24 dicembre 2014 • A ruota libera

I videogiochi e la nostra vita

Ah, i videogiuochi, che belle cose che sono. Niente di meglio di una partita, spesso e volentieri. Si tratta di una delle nuove frontiere di internet che ormai, a dirla tutta, domina gran parte di quest’ultimo.

Ammettendo che questa sia la prima volta che leggete questo articolo, se vi ponessi domande quali “mi sapreste dire in che modo la vostra vita influisce su quali videogiochi giocate?” e “in che modo i videogiochi hanno impatto sulla vostra vita?”, sareste in grado di rispondermi? Pensateci.

Ci avete pensato? Ok, non inventate scuse, la risposta è no.

Rispondo io per voi, ma prima, nel caso non l’abbiate ancora fatto, vi consiglio di dare un’occhiata a questo video per introdurre il tema preso in esame.

Dunque, ora sappiamo che i videogiochi ci attirano perchè soddisfano alcuni nostri bisogni primordiali e in base alle nostre esigenze preferiamo giocare un determinato gioco (o gamma di giochi) rispetto ad altri, ma se vi chiedessi esattamente QUALE elemento andate a cercare di più in un videogioco come rispondereste? Vi invito nuovamente a riflettere. Sarà difficile trovare qualcuno che dia una risposta uguale alla vostra; alcuni saranno alla ricerca di viaggi avventurosi, ricchi di insidie, scoperte, esplorazioni e quant’altro, altri invece vogliono mettere alla prova le loro abilità e riflessi superando i limiti umani, altri ancora cercheranno competizione verso altri giocatori, poi qualcuno vorrà una storia da condividere con più persone contemporaneamente… potrei andare avanti all’infinito.

Questi sono esempi generici, ma io voglio sapere da voi, nel dettaglio, cosa deve contenere un vostro gioco ideale. Per me, per esempio, se un gioco contiene vaste lande piene di luoghi nascosti e misteriosi, epiche battaglie contro mostri giganti e rivali umani, magia elementale da ogni dove, musica che apre insieme tutte le porte del mio cervello mettendomi al limite della mia stessa esistenza, impacchettato tutto con un sistema ben strutturato di hack’n slash, lì ci saranno i miei soldi e la mia anima. A Jun, invece, basterà che ci sia la sua faccia stampata sulla copertina.

Questa prima parte quindi si chiude con una domanda dalla quale aspetto una vostra risposta, ma ora passiamo al nocciolo della questione, cioè la seconda parte.

Quello che leggerete ora è un dato di fatto: per giocatori come noi, che sono entrati in questo mondo in maniera abbastanza profonda, i videogiochi influenzano la nostra vita in maniera piena, totale, massima e completa, in ogni attimo e in ogni nostra azione. Non ci sono ma e non ci sono forse, è così.

Nei momenti in cui (purtroppo) non siamo con il paddone in mano, basiamo le nostre scelte e ponderazioni sulla nostra esperienza, ma quella videoludica. Scegliamo il nostro modo di comportarci seguendo come modello i personaggi che più ci sono piaciuti in determinate storie che conosciamo e creiamo un’immagine di noi stessi ben diversa da chi siamo realmente, mostrando solo una brutta copia di come vorremmo diventare, sempre basandoci sugli esempi (sbagliati) che troviamo nel mondo videoludico. Il motivo per cui questo avviene è lo stesso motivo per cui internet ha così tanti utenti: abbiamo paura del giudizio degli altri. Uno schermo davanti a noi è un vero e proprio scudo che ci permette di poter agire e rischiare senza subirne conseguenze sociali, ma questo nel mondo non-virtuale non funziona. SpikyGyro una volta ha provato ad andare in giro tenendosi un monitor davanti alla faccia, ma non ha funzionato. Il motivo per cui non funziona è qualcosa su cui stiamo ancora lavorando. Comunque, senza monitor, l’unica soluzione rimasta è far finta di essere un personaggio che su internet riscuote consenso, in modo da ottenere consensi pure nella realtà fisica, ma questo non è un bene. Il mondo ora è popolato solo da stereotipi, imitazioni etc. Ricordatevi che ognuno di voi è unico ed inimitabile, e questa è una qualità, non un difetto.

Ora dovete rendervi conto di ciò e agire di conseguenza, sia con voi stessi che con chi vi sta intorno. Io nella mia vita sarò un mix di Sora e Scott Pilgrim, ma qui su Nintendoomed sono Mustungun, e dico quello che penso realmente, fregandomene altamente di essere giudicato dal prossimo, o ignorando quale sia il tipo di persona che mi piacerebbe essere. Lavoro sodo ogni giorno per cercar di fare in modo che questo avvenga pure nella realtà fisica, sia con me che con chi mi sta intorno, e voi utenti fate parte di chi mi sta intorno. Lo stesso vale per gli altri membri dello staff, che vi mostreranno sempre e solo la verità. In ogni momento in cui vi renderete conto che state vivendo solo col vostro alter ego e vorrete cercare di vivere in simbiosi col vostro io reale, ricordatevi di noi, che saremo sempre qui a sbattervi in faccia la realtà e le nostre vere persone.

Ecco perchè Nintendoomed vale e varrà sempre.

Una palla di fuoco con gli occhiali da sole e la capacità di usare una tastiera. Chiaramente non può esistere di meglio.

Autore: Fabio "Mustungun" Costa

Una palla di fuoco con gli occhiali da sole e la capacità di usare una tastiera. Chiaramente non può esistere di meglio.