18 ottobre 2016 • Anteprima

La demo di Pokémon Sole e Luna è portatrice di pessimi presagi

Appartenendo alla schiera di delusi di Pokémon X e Y forse non avrei dovuto nutrire troppe speranze per i successivi giochi di questa fortunata serie. Forse sarei dovuto rimanere a galla nel mio scetticismo ed aspettare, ma è stato più forte di me.
Pokémon Sole e Luna già con i primissimi teaser trailer riuscirono a titillare qualcosa nel mio cervello e ora ho quasi la sensazione di essere stato vittima di pubblicità ingannevole. Chiaramente non è così, non ci sono promesse non mantenute in ballo, ma se anche voi come me vi aspettavate un glorioso ritorno in carreggiata, dopo aver messo mano alla “Versione Demo Speciale” (disponibile ora per il download) sarete probabilmente rimasti un po’ amareggiati.

Leviamoci subito di torno le note positive, perché dalla demo è possibile notare istantaneamente una serie di grosse e parecchio piacevoli migliorie.
Prima di tutto, la grafica è finalmente decente. Nulla di eccezionale, intendiamoci, sulla console s’è visto pure di meglio e le animazioni dei personaggi sono ancora parecchio legnose, ma rispetto alla grafica assolutamente orribile di Pokémon X e Y siamo su tutt’altri livelli. Non solo è guardabile, il colpo d’occhio offerto da Pokémon Sole e Luna si dimostra proprio gradevole, quindi kudos. Mi dicono che non giocandoci su New Nintendo 3DS e New Nintendo 3DS XL si possono notare alcuni rallentamenti, ma non è nulla di troppo grave trattandosi di un gioco a turni.
Sempre in questo ambito devo lodare pure il design degli ambienti. Se in Pokémon X e Y le varie ambientazioni apparivano troppo “squadrettate”, come se avessero semplicemente fatto mappe bidimensionali per poi incollarci sopra successivamente dei modelli poligonali, a questo giro non c’è traccia di roba del genere.
A proposito di quadrati, parliamo del sistema di controllo. Il dover muoversi su di una griglia era uno degli aspetti che detestavo maggiormente in Pokémon X e Y, ma in Pokémon Sole e Luna hanno posto rimedio: ora il personaggio si controlla come in qualsiasi altro gioco 3D esistente, urrà!
Ritorna da Pokémon X e Y anche la telecamera dinamica, ma stavolta pare essere molto meno invasiva e generalmente meno fastidiosa, almeno da quello che si può vedere in questa demo. Speriamo che sia così per tutto il gioco.
Infine, puoi cavalcare un Tauros quando e dove vuoi, che è fighissimo, molto meglio della bicicletta e ti permette anche di spaccare le rocce (quindi sì, niente più MN, vedremo se sarà stata una scelta azzeccata).

Fate ora largo alla negatività: cosa c’è che mi ha fatto perdere ogni speranza? Semplicemente il fatto che mi sono annoiato a morte. Ho avuto un deja-vu di Pokémon X e Y, la demo mi ha provocato quelle stesse spiacevoli sensazioni di menefreghismo che ho provato qualche anno fa avventurandomi nella regione di Kalos.
Il gioco fa di tutto per imboccare il giocatore, per fargli trovare la pappa pronta, per aiutarlo in ogni modo possibile e quindi i personaggi ti regalano in continuazione cose per renderti le cose più facili. Troppo facili, il risultato è che non c’è alcuno stimolo, il giocatore diventa desensibilizzato ed inizia ad andare avanti per inerzia e non per piacere proprio. È brutto, non mi piace.
E so già quale sarà l’obiezione di molti, “ma pokémon è sempre stato facile”. Sacrosanta verità, ma ecco il punto: io ritengo che un gioco per essere buono possa anche essere facile, ma DEVE pure essere impegnativo, e la demo di Pokémon Sole e Luna non è nemmeno quello. Piuttosto vengono introdotti nuovi stratagemmi per rendere la vita ancora più semplice al giocatore (come se non lo fosse già abbastanza). È il caso delle mosse Z, che similarmente alle Megaevoluzioni si presentano come dei “push-to-win button” che non richiedono a chi le utilizza alcun tipo di sacrificio o scambio. E che dire di quel Greninja già fatto e cresciuto con tanto di abilità sgrava che sarà trasferibile persino nella versione completa del gioco, andando a facilitare ulteriormente le cose? È davvero troppo chiedere per un gioco di Pokémon che riesca a tenere impegnati tutti i miei sensi, che mi costringa a concentrami, che non mi consenta di vedere contemporaneamente la TV o video di YouTube durante una partita per quanta poca attenzione richieda? E avanti.
Oltrettuto, riusciamo finalmente a dare un’occhiata in prima persona a queste fantomatiche prove dell’isola. Anche qui la delusione è cocente, non c’è nessunissima difficoltà e la cosa fa mal sperare.

Ammetto, però, che forse sto facendo un po’ troppo il melodrammatico. È in ogni caso di una demo che stiamo parlando, di una piuttosto scarna dalla quale è possibile trarre molto poco, per altro. Non escludo che giocando alla versione finale di Pokémon Sole e Luna tutti i miei dubbi possano felicemente sparire nel nulla, ci spero. Per come la vedo io, però, una demo serve a convincere un potenziale cliente a comprare il prodotto finito e quella di questo gioco fa un pessimo lavoro in questo senso. Se prima non vedevo l’ora di acquistare il gioco, ora non sono nemmeno più tanto sicuro di volerlo prendere al day-one (anzi, probabilmente non lo farò).

Il fondatore del sito, anche oggi non è più così tanto attivo, preferendo dedicarsi ad altre attività come il game design. Ovviamente anche lui ha un problema come molti di noi: è un gattaro.

Autore: Gianmarco "Jun" Turchiano

Il fondatore del sito, anche oggi non è più così tanto attivo, preferendo dedicarsi ad altre attività come il game design. Ovviamente anche lui ha un problema come molti di noi: è un gattaro.