26 settembre 2016 • Notizia

Miyamoto parla di Super Mario 64 e delle differenze tra il 2D e il 3D in un’intervista del 1996

È stata da poco tradotta un’intervista a Miyamoto risalente al 1996 che si trovava all’interno della guida ufficiale giapponese di Super Mario 64. Miyamoto parla di vari aspetti di Super Mario 64 e di come stessero sviluppando una versione in 3D di Mario Paint, successivamente cancellata.

Q: Non ricordo dove l’ho letto, ma credo che una volta tu abbia detto che l’emozione che si prova per un gioco non inizia quando prendi in mano il controller, ma prima, quando cammini a casa da scuola e pensi a come superare un certo livello.

Miyamoto: Beh, anche se non lo avessi detto, credo che sia vero per tutti, giusto? Solo in Mario 64, in termini di gameplay, siamo intenzionalmente tornati verso uno stile più vecchio.
Nei giochi di Mario fino ad ora, abbiamo creato ogni livello con attenzione pixel per pixel. Pensa al salto, per esempio. Implementare il salto in 3D è stato difficile.
Nei vecchi titoli potevamo misurare il numero di pixel per i quali Mario poteva saltare e sapere esattamente cosa fosse possibile. Questa volta tuttavia, abbiamo dovuto creare dei livelli in modo tale che, se il giocatore non riesce per poco a raggiungere un appiglio, ce la fa comunque; era troppo difficile da capire per il giocatore. Questo è stato un cambiamento di design nel bel mezzo dello sviluppo, quando il gioco era già a buon punto. C’è stata molta disapprovazione da parte dello staff.

Q: Sembra che il salto sia diventato più intuitivo e meno quantitativo.

Miyamoto: Esattamente. Ma questa è la differenza maggiore fra il 2D ed il 3D. Allo stesso tempo, è questo dinamismo che i giocatori apprezzano in un gioco in 3D. L’essenza di cosa rende un gioco in 2D “divertente” è totalmente diverso.

Q: Il modo in cui la faccia di Mario si muove nel menu principale è fantastico.

Miyamoto: Quella è stata presa direttamente dal prototipo di Mario Paint 3D (che faremo uscire in futuro). La skin animation, come è chiamata, è una cosa standard nel mondo dell’animazione, ma credo che questa sia la prima volta ad essere inclusa in un gioco.

Fonte: GoNintendo

Sono nato con una PS1 davanti e all’età di 3 anni catturavo i miei primi Pokémon su Game Boy Color. Nintendaro con lievi sfumature di PC Master Race, il mio sogno è di diventare un game developer. In alternativa, potrei diventare un ciccione.

Autore: Leonardo "Dadoh" Simi

Sono nato con una PS1 davanti e all'età di 3 anni catturavo i miei primi Pokémon su Game Boy Color. Nintendaro con lievi sfumature di PC Master Race, il mio sogno è di diventare un game developer. In alternativa, potrei diventare un ciccione.