18 dicembre 2015 • Notizia

Molti editori si rifiutarono di pubblicare Shantae perché aveva una protagonista femminile

Shantae al giorno d’oggi è uno dei personaggi provenienti da un videogioco “indie” più conosciuti al mondo, ma gli inizi per questa eroica ballerina non sono stati facili. Il primo gioco del suo franchise, pubblicato da una coraggiosa Capcom su un morente Game Boy Color, fu un flop commerciale (nonostante la critica lo acclamò all’unisono) ed ora Matt Bozon, il fondatore di Wayfoward, ci svela un altro spiacevole retroscena a riguardo.

Apparentemente, molti editori si rifiutarono di pubblicare il gioco per la semplice ragione che esso non vedeva per protagonista un personaggio maschile.

“La reazione più comune a Shantae negli anni 90 era ‘ehi, gran bel gioco. Ma i maschi con chi giocano?’ Come se avessimo selezionato erroneamente il personaggio secondario invece di quello del primo giocatore. Avevamo la sensazione che il nostro lavoro stesse venendo snobbato per nessuna buona ragione e non aveva senso per me.  Alla fine, però, capii che quelle persone conoscevano bene il loro mercato e che il nostro gioco probabilmente non avrebbe venduto, e questo fu ancora più irritante.”

Fonte.

Comprensibilissimo in un’epoca nella quale il pubblico a cui questi prodotti erano rivolti era ancora principalmente maschile.
A questo proposito, vi consiglio di leggere quest’altro articolo: conoscete la ragione per la quale si pensa che i videogiochi siano solo per maschi?

Il fondatore del sito, anche oggi non è più così tanto attivo, preferendo dedicarsi ad altre attività come il game design. Ovviamente anche lui ha un problema come molti di noi: è un gattaro.

Autore: Gianmarco "Jun" Turchiano

Il fondatore del sito, anche oggi non è più così tanto attivo, preferendo dedicarsi ad altre attività come il game design. Ovviamente anche lui ha un problema come molti di noi: è un gattaro.