18 aprile 2018 • A ruota libera

Fire Emblem Cipher: quando uno strategico si fa TCG

Avete mai giocato a un TCG? Si tratta di giochi di carte dove due persone si sfidano utilizzando un mazzo da loro creato, formato da carte acquistabili in edicola o in qualche negozio specializzato. Giochi come Pokémon, Yu-Gi-Oh!, Magic: The Gathering, per fare qualche esempio. Questo tipo di giochi in Giappone è molto diffuso, e da un paio di anni ne è stato creato uno ufficiale ispirato alla serie di Fire Emblem, chiamato Fire Emblem Cipher.

Specifico “in Giappone” perché ad oggi non esiste al di fuori di esso. Ciononostante, fin dal lancio avvenuto nel giugno 2015, Fire Emblem Cipher è stato oggetto di apprezzamento dai fan della serie di tutto il mondo, sia per il modo in cui è costruito il gioco, molto legato al gameplay della serie, sia per la bellezza estetica delle carte che riprendono praticamente tutti i titoli di Fire Emblem, senza fare distinzioni. In questo articolo voglio dare un’introduzione al gioco, a come è strutturato e alle sue basi. Spero di destare il vostro interesse!

Ogni tre mesi circa esce un’espansione nuova, dedicata a 2-4 giochi in particolare, e fa piacere vedere come col passare del tempo sempre più personaggi ricevano una rappresentazione e tante carte nuove. In generale, i personaggi sono divisi per colore in base ai giochi a cui appartengono: abbiamo il rosso che copre Shadow Dragon, Mystery of the Emblem e Gaiden/Echoes, il blu per Awakening, il nero e il bianco per Fates (rispettivamente, rappresentano Nohr e Hoshido, con l’aggiunta recente di carte bicolore), il verde per Path of Radiance e Radiant Dawn, il viola per Binding Blade, Blazing Blade e The Sacred Stones e infine il giallo, che copre Genealogy of the Holy War e Thracia 776. Inoltre, recentemente sono state introdotte carte incolore per gli spin-off come Heroes e Warriors.

Le regole di Fire Emblem Cipher prendono un po’ dai videogiochi omonimi, un po’ da altri TCG (in particolare Magic, ma anche qualcosa da Pokémon e Force of Will). Ogni giocatore ha dall’inizio della partita un proprio protagonista, come il lord dei FE, e 5 carte coperte chiamate “sfere” a proteggerlo. Ogni volta che viene sconfitto il protagonista, esso perde una sfera e viene aggiunta alla mano del suo giocatore. Quando all’avversario non ne rimangono più, basterà battere un’ultima volta il protagonista per vincere. Se sapete giocare al TCG di Pokémon, sicuramente avrete notato una similarità con le carte premio, anche se il concetto è completamente invertito: mentre con Pokémon si ottengono premi vincendo, aumentando ancora di più il proprio vantaggio di carte, in Fire Emblem Cipher è il giocatore in svantaggio a ricevere le sfere che gli sono state distrutte, nel tentativo di riequilibrare la situazione.

Fire Emblem Cipher
Il campo da gioco di un giocatore durante una partita.

Seguendo l’immagine in alto come esempio, il protagonista è Marth e le sfere sono le cinque carte coperte a sinistra, vicino al 2. L’area accanto al 3 è invece la cosiddetta Area Legame, dove potremo mettere delle carte che fungeranno da mana (un po’ come le terre in Magic, con la differenza che in Fire Emblem Cipher esistono solo le carte personaggio, niente magie et similia). Esse serviranno sia per schierare le unità in campo, sia per attivare delle skill, se richiesto. In un turno possiamo schierare tanti personaggi quanti vogliamo, finché abbiamo abbastanza carte nell’Area Legame per sostenerne il costo (il numerino in alto a sinistra delle carte). Un’altra somiglianza con Magic e con i FE sta nel “tappare” (mettere in orizzontale) un’unità dopo che essa ha eseguito un’azione, proprio come nel videogioco, dove i nostri personaggi diventano grigi dopo aver agito per quel turno e rimangono tali fino all’inizio del nostro turno successivo.

Come avrete notato, il campo di battaglia si divide in avanguardia e retroguardia. Ogni personaggio infatti è dotato di un raggio: per esempio, gli spadaccini hanno raggio 1, gli arcieri raggio 2 (o 1-3 per quelli di Echoes), e i maghi addirittura raggio 1-2. Ci sono anche unità con raggio nullo come i chierici, incapaci di attaccare. Chiaramente, quindi, ci saranno volte in cui conviene tenere qualcuno in avanguardia e qualcun altro in retroguardia. È possibile spostare un’unità da una zona all’altra, ma facendolo viene tappata, impedendole di attaccare nello stesso turno. Ci sono certe unità, solitamente i cavalieri pegaso, che tramite skill possono spostare i propri alleati senza doverli tappare. Altri personaggi, invece, possono usare delle abilità che alterano il loro raggio, basandosi su armi come il giavellotto o la spada folgore, ma anche la Ragnell o la Gradivus, di raggio 1-2 nei giochi.

Un’altra meccanica unica di Fire Emblem Cipher è il Cambio di Classe. Come potete vedere dalla carta a destra qua sopra, in alto a sinistra ci sono due costi: uno è il normale costo di schieramento, mentre l’altro, più basso, è il costo di promozione. Per promuovere un’unità in campo basterà mettere sopra di essa una carta con il suo stesso nome, pagando il costo di promozione invece di quello di schieramento. Eseguire un Cambio di Classe porta diversi vantaggi: ogni volta che se ne effettua uno si pesca una carta, inoltre ci sono diversi personaggi le cui skill si basano su questa meccanica. Ma ora passiamo alla parte migliore, cioè il combattimento.

Fire Emblem Cipher
Uno schema che spiega come funziona il combattimento tra due personaggi.

Quando un’unità ne attacca una avversaria, entrambi i giocatori prendono la prima carta del proprio mazzo e la posizionano nell’Area Supporto (contrassegnata dal 4 nell’immagine più in alto). A questo punto si sommano il valore d’attacco dell’unità in campo e il valore di supporto di quella nell’Area Supporto. Se l’attacco totale è maggiore o uguale di quello del difensore, questi viene distrutto e mandato nell’Area Ritirata (contrassegnata dal numero 6, il cosiddetto cimitero o pila degli scarti), ma se quello sconfitto è il protagonista, rimarrà in campo e verrà invece distrutta una sfera. Se l’attaccante non riesce a distruggere il bersaglio, non succede niente. In entrambi i casi, le carte nell’Area Supporto alla fine della battaglia vengono mandate nell’Area Ritirata. In un certo senso, questa è una delle parti più basate sulla fortuna, perché dipende molto dal supporto che si ottiene. Un’unità non può supportare sé stessa, quindi può anche esserci il rischio di fallire completamente il supporto e avere un attacco totale più basso. Queste sono solo le meccaniche di base, ma il gioco è ancor più complesso e ricco di elementi di gameplay, come la presenza dei colpi critici e delle evasioni.

Certo, tutto molto bello fin qui, ma per procurarsi le carte? E per giocare? Purtroppo, finché Fire Emblem Cipher rimane relegato al Giappone, è difficile acquistare facilmente delle carte senza dover importare. Sono sicuro però che c’è la possibilità che questo TCG venga localizzato, e io e Lucas abbiamo già lanciato il nostro primo progetto per diffonderlo: un sito-database per agevolare anche i giocatori nostrani, con il regolamento ufficiale tradotto, una guida agli acquisti e, soprattutto, la traduzione di tutte le carte in italiano! Ovviamente, quest’ultima parte sarà un progetto che avanzerà col tempo, ma già ora potrete trovare tutte quelle della prima espansione, comprese le esclusive dei Mazzi Introduttivi e le promo. Inoltre, abbiamo anche creato un gruppo Facebook per cercare di riunire la community italiana di Fire Emblem Cipher. Questo è solo l’inizio, perché abbiamo già intenzione di organizzare eventi, raduni e altro per poter giocare anche di persona. Potete anche scrivermi per chiedere ulteriori informazioni, sarò lieto di aiutarvi!

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.