11 luglio 2018 • Anteprima

ANTEPRIMA – Fire Emblem Three Houses: analisi del primo trailer

Per quanto riguarda il trailer, dovremmo aver finalmente concluso la nostra analisi passo per passo, ma le informazioni che abbiamo a disposizione non sono finite qui. Iniziamo parlando prima di tutto dei nostri protagonisti.
Fire Emblem: Three Houses
Edelgard von Hresvelgr
Il materiale ufficiale, purtroppo, non è mai davvero chiaro su chi saranno le figure “Lord” di questo capitolo. Come è risaputo, i “Lord” di Fire Emblem non sono solamente coloro che possiedono tale classe, ma più in generale tutti i protagonisti della serie. Edelgard, Dimitri e Claude sono stati tutti e tre definiti esplicitamente “protagonisti”, quindi sulla loro natura di Lord potremmo essere bene o male sicuri. Tuttavia, c’è una quarta figura che è stata definita in questo modo e che il materiale ufficiale non presenta mai esplicitamente. Non abbiamo un artwork come degli altri due, né un nome, ma a giudicare dal trailer e dalle sezioni di spostamento libero nell’hub del castello è molto probabile che questo quarto personaggio principale sia proprio quello che sappiamo chiamarsi Byleth grazie al trailer. Perché non dargli un nome anche nei comunicati stampa? E perché non ci è stato mandato il suo artwork? Si potrebbe ipotizzare che la ragione vada ricercata nel suo ruolo particolare, di istruttore e di personaggio controllato direttamente dal giocatore, o si potrebbe ampliare all’ipotesi che non gli venga dato un nome ufficiale proprio perché Byleth è semplicemente quello “predefinito”, nel caso si tratti effettivamente di un Avatar del giocatore. Il suo stesso aspetto, in questo caso, sarebbe modificabile, e potrebbe spiegare l’assenza del suo portrait dal materiale grafico.
Fire Emblem: Three Houses
Dimitri Alexander Blaidad
I nomi di questi personaggi, inoltre, possono risultare degni di nota, per quanto anche e soprattutto in questo caso è bene tenere a mente che non sarebbe la prima volta che i nomi propri nella serie sono attribuiti senza un motivo particolare. Partiamo proprio da Byleth (in giapponese Beleth), che ha un nome tutt’altro che casuale. In entrambe le lingue è infatti il nome di un demone di cui si parla anche nell’Ars Goetia. Egli fu addirittura un Re degli Inferi e pare che controlli l’amore: invocandolo si può infatti ottenere l’amore di chiunque, uomo o donna che sia. Un nome sicuramente particolare e “negativo” per un protagonista, ma nel contesto di Three Houses, in cui il nemico principale parrebbe proprio essere una chiesa in apparenza “buona”, potrebbe servire a esplicitare ulteriormente questo contrasto?
Claude von Regan
Gli altri tre protagonisti presentano invece una particolarità ben diversa. Solitamente nella serie la maggior parte dei personaggi non rivela mai il proprio cognome. Questa volta, invece, ci sono stati mostrati fin da subito i nomi completi di tutti e tre: Edelgard von Hresvelgr, Dimitri Alexander Blaidad and Claude von Regan. Più che sui significati dei loro nomi, però, in questo caso vorrei concentrarmi sul fatto che i cognomi non sono per niente casuali. Andando infatti a riprendere la mappa di Fódlan è possibile trovare tutti e tre, ognuno in uno “stato” diverso.
Fire Emblem Three Houses
Nel caso non riusciste a riconoscerli, ecco un modo molto semplice: cercate le scritte che presentano accanto ad esse un simbolo. Esatto, solo questi tre nomi hanno un segno accanto. In particolare quello di Hresvelgr dovrebbe esservi ormai familiare: si tratta proprio di quello che abbiamo visto disseminato per tutto il trailer e che appare associato a Edelgard e, soprattutto, al castello in cui sarà possibile muovere Byleth. Infine, tutti e tre questi segni sono presenti anche nell’illustrazione di cui abbiamo parlato a 0:27.
Inutile dire che a questo punto è difficile non andare a riprendere il titolo stesso del gioco e cercare di usarlo per spiegare tutto questo. Le tre case (o casate?) di cui si parla nel titolo parrebbero proprio corrispondere al trio di protagonisti, ognuno dotato di un proprio segno, magari che funge anche da simbolo nobiliare? Questo ci permette inoltre di recuperare anche un altro argomento di discussione emerso nel video, ossia quello dello stendardo comparso a 0:40, identico a quello apparso nella mappa mostrata nel trailer.
Lo stendardo rosso, dunque, parrebbe essere legato a quello che parrebbe essere uno dei tre stati principali del continente, ossia Adrastea, di cui probabilmente Edelgard è un’aristocratica. Considerato che gli altri due stendardi, blu per Fergus e giallo per Leicester, rimandano proprio al colore del protagonista legato ad essi (Dimitri e Claude rispettivamente), è molto probabile che essi svolgano un ruolo simile per tali stati. Il cerchio si chiude nel momento in cui ci si accorge, osservando con più attenzione tali stendardi, che su ognuno di essi è presente il “segno” corrispondente.
Qualcuno potrebbe a questo punto essere sorpreso: perché i tre, pur essendo presumibilmente aristocratici di tre stati diversi, presentano un design così simile? Con le dovute differenze del caso, infatti, il loro abbigliamento è pressoché identico, cambiando solo nel colore. Una spiegazione semplice sarebbe ancora una volta quella dell’accademia, in cui i vari allievi indossano una divisa, simboleggiando la loro nazione di provenienza con il colore corrispondente.
Se siamo dunque praticamente sicuri della provenienza di questi tre protagonisti, cosa possiamo dire di Byleth? Considerando che il castello/ipotetica accademia in cui lo vediamo spostarsi presenta ovunque il segno di Hresvelgr, non sarebbe strano pensare che anch’egli provenga da tale stato. Tuttavia, considerando l’apparente ruolo “super partes” che sembrerebbe spettargli, sarebbe strano se si rompesse in questo modo l’equilibrio. Che venga da tutt’altro luogo, fungendo da quarto elemento in mezzo alle “Three Houses”?
Tutto questo acquista ancora più credibilità andando a riprendere il titolo giapponese. Come abbiamo già detto, dalle tre casate si passa qui alle quattro bellezze delle stagioni. Quattro, proprio come i protagonisti del gioco. Se vogliamo provare ad attribuire ogni bellezza a uno di loro, possiamo provare a guardare anche i loro segni. Quello di Hresvelgr potrebbe essere associato ai fiori, ossia la primavera, in quanto ricorda una foglia o comunque un motivo vegetale. Regan rimanda invece chiaramente a una luna, bellezza dell’autunno. Il segno di Blaidad è invece un po’ più complesso da identificare, ma con un po’ di fantasia è possibile vederci un fiocco di neve, simbolo dell’inverno. Mancherebbe dunque solo il vento, l’estate, da associare allora a Byleth, benché non ci sia un vero e proprio modo di collegarlo a questi concetti. O forse non ce n’è nemmeno bisogno. Il topos letterario delle quattro stagioni, in realtà, veniva spesso ripreso tenendo conto solo di tre di esse, escludendo l’estate, considerata troppo calda e umida per contenere effettivamente della bellezza in sé. Byleth è dunque un elemento in più, che è presente quasi “a sorpresa”, idea supportata stavolta dal titolo occidentale, che abbandona il quattro passando al tre. Ancora una volta, l’imprevedibilità del suo ruolo ci viene evidenziata, dandoci un ulteriore motivo di credere che sarà lui la figura cardine della storia.
(Si ringrazia in particolare Kantopia per l’analisi del titolo giapponese da cui viene parte del contenuto di questo paragrafo).

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.