8 agosto 2018 • Recensione

Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans (Nintendo Switch) – Recensione

Cazzotti, birre, schiaffi, fagioli

Finalmente ho potuto mettere le mie manone su uno dei titoli più curiosi del periodo: il gioco ufficiale di Bud Spencer e Terence Hill. Dopo averlo giocato tutto quanto in un battibaleno, siete curiosi di sapere che cosa ne penso di questo tributo, e in particolare, di questo porting?

“Be che dire”

Sigla!

Lo chiamavano atto d’amore

Slap and Beans è un tributo pazzesco, un prodotto tutto italiano dedicato a una delle coppie del cinema che ha segnato la cultura pop del Belpaese per ben più di una generazione. Perché parliamoci chiaro: tutti conoscono Bud Spencer e Terence Hill. TUTTI. E questo non può non destare almeno un briciolo di curiosità nei confronti di quello che è, assurdamente, il primo e unico titolo ufficiale dedicato all’italico duo di tirascapaccioni. Ecco quindi che il più grande punto di forza del gioco è da ricercare proprio nella cura al dettaglio e nella citazione colta, nelle atmosfere, nelle musiche e negli effetti sonori, fedeli al 100% a quelli che hanno reso intramontabili film come “Lo chiamavano Trinità” o “…altrimenti ci arrabbiamo”. Nel corso delle circa tre ore necessarie a vedere i titoli di coda i fan potranno godersi quello che a tutti gli effetti è un grande remix di tutte le ambientazioni più celebri della filmografia di Bud e Terence, arricchiti da una trama inedita e tanti, tantissimi dialoghi che, tra un richiamo e l’altro, strappano più di un sorriso e qualche lacrimuccia.

slap and beans

 …altrimenti ci meniamo

Il gameplay, manco a dirlo, è un tripudio di cazzotti, manate e botte di ogni tipo. Siamo dalle party dei picchiaduro a scorrimento vecchia scuola, rievocati anche da una splendida pixel art e da un contorno che non avrebbe sfigurato una trentina d’anni fa in quei cabinati che vengono richiamati a più riprese tra un “insert coin” e un indicatore delle combo. Da capogiro le animazioni dei due protagonisti, le raffiche di scapaccioni di Terence Hill e le “pizze” di Bud Spencer sono realizzate con una cura commovente. Alla fine, il gameplay è proprio basilare, si menano orde di nemici alternando attacchi leggeri, attacchi pesanti, parate/schivate (Bud para, Terence schiva) e lanci di oggetti. In certe occasioni è possibile effettuare delle mosse particolari: ad esempio, premendo ripetutamente la A mentre si controlla Bud Spencer, è possibile fare “strike” di un intero gruppo di nemici (con tanto di effetto sonoro dei birilli!). A tutto questo continuo scazzottare si alterna una serie di piccolissimi puzzle ambientali, alcuni simpatici quick time events e molti minigiochi, certi più riusciti (quel capolavoro di Birra e Salsiccia), altri un po’ meno (non vedevo i controlli della corsa delle Dune Buggy dai tempi di Mickey Mouse Racing Adventure per Game Boy Color). A spezzare ulteriormente un po’ di inevitabile monotonia troverete  perfino alcune interessanti boss fight. E sì, ovviamente è possibile giocare tutta l’avventura in cooperativa. Anzi, vi consiglio di trovarvi un compagno di scazzottate e di divertirvi insieme come dei deficienti.

slaps and beans 01

I due superporting quasi buoni

C’è però un però. Il porting per Nintendo Switch, per quanto sia eccezionale da giocare in mobilità considerata la natura fortemente arcade del titolo, non è proprio il massimo, anzi. Tralasciando alcuni evidentissimi cali di frame rate, non è stato raro nel corso di sole tre ore di gioco imbattersi in numerosi bug tra cui: assenza degli effetti sonori, freeze, transizioni in loop infiniti, assenza delle texture nel menu della personalizzazione delle skin dei personaggi. Non proprio il massimo della vita insomma, spero però nella correzione futura tramite patch. Per il resto, la recensione credo parli chiaro: Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans è un prodotto cucito addosso ai fan dei due attori e dei loro film. Un gioco che questi dovrebbero prendere ad occhi chiusi perché l’amore che gli sviluppatori vi hanno riversato è davvero puro e immenso. Tutti gli altri possono tranquillamente ignorare un normalissimo picchiaduro a scorrimento che dura tre ore e costa venti euro. Ma tanto questi “altri” non esistono, giusto?

BOTTEFAGIOLI/10

  • Il tributo perfetto a Bud Spencer e Terence Hill
  • C’è Don Matteo
  • Se non sei fan passa oltre
  • Porting non perfetto
  • Gameplay non sempre all’altezza

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Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l’ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue quattro gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista.
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Autore: Paolo "seemee" Simi

Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l'ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue quattro gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista. Lo trovate anche su Facebook, Twitter e Instagram. Facebook: https://m.facebook.com/profile.php?id=1168535986 Twitter: @paolo_seemee Instagram: @paolo_seemee