28 febbraio 2018 • Recensione

Bridge Constructor Portal – RECENSIONE

Si torna ad Aperture Science per altri test, ma stavolta sui ponti.

Penso di non essere stato l’unico sorpreso quando ho sentito parlare di un nuovo gioco di Portal in arrivo, e non sapevo cosa aspettarmi prima di scoprire che Bridge Constructor Portal è solo uno spin-off del famoso marchio di Valve. Anzi, per essere più corretti è un nuovo gioco della serie Bridge Constructor che ha sfruttato una licenza di un nome grosso per fare più scalpore. Perché ad essere onesti, io neanche sapevo che una compagnia di nome ClockStone avesse sviluppato una serie di giochi basati sul costruire ponti. D’altro canto ormai ne esistono di titoli particolari, a ognuno il suo. Ciò detto, tenete in mente questa premessa: non aspettatevi qualcosa come i Portal “classici”.

Il gameplay di Bridge Constructor Portal è molto immediato da capire. Impersoneremo un neodipendente di Aperture Science che, guidato dall’iconica figura di GLaDOS (con la stessa doppiatrice originale), dovrà realizzare dei ponti per portare uno o più veicoli da un punto A a un punto B. Il semplice tutorial ci spiega che abbiamo a disposizione due tipi di risorse: sostegni metallici e cavi. I primi devono essere concatenati tra di loro partendo da punti di ancoraggio fissi, per creare strutture che possano reggere il loro stesso peso e quello di uno o più mezzi che ci passano sopra. I secondi invece offrono un ulteriore solidità alle strutture che costruiamo, ma non devono essere sovraccaricati rischiando di farli spezzare.

Bridge Constructor Portal
Quando si fa passare un convoglio, c’è il rischio che i mezzi possano andare a sbattere tra di loro in percorsi che si incrociano.

Fortunatamente l’interfaccia pulita e semplice rende facile il nostro lavoro: quando progettiamo è in 2D, mentre si può visualizzare in fase di testing in 3D per controllare che i ponti possano sostenere il loro stesso peso, e infine sarà possibile far partire un veicolo per controllare se tutto va come previsto. Bisognerà lavorare molto di trial-and-error, ma con il tempo si apprenderanno le tecniche per rendere i ponti solidi. Un livello è considerato completato quando si riesce a mandare un singolo mezzo al traguardo, ma è possibile affrontare una sfida più difficile facendo passare un intero convoglio il quale potrebbe portare più problematiche come il rischio di esercitare troppo peso sui ponti o di far sbattere tra di loro i veicoli nel caso di percorsi incrociati. Poiché Bridge Constructor è nato su dispositivi smart, usare il touch screen presente anche su Switch non dispiace affatto, sebbene io mi sia trovato meglio con i joycon. Dovendo prestare attenzione a come si piazzano le costruzioni dei ponti, lo trovo personalmente migliore, ma avendo provato anche i controlli touch posso confermare che con il giusto zoom sono usabilissimi.

Bridge Constructor Portal
L’estetica e gli elementi nei livelli riportano molto fedelmente il look di Portal.

Bridge Constructor Portal non prende dalla serie di Valve solo il nome, lo humor, lo stile grafico e sonoro. Per complicare un po’ i 60 livelli che offre, sono stati implementati tutta una serie di elementi firmati Aperture Science: i portali, le torrette, i gel colorati che alterano la fisica di cosa ci passa sopra e altro ancora. Inutile dire che chi conosce la serie Bridge Constructor troverà meno difficoltà, poiché almeno con la costruzione dei ponti ha già dimestichezza. Gli altri completamente nuovi al “genere” probabilmente dovranno impegnarsi di più da un certo punto in poi. Ci sono stati livelli che mi hanno richiesto dai 30 ai 60 minuti per trovarne la soluzione, ma ammetto che è stato soddisfacente vedere tutti i veicoli in fila che se ne vanno nel tubo del traguardo. Visto il tipo di gioco non c’è un solo modo per riuscire, quindi ognuno può gestirsi il proprio progetto come preferisce, finché funziona. Ok, magari nei livelli più avanzati per vincere anche con il convoglio non si ha molta alternativa, ma sono sfide opzionali fatte appositamente per essere difficili e per chi cerca qualcosa di più impegnativo.

Bridge Constructor Portal
L’inizio del gioco è un brevissimo colloquio che mostra all’opera degli impiegati di Aperture Science… se non ci muoiono.

Non c’è molo altro da dire su Bridge Constructor Portal. Penso che non sia un gioco adatto a tutti. Sicuramente se siete appassionati di questi simulatori vi potrebbe piacere, e magari anche un fan di vecchia data di Portal, ricordandosi chiaramente la premessa che ho fatto all’inizio, potrebbe divertirsi un po’ per rievocare il feeling della serie, portato molto bene nei limiti del possibile. In generale questo non è un gioco d’azione, è un puzzle game molto carino e va preso così com’è. Non so quanto costerà su console, ma su Steam sta a €9,99, prezzo a mio avviso giusto.

LIMONATA/10

  • Tutorial e interfaccia semplici e intuitivi.
  • Giusta curva di difficoltà.
  • Lo stile di Portal riprodotto molto bene.
  • GLaDOS.
  • 60 livelli non sono moltissimi.
Bridge Constructor Portal è un puzzle game nato da due serie apparentemente diverse, ma che riesce a portarle insieme con un’esperienza tutto sommato carina a un prezzo onesto. Se cercate un gioco che fa ragionare per bene, questo è quello che fa per voi.

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.