7 maggio 2018 • A ruota libera

Hyrule Warriors: Definitive Edition – Alla scoperta dei guerrieri di Hyrule #2

Ocarina of Time e Majora’s Mask!

Benvenuti alla seconda parte della nostra serie di approfondimenti sui personaggi di Hyrule Warriors! Chi sono? Da dove vengono? Questa volta ci concentreremo sui personaggi provenienti dai due capitoli per Nintendo 64: Ocarina of Time (1998) e il suo sequel Majora’s Mask (2000).

I vecchissimi tra voi odieranno questi due giochi perché non sono in 2D, i vecchi li adoreranno perché ci sono cresciuti, i giovani invece avranno giocato ai recenti remake per Nintendo 3DS, usciti rispettivamente nel 2011 e 2015.

Sheik

Sheik in Ocarina of Time
Sheik in Ocarina of Time.

Cominciamo con il personaggio più famoso di Ocarina of Time, anche se a parte quel gioco e Hyrule Warriors è apparso in ben poca roba: Sheik!

Quando Link estrae la Spada Suprema per la prima volta e si ritrova catapultato sette anni nel futuro, incontra questo misterioso figuro che si presenta come uno degli ultimi membri della tribù Sheikah. In seguito Link incontrerà Sheik in più occasioni durante l’avventura e il ninja mascherato gli insegnerà le canzoni per teletrasportarsi ai vari templi. Utile in un gioco che si ritiene troppo figo per ricordarsi dov’eri quando hai salvato (snort). Alla fine, in quello che ormai insieme alla mamma di Psyco e a Darth Vader è il colpo di scena più famoso della storia, tanto che è quasi ridicolo dire “spoiler”, si scopre che Sheik era in realtà Zelda, travestita in quel modo per sfuggire a Ganondorf.

Sheik in Melee
Sheik e Zelda nell’intro di Melee.

La vera fama di Sheik, però, proviene dalla serie Super Smash Bros. Apparsa per la prima volta in Super Smash Bros. Melee (GameCube, 2001), Sheik funge da alter ego di Zelda, e le due possono scambiarsi di posto in ogni momento usando la mossa Speciale in giù. Lo stesso accade in Super Smash Bros. Brawl (Wii, 2008), mentre in Super Smash Bros. per Wii U e 3DS (2014) Zelda e Sheik sono due personaggi separati.

In Hyrule Warriors, Sheik mette molto meno impegno nel nascondere le sue forme femminee, ed appare nella modalità storia tentando di riciclare il colpo di scena di Ocarina of Time. Come arma usa la sua arpa, con la quale suona le varie canzoni di Ocarina che producono vari effetti in campo.

Ruto e Darunia

E ora altri due dei personaggi principali di Ocarina of Time: Ruto e Darunia sono rispettivamente i Saggi degli Zora e dei Goron.

Come per gli altri saggi di Ocarina, Ruto e Darunia prendono il nome da due città di Zelda II: The Adventure of Link (NES, 1987). Questo nella realtà: in-universe, invece, sono le città a prendere il nome dai saggi. Strano, eh?

Ruto in Ocarina of Time
Ruto incontra Link dopo 7 anni… lui le aveva detto che usciva a comprare le frecce di fuoco.

Ruto è la figlia del Re Zora De Bon XVI, e quando Link la incontra per la prima volta, la giovane principessa è stata inghiottita dal pesce sacro Jabu Jabu. In seguito Ruto si considererà legalmente fidanzata con Link e rosicherà alquanto quando costui la friendzonerà sette anni dopo. Nella versione 3DS il suo modello è stato modificato per renderla un po’ meno nuda, ma è comunque considerata un sex symbol da molti fan della serie. Recentemente, è stata menzionata in Breath of the Wild (Wii U/Switch, 2017): sia direttamente, nelle iscrizioni degli Zora, che indirettamente, tramite tre toponimi (Lago Ruto, Monte Ruto e Precipizio di Ruto, nelle terre Zora ovviamente) e naturalmente il nome del Colosso Sacro Vah Ruta.

Artwork di Ruto in Ocarina of Time
Beh, ora capisco la protagonista di The Shape of Water…

Darunia invece è il capo dei Goron, e inizialmente chiede a Link di liberare la Caverna Dodongo dal tremendo Re Dodongo che vi si annida. Nel futuro, Darunia si trova nel Cratere del Monte Morte, dove chiede nuovamente l’aiuto di Link per liberare i suoi sudditi dal drago Varubaja. Nel futuro si scoprirà anche che Darunia ha avuto un figlio, di nome… Link! Anche Darunia è menzionato in Breath of the Wild, come eponimo del Lago Darunia, sul Monte Morte, e del Colosso Vah Rudania. E anche Daruk, il campione dei Goron, ha un nome simile, vero?

Darunia in Ocarina of Time
Darunia insieme a Saria, la saggia della foresta

In Hyrule Warriors sono gli unici tra questi personaggi ad avere un ruolo importante nella storia, e anche i loro costumi alternativi non sono privi di riferimenti: Ruto può mettersi un vestito viola che la fa assomigliare a Lulù, la sua controparte in Majora’s Mask cantante della band Indigo-go; mentre Darunia ha costumi che fanno riferimento ad altri Goron illustri apparsi nella serie, tra cui Darmani (Majora’s Mask), Dalvos (Twilight Princess), Grogoron (Spirit Tracks) e Rosso (A Link Between Worlds, che non è un Goron ma è grosso abbastanza da poterlo sembrare).

Altra piccola curiosità: Ruto e Darunia, insieme agli altri saggi, appaiono sulle vetrate istoriate della sala dove si trova la Spada Suprema in Wind Waker (GameCube, 2002).

Link giovane

Young Link in Melee
Uno dei trofei di Young Link in Melee. Ecco a cosa si sono ispirati per Birbo!

Nella versione italiana di Hyrule Warriors chiamato solo Link, per… qualche motivo, Link giovane (o Young Link) rappresenta il Link bambino che noi giocatori controlliamo per metà di Ocarina of Time e per l’interezza di Majora’s Mask. La versione di Hyrule Warriors è però basata quasi del tutto su quella di Majora’s Mask, tanto che faceva originariamente parte del pack DLC dedicato a quel gioco e porta in testa la Maschera Keaton (che appariva anche in Ocarina ma solo in Majora ha una vera utilità). Anche le sue mosse sono basate su Majora’s Mask, visto che può trasformarsi nella Furia Divina e usare la Spada Kokiri.

Young Link appare anche in Super Smash Bros. Melee, come personaggio sbloccabile e clone di Link. A partire da Brawl, è stato sostituito da Link Cartone, un clone un po’ meno clone sia visivamente che come moveset.

Skull Kid

Skull Kid in Majora
Skull Kid con le sue fate Tael e Taya.

Di norma gli Skull Kid non sono delle entità malvagie: si tratta degli spiriti dei bambini che si sono persi nel bosco e sono diventati questi strani demonietti con vestiti di foglie che si divertono a burlare i viaggiatori. In Ocarina of Time ne appaiono alcuni nel Bosco Perduto, dove non fanno molto a parte servire in un paio di sidequest. Ne appare uno anche in Twilight Princess (Gamecube/Wii, 2006), dove funge da miniboss (e minigioco odioso) ma non è cattivo di suo, vuole solo divertirsi con Link.

Skull Kid in Twilight Princess
Lo Skull Kid in Twilight Princess. Che bel faccino.

Lo Skull Kid più famoso di tutti, comunque, appare in Majora’s Mask, dove ricopre il ruolo di antagonista principale per la maggior parte del gioco. Il demonietto era uno Skull Kid come tanti, finché non decise di rubare la Maschera di Majora da quel mercante creepy che pare Miyamoto. Una volta indossata, lo spirito di Majora presente nella maschera iniziò a farsi sempre più potente e a corrompere il povero Skull Kid, che passò da amabile teppista a un vero e proprio malvagio che vuole far precipitare la luna sulla terra.

Skull Kid è apparso anche in Super Smash Bros. per Wii U e 3DS, come Assistente. E per qualche motivo prima degli update, il suo trofeo di Smash 3DS lo chiamava “bimbo perduto”. E che siamo, a Peter Pan?

In Hyrule Warriors Skull Kid inizialmente appariva solo durante la mossa speciale di Young Link, intento a buttargli contro la Luna, ma diventa giocabile nel DLC di Majora’s Mask. Qui può usare la sua Ocarina (l’Ocarina di Link, in realtà) per aizzare le sue fate Tael e Taya contro gli avversari.

Tingle

Tingle in Hyrule Warriors

Come poteva mancare un discorso sul personaggio più amato e odiato al tempo stesso della serie di Zelda?

Tingle, che fisicamente dovrebbe rassomigliare a una caricatura del musicista Koji Kondo, appare per la prima volta in Majora’s Mask, con il ruolo di venditore di mappe. E comprarle da Tingle è l’unico modo per ottenere le mappe in quel gioco. La sua creazione è andata pressappoco così: “Ci serve qualcuno che venda le mappe -> Uno che crea le mappe dovrebbe vedere il mondo dall’alto -> Quindi volare sui palloncini -> Ma che razza di uomo va in giro volando sui palloncini? -> Tingle”. In Majora’s Mask appare anche il padre di Tingle, un energumeno che gestisce il concorso fotografico al Centro Turistico della Palude. Se gli si mostra una foto del figlio, l’uomo darà a Link un Frammento di Cuore purché lui non vada a spifferare in giro la loro parentela.

Tingle in Majora's Mask
Tingle cerca di venderti roba.

Ha anche un piccolo ruolo in Oracle of Ages (Game Boy Color, 2001), ma la prima vera estensione del suo personaggio (e la prima volta che notiamo il suo carattere avido e senza scrupoli) si ha in Wind Waker. Qui appare come il proprietario dell’isola Tingle, insieme ai suoi tre fratelli/schiavi Dingle, Mingle e Davidino (uno è adottato/rapito, indovinate quale) e si “offre” di decifrare per Link le mappe che conducono ai pezzi della Triforza per dei prezzi scandalosi. Tingle svolge dei ruoli minori anche in Four Swords Adventures (GameCube, 2004) e Minish Cap (Game Boy Advance, 2004, in quest’ultimo riappaiono anche i suoi fratelli).

RadioTingle
La RadioTingle è uno strumento speciale che permette di trovare scrigni aggiuntivi collegando il GBA al GameCube. Nella versione Wii U è stata sostituita dalla Bottiglia Tingle, che permette di collegare il gioco a Miivers… che non serve assolutamente a niente.

Ma la vera popolarità di Tingle deriva dai due giochi spin-off di cui è protagonista! No, non avete letto male. I due giochi il cui protagonista è Tingle sono Tingle sboccia tra le rose di Rupilandia (Nintendo DS, 2007) e Ripened Tingle’s Balloon Trip of Love (DS, 2009). Il primo è uscito solo in Giappone ed Europa, il secondo solo in Giappone, tanto che il titolo inglese è una traduzione semi-ufficiale basata su alcuni trademark registrati all’epoca. In questi due giochi scopriamo che Tingle non è un vero personaggio, ma più una condizione di esistenza. Nel primo un uomo normale diventa Tingle dopo essere stato raggirato da Zio Rupia, una creatura soprannaturale che vuole accumulare più Rupie possibili; nel secondo Tingle viene risucchiato in un libro di fiabe ed è tutto un misto tra il Mago di Oz e un dating sim con viaggi nel tempo. Già.

Artwork di Tingle sboccia tra le rose di Rupilandia
Artwork di Tingle sboccia tra le rose di Rupilandia. Non c’è bisogno di noi quando gli Scherzendo se li fanno da soli.

Tingle fa delle apparizioni cameo anche in altri giochi della serie Zelda, come su di un manifesto “Wanted” in Phantom Hourglass (Nintendo DS, 2007) e Spirit Tracks (DS, 2009) e come pupazzetto in Skyward Sword (Wii, 2010). Inoltre il personaggio del Capobrigata di Twilight Princess è dichiaratamente una versione di Tingle con design realistico. Infine, in Breath of the Wild appare l’Isola Tiglen, dedicata al nostro uomo in verde preferito. Appare anche in Super Smash Bros. Melee (come elemento nello scenario Great Bay), Brawl e Smash 4 (come assistente). Esiste anche una versione di Balloon Fight con Tingle come protagonista, rilasciata per DS dal Club Nintendo giapponese, perché il mondo ne aveva tantissimo bisogno.

In Hyrule Warriors Tingle faceva parte del DLC di Majora’s Mask e il suo aspetto e attacchi sono basati su quel gioco: infatti utilizza il suo palloncino e delle mappe, oltre alle sempre amate Rupie. Questo non gli ha impedito di avere un costume rosa basato su Pingle, la sua ragazza bionda e pettoruta di Tingle sboccia tra le rose di Rupilandia.

Con questo abbiamo terminato i personaggi nati su Nintendo 64, vi diamo appuntamento al prossimo approfondimento, e ricordate…

Tingle in Oracle of Ages
Lui vi osserva. Sempre.

Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di scrivere la tesi ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di scrivere la tesi ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.