11 luglio 2018 • Anteprima

ANTEPRIMA – Fire Emblem Three Houses: analisi del primo trailer

A quasi un mese dal reveal ufficiale di Fire Emblem Three Houses siamo finalmente pronti a guardare con occhi più calmi e mente più fredda quel breve trailer di 2 minuti e 14 secondi che ci è stato mostrato. In questo articolo cercheremo dunque di analizzare tutte le informazioni che riusciremo a estrapolare, oltre a provare a ipotizzare cosa effettivamente potrà offrirci questo titolo, sia a livello di trama che di gameplay. Ovviamente, questa non è né la prima né, probabilmente, l’ultima analisi che potrete trovare su internet, ma cercheremo di concentrarci principalmente sulle ipotesi personali mie e di Spiky. Aprite dunque il trailer, che potete trovare qui, e iniziamo!

0:08La voce narrante, sulla cui possibile identità torneremo più avanti, inizia a parlarci della storia del continente in cui si svolgeranno le vicende. Ci viene presentato il primo nome proprio di questo trailer, ossia “Seiros”, a cui in italiano e inglese viene attribuito l’aggettivo “divina”. In realtà, il trailer giapponese, si limita a un più semplice 聖女, ossia “santa”, che ci appare più in linea con quello che ci viene detto subito dopo. Ella infatti ha ricevuto una rivelazione dalla dea, attualmente senza nome, provando dunque che Seiros non era, almeno originariamente, una divinità.

0:13La dea ha offerto “un dono per guidare chi aveva smarrito la via”. Teniamolo un attimo da parte, ma ricordiamocene.
0:17Ci viene mostrata la prima parte di un’illustrazione, forse un mosaico o un affresco, di cui potremo vedere le parti successive proseguendo col trailer. Per il momento, focalizziamoci sulla figura in primo piano, potenzialmente la Seiros di cui si è parlato finora, che stringe tra le mani una spada dalla lama curvilinea, e dunque molto particolare. Che sia questo il dono offerto dalla dea?
Fire Emblem Three Houses
Nello stesso momento, inoltre, la voce narrante ci rivela il nome del continente di questo gioco, ossia Fódlan. Benché in sé non sembri rimandare a nulla, tuttavia, prendendo invece il nome giapponese, leggermente diverso, ossia フォドラ (Fódla), scopriamo che fa probabilmente riferimento a una dea del ciclo mitologico irlandese. Per quanto riguarda questa dea, teniamo principalmente conto di due informazioni. Prima di tutto, Fódla è diventato col tempo il nome “letterario” dell’Irlanda stessa, un po’ come Albione per la Gran Bretagna. Potrebbe dunque essere un’indiretta conferma dell’ispirazione irlandese di questo continente. Inoltre, questa dea è spesso associata alle sue due sorelle, Banba ed Ériu. I più attenti tra voi, forse, avranno colto la somiglianza con un trio di maghe presenti in Genealogy of the Holy War, appunto ispirate a queste tre dee. Al di là di questo, spingendo al massimo l’immaginazione, è forse possibile che esistano altri due continenti con questi nomi? Infine, scopriamo che la dea, ancora senza nome, sta vegliando su Fódlan dal suo regno nei cieli. Dobbiamo dunque aspettarci una divinità veramente ultraterrena, non presente fisicamente nella storia e dunque diversa dai titoli precedenti?
0:19Alternata alla visione dell’illustrazione precedente c’è una sequenza animata, piuttosto simile a quelle di Echoes, ma preferiamo non sbilanciarci troppo su questo ambito, non essendone esperti. In ogni caso, possiamo vedere dei soldati, evidentemente di fazioni diverse, scontrarsi.
0:22La dea viene definita madre di tutti gli esseri viventi e giudice di tutte le anime. In questo caso, è invece evidente il rimando ai giochi della serie di Tellius. In essi, infatti, scopriamo che tutte le creature viventi sono nate per mano della dea Ashunera, mentre lei stessa, o meglio, metà di essa, col nome di Ashera, ha ricoperto il ruolo di giudice dei mortali, dando vita al conflitto culminato con la guerra contro di lei. Inevitabile dunque ipotizzare uno scenario simile a questo, in cui alla fine ci troveremo a ribellarci contro il suo giudizio.
0:23Vediamo comparire una figura vestita esattamente come quella incappucciata presente nell’illustrazione, di cui abbiamo parlato a 0:17. C’è dunque la possibilità che si tratti o di Seiros in persona o di una sua discendente che ricopre il suo stesso ruolo. A giudicare dal suo aspetto, inoltre, è evidente la somiglianza con molti altri personaggi della serie, in particolare i draghi divini come Tiki, Nagi, Naga e soprattutto Mila. I suoi capelli verdi, abbinati alla “tiara” con quelle che sembrano ali di drago non lasciano molti dubbi. Che il suo rapporto con la dea sia dunque simile a quello di Tiki e Naga? Si osservi inoltre il suo atteggiamento austero, che la fa apparire sicura e quasi incurante della battaglia che imperversa intorno a lei. Che sia concentrata su qualcuno o qualcosa? O semplicemente è convinta della sua vittoria? O ancora, non le importa semplicemente nulla?
0:27Ci viene finalmente mostrata l’ultima parte dell’illustrazione iniziata a 0:17. Fortunatamente, nel materiale ufficiale distribuito da Nintendo, ci viene possibile guardarla nella sua interezza.
Fire Emblem Three Houses
Ciò che immediatamente si può notare è come questa illustrazione sia particolarmente rovinata, soprattutto lungo il cerchio esterno. Di conseguenza, è deducibile che sia stata realizzata molto tempo prima dell’inizio della storia di Three Houses, così come dunque risale a molto tempo fa il dono della dea a Seiros. Questo implica dunque che, nel caso in cui la donna presente a 0:23 fosse davvero Seiros, ella avrebbe già molti anni di vita, avvalorando la tesi che si tratti di una manakete, dunque molto longeva.
Detto questo, passiamo ad analizzare più nel dettaglio l’illustrazione in sé. Il cerchio più esterno è composto da numerosi simboli, con uno stile che ricorda quello di altri marchi importanti della serie. Tuttavia, non ci pare di riconoscerne nessuno (in caso contrario, fatecelo sapere!), ma teneteli comunque a mente per ora. Procedendo all’immagine centrale, dietro alla ipotetica Seiros, in basso, possiamo vedere sei figure incappucciate e, ancora più indietro, una folla di persone non riconoscibili. In cielo si possono vedere quattro creature alate (quello più a sinistra sembra chiaramente un drago o una viverna, ma quello più a destra ricorda invece un grifone, o comunque un uccello), intorno a un quinto drago più luminoso e apparentemente importante. Subito sopra di esso, infine, possiamo vedere quella che ipotizziamo essere la dea, con fattezze umane, ali d’angelo e una corona di fiori in testa (molto simili a quello di Seiros, aggiungerei). Solo la parte sopra di lei, inoltre, è illuminata da quella che sembrerebbe essere una stella. Vista la disposizione delle figure, il drago centrale potrebbe essere sia un’entità a sé stante che la versione “trasformata” della dea o di Seiros stessa.
Nel complesso, la scena rappresentata si presenta come un rituale di qualche genere. Che Seiros stia cercando di sigillare qualcosa, piantando la spada nella terra? Questa ipotesi viene in realtà rafforzata dal nome dell’immagine stessa, ossia “Fire-Emblem-Three-Houses_Seiros-Seal”, anche se ovviamente non sappiamo quanto accurato esso sia davvero.
Arrivati a questo punto, continua la nostra analisi del trailer nella seconda pagina dell’articolo. Quindi tenetevi comodi, che il meglio deve ancora arrivare.

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.