17 maggio 2018 • Notizia

Un manga rivela quattro Pokémon inutilizzati in Rosso e Blu

Le scoperte sulla creazione dei primi giochi Pokémon continuano: in Giappone è da poco uscito un manga sulla vita di Satoshi Tajiri, l’ideatore dei Pokémon e co-fondatore di Game Freak, e in una delle pagine possiamo vedere quattro design di Pokémon di prima generazione (e i loro nomi giapponesi) che non sono stati utilizzati nel gioco finale.

Pokémon inutilizzati
Quanto belli.

Il manga appartiene a una serie dedicata a personaggi di spicco della cultura giapponese (e già di suo questo è un bel traguardo), ma in una vignetta appare un foglio di sprite in cui si vedono, in mezzo ai volti noti, quattro Pokémon che sono stati tagliati da Pokémon Rosso e Verde (le versioni giapponesi di Rosso e Blu).

  • Deer, un cervo di nome e di fatto, forse è stato riutilizzato per Stantler?
  • Kurokki forse intendono Croaky? In effetti quegli occhi enormi a palla fanno pensare a una rana.
  • Kakutasu (anche se il nome è poco leggibile), che pare avere l’aspetto di un essere composto da palle spinose, come un cactus.
  • Jaggu, obiettivamente il più figo di tutti, una specie di squalo/pesce sega.

Ogni gioco porta con sé una valanga di contenuti scartati, ma quando si parla di un franchise immenso come Pokémon, è sempre affascinante vedere cosa sarebbe potuto essere.

Fonte: PokéJungle


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di scrivere la tesi ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di scrivere la tesi ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.