11 luglio 2018 • Anteprima

ANTEPRIMA – Fire Emblem Three Houses: analisi del primo trailer

Continuiamo quindi la nostra seconda parte dell’analisi preliminare sul gioco, a cominciare dal nome del titolo.
0:31Scopriamo ora il nome del gioco, “Fire Emblem Three Houses”. Un titolo piuttosto particolare e che non segue più lo schema iniziato da Awakening e proseguito fino ad ora, anche negli spin-off, che prevedeva l’uso di una singola parola. Tre sono le “casate” che saranno probabilmente dunque al centro delle vicende del gioco, e vedremo più avanti che il tre sarà un numero che ha a che fare anche con ben altro. Va inoltre tenuto conto che, ancora una volta, il titolo giapponese è abbastanza distante dal nostro, ossia 風花雪月. Non si tratta in realtà di una o più parole di senso compiuto, quanto piuttosto di un “modo di dire”, o meglio, un topos letterario ripreso dalla poesia cinese. Singolarmente ci troviamo di fronte ai kanji di vento, fiore, neve e luna, nell’ordine, che rappresentano le quattro bellezze delle stagioni, come già detto un argomento spesso trattato nei componimenti poetici. Il vento d’estate, i fiori di primavera, la neve d’inverno e la luna d’autunno. Per qualche motivo, come avrete notato, essi sono messi nell’ordine opposto a quello con cui normalmente le stagioni si susseguono. Qual è dunque il legame tra il titolo occidentale e quello giapponese, in apparenza così diversi? Proveremo a ipotizzarlo in seguito, intanto tenete a mente anche questo!
0:35Finalmente ci viene mostrato del gameplay, con un ritorno alle mappe dettagliate e l’abbandono degli sprite in 2D per i personaggi presenti in campo. Lo stile ricorda chiaramente quello della duologia di Tellius, cosa che non sorprende se si pensa all’insistenza sul fatto che Three Houses sia il primo capitolo della serie su console fissa dopo Radiant Dawn. Vediamo inoltre che saranno presenti varie tipologie di terreno, come evidenziato dall’indicazione in alto a sinistra. Esse non avranno solo valore estetico, ma come da tradizione garantiranno bonus (o malus) alle unità che vi stazioneranno, come possiamo notare quando il cursore passa per un attimo sugli alberi, definiti semplicemente “Forest”, e che sembrerebbero donare un bonus di 10 all’Evasione.
Concentrandoci sui personaggi, prima di tutto vediamo che ancora una volta alleati e nemici sono facilmente distinguibili dai due colori, blu per i primi e rosso per i secondi. Tra gli alleati sono presenti 5 personaggi, che faranno dunque parte del nostro esercito. Riusciamo a distinguere i due più a destra, che rivedremo più avanti, ma non i tre più indietro, apparentemente armati di lancia, per quanto riguarda quello più in alto, mentre arco quello più in basso.
0:36Spostando il cursore sulla ragazza più a destra sulla mappa, che scopriremo poi essere una dei protagonisti del gioco, l’autore del trailer ci permette di accedere a tutta una serie di informazioni, dopo averci mostrato la graziosa animazione che compie una volta selezionata. Prima di tutto, nell’angolo in basso a sinistra ci viene mostrato uno specchietto riassuntivo delle caratteristiche dell’unità.
Il logo del PEGI lo copre purtroppo in parte nel trailer italiano, ma in quello giapponese è fortunatamente assente, permettendoci di osservarlo nella sua interezza. In esso abbiamo dunque il nome del personaggio (Edelgard), il suo ritratto e uno sprite che rimanda a quelli usati sulla mappa nei capitoli precedenti. Scopriamo poi il suo livello, 3, i PS minimi e massimi (29 entrambi) e l’arma equipaggiata, ossia un’Ascia Acciaio.
Ritornando alla mappa, ritroviamo come sempre il comodo indicatore del raggio del personaggio selezionato: vengono infatti evidenziate in blu le caselle dove possiamo spostare Edelgard e in rosso quelle che può raggiungere con i suoi attacchi. Scopriamo perciò che il suo Movimento iniziale è 5 (come da tradizione per un Lord della serie) e ha raggio 1-2, in apparente contraddizione con l’ascia equipaggiata.
Infine, osservando le unità nemiche, possiamo vedere degli “archi” rossi partire da loro e arrivare su alcune delle unità alleate. Benché manchi una conferma ufficiale, l’ipotesi più accreditata è che si tratti di un indicatore del cosiddetto “aggro”, esplicitando dunque quale alleato verrà probabilmente preso di mira da questi nemici nel prossimo turno. Se fosse così, ci troveremmo di fronte a una grossa novità per la serie.
0:38 Mentre il giocatore descrive il percorso che Edelgard dovrà compiere (ancora una volta secondo un sistema molto tradizionale), possiamo sentirla parlare, rivolgendosi chiaramente a colui che le sta dando degli ordini e definendolo “istruttore”. Questo potrebbe lasciar pensare alla presenza di un personaggio, forse Avatar del giocatore, che, in questo gioco, ricoprirà il ruolo di istruttore della giovane protagonista, ma anche di stratega, visto il ruolo di dare ordini alle unità.
0:39Edelgard cammina lungo il percorso da noi indicato (ma in diagonale, e non seguendolo casella per casella come negli scorsi titoli, in maniera quindi più naturale) e, una volta giunta di fronte a un nemico, compare il menu delle possibili azioni da compiere. Andiamo per ordine.
Prima di tutto abbiamo “Attack”, comando generico usato, appunto, per attaccare con una delle armi possedute. Il secondo comando, però, è “Magic”, stavolta dunque considerata una modalità di attacco “a parte” rispetto a quelle dell’attacco base. L’unico altro gioco della serie a operare questa distinzione era Gaiden (e il suo remake Echoes). Inutile dire che, se il sistema della magia venisse ripreso da quel titolo, si spiegherebbe l’apparente mancanza di armi di uno dei personaggi alleati, nonché il raggio 1-2 di Edelgard.
“Combat Arts” potrebbe indicare le arti di combattimento, anch’esse presenti in Echoes e legate alle singole armi, mentre per “Formation”, un comando del tutto nuovo, rimandiamo la discussione a più avanti.
“Equip” e “Items” potrebbero indicare rispettivamente l’azione di equipaggiare una determinata arma e l’utilizzo di strumenti, come i vari Unguenti e simili. Certo, l’aggiunta di un ulteriore comando per l’equipaggiamento, solitamente usato tramite l’Inventario, è molto particolare, ma non ci sono molte spiegazioni, a meno di voler ipotizzare l’aggiunta di vero e proprio equipaggiamento come quello di altri RPG.
Il comando “Wait”, infine, serve come al solito a terminare il turno senza compiere azioni. Degno di nota è inoltre la presenza di un simbolo (di cui parleremo meglio in seguito), molto simile a uno di quelli presenti nell’illustrazione del Sigillo di Seiros e sulla mappa, dietro al nome di ognuno di questi comandi, assente invece in “Equip” e “Items”, per motivi al momento ignoti.
0:40Edelgard ha dichiarato l’attacco contro la sua avversaria, ed ecco dunque comparire tre nuovi riquadri.
In alto a sinistra, ritroviamo una versione leggermente modificata di quello che precedentemente si trovava invece in basso e riassume le caratteristiche dell’unità attaccante. Ritroviamo quindi nome, ritratto, sprite, livello e PS, ma ci sono due aggiunte al posto dell’arma: uno stemma e la classe. Lo stemma rappresenta un qualche tipo di uccello o bestia alata su sfondo rosso, già presente sulla mappa. Potrebbe sembrare una semplice indicazione dell’affiliazione di Edelgard a qualche regno o casata (specie pensando al titolo occidentale), ma è sospetto come esso compaia solo nel menu della battaglia. Che possa avere un’influenza anche nei combattimenti?
La classe, “Aristocratico”, compare invece per la prima volta nella serie. Pur vedendo riconfermate le sue origini altolocate, a livello di classe Edelgard non è dunque un “Lord” a livello ufficiale, ma non sarebbe la prima volta che tale classe non compare proprio nel gioco, nonostante siano ovviamente presenti dei protagonisti. A essere precisi, tale classe non si vede già da due capitoli della serie.
Sulla destra, invece, troviamo prima di tutto un elenco delle armi possedute da Edelgard, due asce e due spade, entrambe nelle varianti di ferro e di acciaio. Ciò conferma quindi la sua capacità di utilizzare anche questo secondo tipo di armi (oltre a, probabilmente, la magia). Vediamo inoltre che ritornano dopo molto tempo gli usi limitati delle armi, assenti fin da Awakening.

In basso, infine, troviamo il riquadro dei Dati di Battaglia. Le statistiche presenti sono per la maggior parte le solite: Attacco, Colpo, Triplo, AS (Attack Speed, ossia la velocità d’attacco), Evasione e Raggio, mentre “End” e “Rsl” sono apparentemente delle novità, ma, a giudicare anche dal trailer giapponese, parrebbero rappresentare la Difesa e la Resistenza. Il fatto che la AS sia a zero potrebbe significare che le armi siano di nuovo dotate di un Peso, probabilmente scalato direttamente sulla velocità. In caso contrario, la Velocità di base di Edelgard dovrebbe essere davvero molto bassa.

0:41Una volta selezionata l’arma da utilizzare, arriviamo all’ultimo menu di previsioni della battaglia.
Ciò che subito salta all’occhio è che l’avversaria di Edelgard non è un anonimo nemico qualsiasi, ma un personaggio con ritratto e nome, Mercedes. Secondo i canoni della serie dovrebbe dunque trattarsi di un boss o di un personaggio reclutabile, ma ci potrebbe essere un’altra spiegazione, a cui arriveremo più avanti.

Mercedes è armata di spada ferro, quindi, secondo il ricorrente triangolo delle armi, dovrebbe avere il vantaggio su Edelgard. Tuttavia, a giudicare dalla esigua riduzione del Clp di quest’ultima e dall’assenza di qualsiasi indicatore del triangolo a schermo, si potrebbe ipotizzare che esso non sarà presente in questo capitolo. Sembrano invece ritornare le abilità, a giudicare dall’icona presente sopra il nome di Edelgard che ricorda quella di Vantaggio.

0:43Ecco ora le animazioni di battaglia. Oltre agli ovvi miglioramenti grafici dovuti al passaggio da 3DS a Switch, notiamo che intorno alle due guerriere principali ci sono numerose unità generiche che combattono tra loro. Questa sembra essere una novità quasi esclusivamente grafica, con l’esclusione del comando “Formation” visto a 0:39 su cui torneremo più avanti.

0:47 Un nuovo personaggio, Dimitri, combatte in quella che sembra una mappa diversa dalla precedente usando la sua lancia contro un “Soldato del Regno”. Il fatto che, almeno nel suo modello 3D, sembri possedere una spada potrebbe significare che anche lui è in grado di usare questo tipo di arma, cosa non particolarmente sorprendente, se consideriamo che si tratta del secondo “Lord” del gioco.

0:48Ci viene presentato il terzo “Lord” del gioco, Claude, anch’egli impegnato a combattere contro un “Soldato del Regno”, ma armato di arco. Attaccando a distanza, non subisce ovviamente un contrattacco, infatti i valori del nemico sono tutti negati con un -.
In questa scena ci viene inoltre mostrato per un attimo qualcosa di strano, su cui torneremo meglio dopo: sulla destra, in mezzo a quelle che parrebbero delle rovine, è possibile cogliere un bagliore verde. Di cosa si potrebbe trattare?

0:50Inizia una nuova scena animata. Il primo esercito che ci viene mostrato ricorda quello che accompagnava la possibile Seiros a 0:23, mentre il secondo, che compare a 0:56, è simile ai loro precedenti avversari. Degna di nota è anche che la prospettiva della scena che, unita ai colori dei due eserciti, porta a pensare che il primo, rosso, sia quello “nemico”, mentre il secondo, blu, quello “alleato”.

0:56La voce, presumibilmente ancora di Edelgard, ci parla dei cosiddetti “segni”, testimonianze del potere della dea. È bene specificare subito che nel trailer giapponese essi vengono chiamati “monshou”, il termine utilizzato per definire gli emblemi, da sempre importanti nelle storie della saga (come intuibile, essendo parte del titolo). Si può già assumere dunque che il Fire Emblem di Three Houses sarà legato a essi. Essi dovrebbero servire a preservare l’ordine, dunque è possibile che siano quanto meno correlati al dono della dea citato a 0:13, oltre a essere forse alla base del potere del culto di Seiros.

0:57Si torna di nuovo a una fase di gameplay, con gli stessi alleati in una mappa piuttosto simile alla precedente (che si tratti semplicemente di una fase avanzata dello stesso capitolo?).

0:58Il tipo di visuale cambia, ponendo la telecamera parallela al terreno anziché guardarlo dall’alto. Sono ora visibili i soldati generici intorno alle unità, adesso marcate con un piccolo rettangolo contenente il loro ritratto. Possiamo così scoprire il volto di altri due personaggi giocabili. Inoltre, giocando con questo punto di vista otteniamo una nuova risorsa per sopperire alla mancanza dei riquadri sul terreno e al fatto che ci venga nascosta parte dei personaggi, ossia una minimappa nell’angolo in basso a destra. Grazie ad essa possiamo vedere le unità alleate e nemiche e le armi attualmente in uso, il raggio del personaggio selezionato e alcune indicazioni sul terreno.

Infine, di fronte a Edelgard, sullo sfondo, è possibile vedere di nuovo il “bagliore verde” già presente a 0:48. In realtà, benché sia assente nel trailer italiano, quello giapponese mostra la stessa luce anche a 0:34 nell’angolo in alto a destra, di fronte a quella che sembra una casa. Esso potrebbe dunque indicare la presenza di luoghi visitabili o con cui è possibile interagire, ma ricorda anche un po’ i punti di salvataggio presenti in Shadow Dragon.

1:01Quando utilizziamo questa visuale, possiamo spostare il cursore direttamente sulle varie unità, modificando di conseguenza la telecamera e la minimappa. In questo momento, è stato selezionato il personaggio armato di spada, che scopriamo chiamarsi Byleth e che è molto probabilmente l’istruttore di cui parlava prima Edelgard, nonché l’ultimo dei nostri protagonisti.

Sopra uno dei nemici compare inoltre un rettangolo come quelli precedentemente analizzati presenti sui nostri alleati.

1:02Spostando di nuovo il cursore verso il nemico da attaccare, è possibile far muovere il personaggio selezionato di conseguenza, come dimostrato dalla comparsa della freccia di movimento nella minimappa. Così facendo, inoltre, ci vengono mostrati i portrait di altri tre nemici. Il fatto che ci siano ben quattro unità avversarie con un ritratto e (probabilmente) un nome è molto particolare per la serie, in cui essi sono propri di nemici importanti, boss e personaggi reclutabili. Chiunque altro ha solitamente solo il nome della fazione a cui appartiene e un ritratto generico. Ci sono numerose spiegazioni possibili per questo, ma per il momento lasciamo il discorso da parte.

L’unità bersaglio di Byleth ci viene dettagliata nel solito riquadro in basso a sinistra: si chiama Hilda ed è armata di arco.

1:03Byleth sta per attaccare Hilda. Ecco dunque tornare il menu della battaglia, da cui possiamo dedurre qualche informazione in più rispetto a quello precedente. Prima di tutto, sopra al selettore dell’arma di Byleth ne notiamo uno nuovo, controllabile tramite ZL e ZR. Dal trailer italiano risulta difficile capirlo, ma in quello giapponese ci viene mostrato che esso controlla le “Combat Skills” di cui sopra, indicando che esse sono utilizzabili durante l’attacco base. Per quale motivo esse non erano presenti anche durante l’attacco di Edelgard? Nel caso in cui esse siano legate alle singole armi, come in Echoes, forse Edelgard non ne aveva ancora apprese con la sua ascia. È possibile anche supporre una semplice assenza dell’opzione nel caso di un’ipotetica modalità di gioco con un solo joy-con (ma a che pro?).
A proposito di abilità, vediamo che anche Byleth parrebbe averne una, segnata anche stavolta sopra il proprio nome, che rimanda al simbolo di “Ira”.
Infine, degno di nota è sicuramente il fatto che Hilda, pur essendo armata di arco ed essendo attaccata a raggio 1, sembrerebbe in grado di contrattaccare, avendo dei valori appositi nel menu. Che gli archi abbiano dunque di nuovo raggio 1-2 come nello scorso capitolo?

Per concludere, diamo un’occhiata alla minimappa per notare sul lato superiore la presenza di una casella illuminata di blu, la cui posizione sembrerebbe coincidere con quella del “bagliore verde” osservato prima.

1:04La voce di Edelgard ci spiega che i “segni” non sono positivi, ma che è loro la colpa di qualcosa di brutto che sta succedendo. Questo va a rafforzare ulteriormente la teoria che i veri nemici di questo titolo siano i seguaci di Seiros e della dea.

Arrivati a questo punto del trailer, già tanto abbiamo potuto capire e vedere, ma non tutto. Continua nella terza pagina.

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.