10 marzo 2018 • Recensione

Payday 2 (Nintendo Switch) – RECENSIONE

L’arte della rapina in versione tascabile

Curioso come le mie ultime due settimane siano state dominate da una grossa tematica, quella delle rapine. Tra “La Casa de Papel” su Netflix e Payday 2 su Nintendo Switch, i miei ultimi 15 giorni di risicato tempo libero hanno visto come protagonista il famigerato sconto cinque dita. Immagino che a questo punto la domanda sorgerà spontanea a molti di voi: Payday 2 è un bel gioco a base di furti…o un furto? Scopriamolo insieme!

In questo mondo di ladri

Payday 2 non è di certo un titolo nuovo nel panorama videoludico: uscito nel 2013 sulla Old Gen e poi traslato due anni dopo su PS4 e Xbox One, a cinque anni dalla sua prima incarnazione lo sparatutto cooperativo di Overkill trova una nuova dimora sulla console ibrida di Nintendo a quasi un anno dal suo annuncio. Come accennato in apertura, la tematica portante del gioco sono le rapine. Interpretando un veterano della nobile arte del furto, ci troveremo ad affrontare una variegata serie di colpi, dal classico colpo in gioielleria o in banca, fino a rocambolesche rapine ad alta quota con tanto di lancio con il paracadute. Le missioni sono davvero tante, circa una cinquantina, e prevedono sì le parti stealth tipiche di un furto, ma soprattutto sparatorie caciarone e serratissime. Ce n’è quindi per tutti i gusti in quello che, essenzialmente, può essere descritto come uno sparatutto in prima persona, e che trova la sua dimensione ideale in una modalità online che è poi il nodo centrale di tutta l’esperienza. Payday 2, nonostante la presenza di una modalità per il singolo, con la quale farsi le ossa in compagnia dei bot (la cui IA purtroppo è tarata sul livello “ameba”), e una per il multigiocatore in locale (ogni giocatore deve possedere una copia del titolo!), punta tutto sull’online, che nel corso della mia prova mi è sembrato ben strutturato dal punto di vista del senso di progressione e ben stabile da quello dei server…ma pessimo da quello del gioco di squadra; ma andiamo per gradi. Payday 2 prevede un sistema evolutivo del proprio personaggio, con il quale spendere i soldi e i punti abilità ottenuti rapina dopo rapina al fine di potenziare armi e specialità a piacimento.

payday-2-escape

In questo senso ci troviamo davanti ad una grande libertà messa a disposizione del giocatore, che, basandosi su cinque alberi di abilità che vanno dall’hacking allo stealth, può evolvere le caratteristiche che meglio si addicono al proprio stile di gioco nella maniera più versatile possibile in un videogioco di questo genere. Vi chiederete quindi, alla luce delle premesse, quale sia il lato negativo considerato quanto sopra. Il punto debole del comparto online, e in generale forse la più grande pecca di questo titolo altrimenti frenetico, divertente e ben curato, è l’assenza di una chat vocale integrata. Nintendo non ha infatti messo (almeno per il momento!) a disposizione la propria App per il gioco di squadra online, per il momento relegata al solo Splatoon 2. Se per qualsiasi altro gioco questo potrebbe essere un elemento su cui soprassedere, l’impossibilità di coordinarsi con il proprio team mina seriamente l’esperienza di questo Payday 2, così legato alla cooperazione e alla divisione di compiti. Insomma, per rendere l’idea: si è mai vista una rapina in cui i ladri non comunicano tra di loro? Ecco: a quanto pare questa è la situazione che vi troverete di fronte, a meno che ovviamente non ricorriate a sistemi esterni come Discord o le classiche telefonate, o farete la cosiddetta fine del topo in men che non si dica.

payday2

L’occasione fa il porting scarno

Per quanto riguarda il fronte tecnico, non siamo dalle parti del miracolo, questo va detto, ma il gioco ha i suoi anni e tutto sommato regge bene il colpo sia su tablet che su televisore. Peccato per il frame rate, che in certe situazioni fatica a mantenere i già risicati 30 fps: un vero peccato considerato che in uno sparatutto in prima persona la fluidità dell’azione non è certo un elemento secondario, limato in parte dalla presenza di una mira semiautomatica mai troppo ingombrante. La colonna sonora è molto piacevole, in linea con l’azione su schermo, adrenalinica e serrata nei momenti più concitati, anche se proprio in queste situazioni può capitare di avvertire un senso di ripetitività. Nel corso della mia prova non ho rilevato particolari problemi sui comandi. Certo, avrei preferito non dover lanciare granate con il pulsante sinistro del D-Pad, decisamente poco intuitivo, ma parliamo di un gioco che ha trovato il suo terreno più fertile su PC e quindi dotato un ben altro arsenale di pulsanti a disposizione. A proposito della versione PC, facendo un rapido controllo su internet posso confermare che la versione per Switch è aggiornata praticamente fino al penultimo DLC uscito sul suddetto (non è dato sapere al momento se l’ultimo pacchetto verrà rilasciato per la console Nintendo). Inoltre è presente un personaggio esclusivo, Joy, dotato di una maschera ai led veramente pazzesca se vista indosso a un compagno in game. Provare per credere!

payday2joy

Conclusione

In definitiva: bel gioco di furti o furto legalizzato? Il gioco vale la candela, ma, come spesso accade, questo vale soprattutto se quella per Switch è la prima versione del titolo su cui mettete mano. La portabilità è un’arma vincente, anche se ovviamente considerata la forte componente online dovrete per forza di cose munirvi di giga, smartphone e una buona rete dati per godervelo appieno, che so, in treno. Come detto sopra, a livello tecnico sicuramente le versioni PC, PS4 e Xbox One sono più stabili e rifinite, ma in questo senso potete chiudere un occhio. Teneteli entrambi ben aperti, infine, se non avete intenzione di usare un servizio di chat di terze parti: senza gioco di squadra vi ritroverete con molta probabilità tra le braccia della polizia in men che non si dica, fallendo la missione in corso e perdendo tanti bei dollaroni.

Payday 2 arriva su Nintendo Switch portando tutta l’adrenalina delle rapine in cooperativa, ma anche una serie di problemini tecnici e problemoni per quanto riguarda la comunicazione tra i giocatori. Virtualmente infinito, adrenalinico e curato dal punto di vista del gameplay, si rivela un gioco consigliatissimo soprattutto per tutti coloro che non hanno avuto occasione di provarlo su altri lidi o che vogliono approfittare della portabilità di Nintendo Switch per delle rapine mordi e fuggi.

TUTTISBIRRI/10

  • Gameplay adrenalinico e variegato
  • Virtualmente infinito
  • Manca un sistema di chat integrato
  • Tecnicamente un po’ rincriccato
  • I bot sono più incapaci dei tizi del video di We Are Number One

Nintendoomed partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it. Prova gratuitamente Amazon Prime per ricevere i tuoi acquisti in un giorno.

Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l’ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue quattro gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista.
Lo trovate anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Facebook: https://m.facebook.com/profile.php?id=1168535986
Twitter: @paolo_seemee
Instagram: @paolo_seemee

Autore: Paolo "seemee" Simi

Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l'ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue quattro gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista. Lo trovate anche su Facebook, Twitter e Instagram. Facebook: https://m.facebook.com/profile.php?id=1168535986 Twitter: @paolo_seemee Instagram: @paolo_seemee