14 novembre 2017 • Recensione

RECENSIONE – Nights of Azure 2 : Bride of the New Moon (Nintendo Switch)

Nights of Azure 2 : Bride of the New Moon è il secondo episodio della più recente serie di Gust e a differenza del suo predecessore, disponibile solo su PlayStation 4 e PC, questo nuovo Action RPG è disponibile dallo scorso 27 ottobre anche su Nintendo Switch.  Ed ecco dunque, le impressioni sul gioco provato nella sua versione per la ibrida di casa Nintendo.

La protagonista di questo secondo episodio è Aluche Anatoria, un’agente della Curia a cui viene affidato l’importante compito di  proteggere Liliana Selphin, sua cara amica d’infanzia nonchè la Bride of Time destinata a sacrificarsi per sigillare la Moon Queen, la regina dei demoni. Accettato il loro crudele compito, le nostre eroine si mettono in viaggio, ma vengono fermate dalla loro nemesi, che riesce ad avere la meglio su Aluche e fa perdere le tracce di Liliana, nonostante l’aiuto della loro amica  Ruenheid Ariarhod. Al termine dello scontro la protagonista si ritrova  a un passo dalla morte ma riuscirà a salvarsi, a costo di divenire una mezza demone. Aluche si mette dunque in viaggio alla ricerca della scomparsa Liliana, tentando di porre fine alla minaccia dei demoni.

Ho trovato interessanti le premesse della storia, che mettono in chiaro le basi degli eventi di questo gioco dai toni un po’ gotici, ma non la fretta con cui queste nozioni ci  vengono fornite.  Lo stile anime un po’ provocante delle protagoniste è presente non solo all’interno della componente grafica, ma viene rispecchiato anche da una buona dose di fanservice, volto a concentrare numerosi eventi sul rapporto amoroso tra le tre amiche, senza perdere l’occasione per presentarci inquadrature sui loro prosperosi corpi. Per questo motivo se non vi piacciono queste cose, il titolo in questione non vi piacerà, nonostante la buona storia. Un altro piacevole elemento è quello della presenza all’interno della storia di finali alternativi, che varieranno in base al legame che Aluche avrà creato con le sue amiche nel corso degli eventi, cosa che legata alla modalità New Game + aggiunge rigiocabilità a questo titolo.

il gioco è un Action RPG dove l’obiettivo principale sarà quello di esplorare alcune aree prima che si esaurisca il tempo a nostra disposizione: a causa dei suoi poteri di mezzo demone Aluche non riesce a sopportare lo sforzo per lunghi periodi di tempo, ed è costretta a fare dietrofront. In termine di gameplay questo si traduce con un piccolo Timer, all’inizio di una decina di minuti, che indica il tempo limite entro il quale raggiungere l’obiettivo designato all’interno della mappa. Ho trovato che il lasso di tempo che potremo trascorrere in missione sia poco nelle fasi inziali, fortunatamente in seguito aumenterà di pari passo con l’avanzare di livello della nostra eroina, consentendoci quindi più libertà d’azione. Esaurito il timer, faremo ritorno alla nostra base e non potremo più affrontare missioni per quel giorno, costringendoci a riposare facendo avanzare l’eclissi lunare.

Infatti, la storia è divisa in capitoli, ciascuno dei quali contiene al suo interno un numero limitato di giorni, indicati da un’eclissi lunare che avanza fino a ricoprire interamente la Luna. Solitamente l’obiettivo da raggiungere coinciderà con una boss fight, al termine della quale riusciremo ad aggiungere delle giornate extra al nostro tempo limite.  Se falliremo, la Moon Queen scatenerà l’apocalisse e dovremo riaffrontare il capitolo dall’inizio.

Pur trovando divertente il gioco, ho da un lato apprezzato l’uso di un timer che aumenta intelligentemente la  difficoltà obbligandoci a riflettere prima di proseguire, ma dall’altro mi risulta frustante il non potersi dedicare all’esplorazione dei luoghi o il non poter affrontare molti nemici con lo scopo di accumulare esperienza. In compenso, ritengo che il dividere i capitoli in giornate si sposi perfettamente con la narrativa, contribuendo a far sentire il peso di un’imminente apocalisse.

Durante i combattimenti, prenderemo il controllo di Aluche che avrà a sua disposizione due tipologie di attacchi, leggeri e pesanti, che possono essere utilizzati in sequenza per sferrare delle combo. La nostra eroina verrà accompagnata in missione da una delle sue amiche, le Lillies, e da due famigli, i Servan. Le prime oltre a sconfiggere demoni, hanno a loro disposizione una Special Skill, attivabile solo in determinate situazioni, e una Active Skill,  che si può attivare a proprio piacimento, ma con un intervallo di ricarica tra ogni utilizzo . Combattendo insieme alle Lillies e compiendo alcune azioni particolari, si  riempirà la Tension Gauge, che ci consentirà di sfoderare un potente Ultimate Attack, in grado di infliggere molti danni.

I Servan, invece, hanno abilità che consentono di rimuovere ostacoli e infliggere danni ai nemici o possono trasformarsi temporaneamente in armi. Queste armi, che si sostituiscono alla spada di Aluche, possono essere di tipologie differenti,  come lance, spadoni o spade corte, ognuna con la propria gittata. Inoltre, hanno a loro disposizione delle abilità passive, come attacchi elementali che ne incrementano ulteriormente l’utilità. I Servan, a differenza delle Lillies che si uniranno alle nostre fila nel corso della storia, andranno liberati da alcuni bozzoli nascosti all’interno dei livelli.

Il battle system pur essendo simile a quello di molti titoli di questo genere mi ha convinto, ma ho avvertito un senso di pesantezza nei movimenti durante i  combattimenti dovuti a cali di framerate nei momenti in cui sono presenti molti nemici.  Più avvincenti sono, invece, le battaglie contro i boss che richiedono si faccia uso di strategie più ragionate, come tentare di far finire il nemico contro giare di petrolio per poi infuocarlo con le abilità dei Servan.  Ho apprezzato anche il fatto di poter collezionare i famigli nascosti nelle varie zone di gioco anche se, a causa della meccanica a tempo di cui vi ho parlato precedentemente, risulta abbastanza difficile dedicarsi alla loro ricerca.

L’area principale del gioco è l’Hotel Eterna che fungerà da base operativa. Qui troveremo alcuni negozi  dove potremo acquistare oggetti ed equipaggiamenti. Infatti, dal menù principale  ci sarà possibile modificare gli accessori dei vari personaggi, consentendoci di migliorarne le statistiche o attivare abilità passive. Al termine di ogni missione il legame tra Aluche e le sue amiche migliorerà, dando luogo ad eventi secondari all’interno dell’albergo, consentendoci di intraprendere alcune missioni secondarie loro legate. Presente anche una piscina, dove potremo modificare il vestiario dei personaggi scegliendo tra i vari costumi disponibili.

La stanza più importante è la Maintenance Room dove potremo potenziare Aluche migliorando i suoi parametri. Sconfiggendo i nemici otterremo infatti una speciale valuta chiamata Blue Blood che servirà per aumentare di livello la protagonista; salendo di livello si otterranno inoltre degli Ability Points che possono essere spesi per sbloccare delle utili abilità passive, che ci garantiranno degli ottimi bonus. Sarà inoltre possibile potenziare i Servan, aumentando uno dei loro parametri utilizzando i Servan Points. Quando i  famigli raggiungeranno il massimo livello, sarà possibile ricorrere alla Reincarnation, procedura che pur resettando la loro crescita aumenterà il  level cap.

Graficamente il gioco convince, tranne per problemi legati a cali di framerate in zone con molti personaggi, cosa che ho avvertito maggiormente  in modalità portatile. Il comparto sonoro è buono e si adatta perfettamente alle atmosfere un po’ gotiche di questo titolo, che ho apprezzato parecchio. Il gioco gode del doppiaggio originale in giapponese con sottotitoli solo in inglese, cosa che potrebbe non invogliare all’acquisto chi non comprende bene questo idioma.

In conclusione

Mi sento di consigliare Nights of Azure 2 ai fan degli Action RPG e a coloro che apprezzano particolarmente lo stile anime e storie dove il focus della narrativa sono le protagoniste e i rapporti tra loro. Se invece questo genere di racconti e il fanservice vi infastidiscono,  questo gioco non fa per voi. Il timer presente nelle missioni potrebbe non piacere ai giocatori che non amano sentirsi pressati,  ma io  l’ho trovato interessante, poiché ne ha incrementato la difficoltà , donando il giusto grado di sfida . Il gioco gode inoltre di una buona rigiocabilità dovuta ai suoi finali e al New Game+.

Fasi Lunari/10

  • La meccanica a tempo aggiunge difficoltà al gioco.
  • Buone fasi d’azione e sistema di crescita dei personaggi.
  • La storia è interessante e vanta di finali alternativi.
  • Fanservice sopra la media.
  • Cali di framerate frequenti in modalità portatile.
Nights of Azure 2 : Bride of the New Moon mi ha convinto con le ambientazioni gotiche della storia che, in alcuni momenti, diventa a mio avviso molto interessante. La presenza di finali alternativi e della modalità New Game+ fanno si che il titolo goda di una buona rigiocabilità . Il gameplay  classico per il genere unito alla meccanica delle fasi lunari e del tempo limite è decisamente interessante, poichè rende il gioco più avvincente . Purtroppo,  il gioco è penalizzato dall’eccessivo fanservice e dai frequenti cali di framerate.

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Autore: Gabriele "Falchion" Di Giulio

Allenatore di Pokémon fin dalla più tenera età ha nel tempo sviluppato una dipendenza per i giochi di ruolo e gli strategici, in particolare per la serie Fire Emblem che rigioca continuamente.