17 luglio 2018 • Anteprima

Pokémon: Let’s Go, Pikachu! & Pokémon: Let’s Go, Eevee! – ANTEPRIMA

Ecco le nostre impressioni sui “nuovi” titoli Pokémon, provati al Post-E3.

In occasione dell’annuale evento “Post-E3” organizzato da Nintendo ho avuto l’occasione di provare il nuovo titolo di una delle serie più famose della storia dei videogiochi, “Pokémon Let’s Go, Pikachu!“. Era presente anche la seconda versione, “Let’s Go, Eevee!”,  ma le demo erano pressoché identiche, dunque parlerò in generale di entrambe.

Ci tengo a specificare, prima di tutto, che le assistenti alla prova di gioco hanno subito fatto presente che stavamo giocando a dei prodotti ancora in fase di beta, e dunque molto meno rifiniti rispetto a quelli che arriveranno sugli scaffali. Di conseguenza, le informazioni che riporterò non possono essere considerate “definitive”. Inoltre, ci è stato vietato di effettuare qualunque tipo di ripresa video e addirittura di scattare foto, di conseguenza non potrò mostrarvi nulla che non sia già stato pubblicamente diffuso.
Ciò detto, in che cosa consisteva questa demo?

La nostra breve avventura si è svolta interamente nel Bosco Smeraldo, il primo “dungeon” del gioco che tutti i fan di vecchia data della serie ricorderanno senz’altro. La struttura generale del luogo, a memoria, sembrerebbe essere rimasta inalterata, ma una prima, grossa variazione è subito evidente: Let’s Go abbandona infatti la struttura a incontri casuali dei giochi che lo precedono, rendendo invece possibile vedere i vari Pokémon selvatici camminare in giro per le aree in cui ci troviamo, lasciando a noi la scelta se affrontarli (andando loro contro) o meno.

Pokémon Let's Go
Nella demo c’erano anche più Pokémon a schermo che in questa immagine. Kanto sembra più viva che mai!

Questa scelta mi è sembrata molto piacevole soprattutto per questioni estetiche: vedere i vari mostriciattoli spuntare dall’erba alta e iniziare a muoversi, ognuno con le sue differenze, fa sembrare finalmente vivo il mondo di gioco, risultando anche molto più sensato della comparsa improvvisa di un mostro gigante tra un ciuffo d’erba e l’altro. Sarei davvero felice se nel gioco ci fossero casi di comparse particolari e “personali”, legate alla specie e all’ambiente, per dare ulteriore profondità agli ecosistemi del mondo Pokémon.
Inoltre, capiterà di vedere alcuni esemplari circondati da una specie di “aura” rossa o blu, a indicare rispettivamente le dimensioni superiori o inferiori alla loro media. Ci è stato inoltre confermato che anche eventuali Pokémon Cromatici saranno subito identificabili, avendo i loro colori “speciali” direttamente nell’overworld, così da non finire per mancarli per sbaglio.

Per procedere alla cattura di una delle 150 creature che popolano la regione di Kanto basterà andar loro “addosso”, proprio come in tanti altri RPG. La schermata di gioco a quel punto cambierà, passando appunto a quella di cattura, che consiste di fatto in un primo piano del mostriciattolo in questione. Su di esso sono presenti due cerchi concentrici, uno fisso e l’altro che si restringe fino a sparire, per poi ricomparire a dimensione massima e restringersi ancora, in un ciclo continuo. Per catturare il Pokémon bisogna lanciare una Ball (avevamo a disposizione sia Poké Ball che Ultra Ball) avendo cura di prendere bene la mira e coordinandoci con il movimento del cerchio: più vicino è a sparire, meglio andrà il lancio. Infine, il colore di questo cerchio interno starà a indicare la difficoltà del Pokémon che ci troviamo di fronte: verde indica una cattura molto semplice, ma ne esistono anche di gialli, arancioni e via dicendo, fino ad arrivare al rosso.

Pokémon Let's Go
Il colore verde sta a indicare che Pidgey è facile da catturare…. se il controller vuole.

Se sulla carta tale procedimento sembra tutto sommato semplice, all’atto pratico non è purtroppo così. Infatti, anche con Pokémon di pari difficoltà, ho fatto ora molta ora poca fatica. La colpa è infatti non tanto del movimento tipico della singola specie o della differenza di tempismo, ma risiede proprio nel controller stesso. Essendo stati costretti a giocare con la speciale Poké Ball Plus (di cui parleremo meglio in seguito), mi aspettavo di rimanere stupito dalla sua precisione, essendo un controller creato appositamente per questo gioco. Invece, per qualche motivo, spesso mi ritrovavo a vedere le sfere da me lanciate cambiare completamente traiettoria, volando in un angolo dello schermo, nonostante il tiro precedente, completamente identico, fosse invece andato diritto. Sicuramente qualcosa di frustrante in un gioco che fa del suo sistema di cattura originale il suo vanto.

Provando a cercare spiegazioni a questo evidente problema, riscontrato per di più anche da quasi chiunque altro io abbia osservato giocare durante la coda, ho provato allora a interrogare qualcuno che ne sapesse più di me, ossia il personale addetto al gioco. Non ho ricevuto grosse risposte, se non l’ormai ripetuto alla nausea “Si tratta solo di una beta, il gioco definitivo sarà diverso”, finché non son riuscito a scoprire che, almeno ufficialmente, il problema della Poké Ball Plus è proprio l’opposto di quanto pensassimo: è TROPPO precisa! Parrebbe infatti che anche un minimo spostamento una volta preparato il lancio venga riconosciuto dal controller e si rifletta (in maniera piuttosto esagerata) sulla direzione della sfera.
Certo, potrebbe essere una spiegazione esaustiva, ma di certo non una giustificazione. Che lo sia troppo o troppo poco, non cambia il fatto che questo sistema non funzioni bene, rendendo tale meccanica davvero troppo frustrante. Non possiamo che sperare che sia davvero colpa della beta e che la versione definitiva correggerà il tiro (in tutti i sensi)!

Pokémon Let's Go
Vedete quell’area in cima alla parte rossa? Ecco, quello è il pulsante B.

Parlando nel dettaglio della Poké Ball Plus, unico controller che ci è stato permesso di usare, mi tocca ammettere che me l’aspettavo molto più comoda. Le addette al gioco mi hanno spiegato fin da subito di doverla stringere in mano in posizione “orizzontale”, ossia lasciando la parte rossa della sfera sempre parallela allo schermo. Proprio su questo emisfero della Poké Ball si trova inoltre il pulsante B. In realtà, più che di un vero e proprio pulsante, si tratta più che altro di una zona sensibile alla pressione… forse anche troppo, considerando che, al momento di effettuare i lanci, spesso ho finito per premerlo per sbaglio. Il “pulsante” tipico delle Poké Ball è invece sostituito dalla levetta analogica, che funge in realtà anche da tasto A, premendola, mentre infine sulla zona bianca, opposto al pulsante B, sorge un ultimo tasto, non usato nella nostra demo (ma anch’esso piuttosto sensibile), probabilmente Y.

Escludendo i problemi di precisione di cui sopra, questo controller è sicuramente un’idea carina, specie per le sue funzionalità accessorie e la compatibilità con Pokémon GO, per chi ci gioca. Il costo è forse un po’ elevato, ma per i fan più sfegatati ha sicuramente un suo perché. Scuoterla e sentire il Pokémon al suo interno, nonché il suo verso, è un’esperienza davvero piacevole.
Il vero problema, che potrebbe essere legato comunque alla solita questione della beta, è che il gioco e/o il controller parrebbero reggere davvero pochi input. A un certo punto, infatti, mentre la mia frustrazione dovuta alle Poké Ball sprecate saliva a dismisura, il gioco ha pensato bene di crashare completamente, costringendo l’assistente di gioco a dover riavviare la demo. La causa, a detta sua, era il fatto che avessi premuto troppi pulsanti, che il gioco non era in grado di reggere.
Che dire, un problema decisamente non da poco. Anch’esso verrà molto probabilmente risolto, ma perché non darci una build del gioco minimamente più funzionante? Mancano solo quattro mesi all’uscita, alla fine, quindi lo sviluppo dovrebbe essere vicino alla sua conclusione…

Pokémon Let's Go
Ovviamente non abbiamo potuto provare le lotte online, ma è un piacere vederle tornare.

Finora abbiamo parlato dell’esplorazione e delle catture, ma chiunque conosca la serie sa che Pokémon offre anche e soprattutto battaglie contro altri allenatori! Benché in questa “serie parallela” il focus sia posto sul cercare di “acchiapparli tutti”, per fortuna sarà comunque possibile sfidare altri allenatori, sia NPC che online.
Ovviamente, il Bosco Smeraldo presenta numerosi avversari per il nostro protagonista, pronti a combattere appena incroceremo il loro sguardo.

Le battaglie non si differenziano particolarmente da quelle della serie principale. Il sistema a turni, le quattro mosse, la compatibilità dei tipi… tutto rimane come al solito, fortunatamente. L’impressione che ho avuto è stata che le battaglie fossero state leggermente semplificate, ma si trattava comunque di una delle prime aree del gioco, quindi nulla di strano. Purtroppo, però, parrebbe non esserci traccia di Abilità, né sembrerebbe possibile far tenere degli strumenti ai propri mostriciattoli. Un grosso passo indietro rispetto alla serie principale, che porta avanti tali meccaniche da più di quindici anni, ma che non posso confermare al 100%, non essendomi stato permesso di navigare liberamente tra i menu.

Per concludere, un paio di note.
Prima di tutto, provando personalmente il gioco ho avuto la conferma che, per qualche motivo, gli NPC presentano design di molto superiori a quelli dei personaggi principali, ossia i protagonisti e il rivale. Sembrano davvero due stili fortemente diversi e che quasi stonano tra di loro, senza contare la chiara contraddizione di vedere un semplice Pigliamosche e pensare “Cavolo, ma è molto più bello del mio personaggio”!
Secondariamente, è stato un vero peccato vedere sempre presente l’icona per la modalità di gioco in due, una delle attrattive principali di questi nuovi titoli, e non poterla sperimentare. Anche in questo caso, ci era stato vietato sperimentare questa funzionalità, nonostante fosse chiaramente già pronta. In generale, era una demo piena di limitazioni, tecniche e di contenuti, che non hanno proprio aiutato a togliermi i numerosi dubbi che avevo sul gioco, ma anzi li hanno solo fatti crescere ulteriormente.

Pokémon Let's Go
Gli NPC hanno design semplici ma efficaci. I protagonisti e il rivale, invece…

Non posso dunque dire che aspetto Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eeevee! con enorme hype, ma voglio continuare a sperare che tutti i problemi fin qui elencati verranno presi in considerazione e risolti prima dell’uscita. Questi giochi si prospettano un’interessante diversione dalla serie principale, ma per il momento non riescono proprio ad apparire come una valida alternativa, quanto più un semplice entry point per chi si sta avvicinando ai giochi Pokémon dopo GO (come già ci spiegava il nostro Polka, d’altronde). Vedremo come andrà!

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Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.