20 marzo 2018 • A ruota libera

Insert Coin: Metal Slug

HEAVY MACHINE GUN!

In meno di un anno dall’uscita di Nintendo Switch la libreria della console ibrida non ha fatto altro che ingrandirsi, a cominciare dalle grandi e medie produzioni della casa di Kyoto per continuare con i progetti più piccoli degli sviluppatori indipendenti. Non mancano nemmeno le riedizioni di alcune vecchie glorie, tra cui spiccano quelle della stessa Hamster che si è occupata degli Arcade Archives già presenti su console Sony, le quali in men che non si dica hanno letteralmente inondato la console ibrida con classici arcade che hanno segnato gli anni ’80 e ’90. Così come titoli ad essi ispirati, come il recente Mercenary Kings (di cui vi abbiamo parlato ieri qui). A fare da rappresentante a questo imponente progetto (con la compagnia che punta a superare i 600 giochi pubblicati) vi è SNK con i suoi titoli Neo Geo, piattaforma che forse avrete avuto modo di conoscere all’interno delle sale giochi o molto più semplicemente per sentito dire, visto che la versione casalinga dell’hardware utilizzato nei cabinati costava un occhio della testa. Non a caso era stata ribattezzata dai più come “la limousine dei videogiochi”.

Ed insomma, possiamo parlare di classici arcade, per di più classici SNK, senza citare Metal Slug? Certo, la compagnia è anche sinonimo di Fatal Fury, The King of Fighters, Samurai Showdown e soprattutto delle tette di Mai Shiranui, le quali sono state per molti lo stimolo necessario per le prime fantasie sessuali, ma se c’è un gioco (o meglio, una serie) in grado di rappresentare alla grande l’essenza Neo Geo, è Metal Slug, indubbiamente e assolutamente. Ma perchè oggi dovreste giocarci? Cos’ha di tanto speciale?

MISSION… START!

Partiamo da un presupposto: Metal Slug è il delirio più assoluto su schermo a cui mai potrete assistere, secondo solo ad un bullet hell. E non è un caso che gli sviluppatori dietro a questo jump’n’gun siano ex dipendenti di Irem (gli autori della serie R-Type), tra cui figura quell’Atsushi Inaba che avrebbe poi lavorato con Platinum Games a giochi come il più recente Nier: Automata.

Metal Slug è un gioco frenetico e caotico, dove ogni piccolo errore commesso può risultare fatale, portando così i giocatori a ragionare in poco tempo prima di agire: esattamente come buona parte dei suoi amici che potevate trovare all’interno dei bar. Ma è proprio per questo motivo che continua ad avere oggi un fascino a dir poco irresistibile: infatti ciò che adoro di Metal Slug è che, pur essendo un gioco all’apparenza molto semplice, a cominciare dai controlli, sia ancor oggi in grado di offrire una sfida non indifferente al giocatore e in grado di spronarlo a migliorarsi e ottenere un punteggio più alto. Il numero di abilità a nostra disposizione è veramente risicato, limitandosi ai movimenti più classici e all’utilizzo di un’arma da fuoco o una bomba, ma il gioco non si ferma qui. È infatti presente un sistema di level-up delle nostri armi, ottenibili salvando i prigionieri in mutande sparsi all’interno dei livelli. E credetemi, ogni singolo potenziamento vi fa sentire veramente potenti, ma questa sensazione può anche essere un’arma a doppio taglio, visto che le nostre debolezze rimangono invariate. Ad aiutare, però, è presente il Metal Slug, un piccolo carrarmato che, in cambio di una mobilità ridotta, ci permette di proteggerci da un massimo di tre colpi nemici, agevolando così la nostra missione.

…SEE YOU IN HELL…!

E se già giocare a Metal Slug, con tutte le sue mille smadonnate, è comunque una goduria pazzesca, ad accompagnare troviamo anche uno stile irriverente e scanzonato, nonché una splendida colonna sonora che, pur proponendoci pochi brani, riesce comunque a risultare ancora oggi orecchiabile e memorabile. La cura che è stata posta all’interno degli scenari è a dir poco incredibile, dando l’impressione che l’intero comparto grafico non sia stato realizzato un pixel alla volta. E sapete cos’è ancora più bello? Che potete giocarci in due, affiancando al protagonista Marco Rossi il giapponese Tarma Roving, rendendo così l’esperienza finale ancora più travolgente. Insomma, fatelo vostro, potete già ora recuperarlo su Switch  e vedete il lato positivo, almeno sarà più economico di quanto avreste speso in sala giochi a furia di sperperare la paghetta di un mese intero!


Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).