finali che fanno a mo’ di game over se il giocatore cade in trappole, fa scelte sbagliate o non trova certi indizi prima di proseguire nel capitolo.

È partita una trappola e ci siete finiti con tutte le scarpe. Avevate salvato, VERO?
È partita una trappola e ci siete finiti con tutte le scarpe. Avevate salvato, VERO?

Per fortuna, esplorando troveremo ogni tanto delle candele che fanno da punti di salvataggio. È consigliabile salvare spesso e soprattutto in slot diversi: non sempre, infatti, il giocatore si accorgerà subito di essere incappato in un Wrong End e alla fine potrebbe essere costretto a dover ricominciare il capitolo da capo. In aggiunta, con questa versione su 3DS oltre ai punti di salvataggio “statici” è anche possibile usare il salvataggio rapido, che permette di abbandonare il gioco in un punto qualunque e riprenderlo in un secondo momento da lì… anche se onestamente non ne trovo davvero la necessità. Che senso ha poter salvare il gioco così facilmente in un survival horror? Non bastano i cinque slot di salvataggio “normali” che ogni capitolo offre comunque? Potrei tranquillamente usare il salvataggio rapido prima di una scelta importante, fare quella sbagliata per ottenere il Wrong End e poi ricaricare per seguire il percorso corretto. È un sistema che va a minare il livello di difficoltà del gioco, già misero di suo considerandone il gameplay.

Ogni tanto dovremo sopravvivere a degli inseguimenti. È indispensabile pensare e agire velocemente.
Ogni tanto dovremo sopravvivere a degli inseguimenti. È indispensabile pensare e agire velocemente.

Come ci si aspetterebbe da un gioco di questo stampo, i semplicissimi controlli di Corpse Party consistono nel muovere il personaggio con la croce direzionale e interagire con persone o oggetti premendo il pulsante A. Tutto si svolge sullo schermo superiore, mentre il touch screen ha il ruolo di menu per visualizzare l’inventario, il party attuale e altro. Il giocatore avrà sotto mano anche la lista dell’unico collezionabile del gioco: i cartellini con il nome (name tag) degli studenti morti nella Heavenly Lost, trovati esaminando i cadaveri sparsi per la scuola. Anche questi possono offrire un minimo di sfida in più al giocatore che vorrà provare a trovarli tutti. Insieme ai Wrong End, sono forse gli unici elementi che potrebbero aumentare la longevità di Corpse Party, senza i quali il gioco raggiungerebbe 7 o 8 ore di gioco. È vero, ci sono anche ben 14 capitoli extra, ma la maggior parte sono semplicemente cutscene prive di gameplay che offrono poco intrattenimento, anche considerando quelli aggiunti nella versione 3DS (privi di doppiaggio, tra l’altro).

Perle di saggezza come queste dove le ritrovi?
Perle di saggezza come queste dove le ritrovi?

Parlando sempre dei cambiamenti in questa versione 3DS, va fatta una piccola lode al comparto audio, il quale con i miglioramenti alla colonna sonora offre un’esperienza di gioco migliore. Sebbene ci siano giusto un paio di tracce veramente memorabili, sia il doppiaggio che la musica creano un’ottima atmosfera per chi gioca usando le cuffie, grazie all’audio a 360°. La stessa cosa si può dire degli sprite dei personaggi, di qualità evidentemente superiore al passato. Ciononostante, non consiglierei a chi ha già giocato Corpse Party di spendere questi €30. Sono del parere che un gioco simile renda davvero quando lo si gioca la prima volta e non si ha effettivamente idea di che percorso seguire. Per quanto riguarda chi non conosce il gioco ed è interessato… perché no?

SPOOKY/10

  • Ottima atmosfera.
  • Rinnova la vecchia formula degli indie horror.
  • Graficamente apprezzabile.
  • Il salvataggio rapido è un’aggiunta non necessaria.
  • Tempo di gioco relativamente basso.
  • Poco attraente per chi ha giocato una precedente incarnazione.
Un horror come Corpse Party non si trova facilmente su console Nintendo. Avrà anche un po’ di anni alle spalle, ma è un buon gioco nel suo genere. Se decidete di acquistarlo, sono soldi ben spesi.

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
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